
I dati sull'accoglienza in Italia, tra programmazione mancata e un "sistema unico" mai nato
Ad agosto in Italia sono "accolte" quasi 133mila persone, per la maggioranza nei centri prefettizi. Il sistema diffuso, e sulla carta ordinario, pesa ancora poco. Un confronto con gli anni scorsi smonta l'emergenza e mostra i nodi veri: dalla non programmazione al definanziamento, fino allo squilibrio provinciale tra Cas e Sai
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"Sono stato direttore medico al Centro di accoglienza di Crotone. Che cosa ho visto"
Per due settimane il dottor Michele Usuelli, specialista in Pediatria e consigliere regionale in Lombardia, ha ricoperto l'incarico di direttore medico del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Crotone gestito dalla Croce Rossa. Lì le persone vengono trasferite dopo gli sbarchi. In quali condizioni? Il suo reportage
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Il sistema di protezione e accoglienza che ancora non c'è. Le proposte del Tavolo asilo
A 20 anni dalla nascita dell'accoglienza diffusa dello Sprar, il Tavolo asilo rilancia sei proposte per rimettere al centro i territori e le persone, superando la logica emergenziale. Dal ruolo dei Comuni alla chiusura dei grandi "centri parcheggio" prefettizi, dai capitolati di gestione alla promozione dell'accoglienza in famiglia
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L'accoglienza di chi fugge dall'Ucraina e la necessaria riforma del sistema
Tempi lunghi, complessità burocratiche, il sistema ordinario Sai bloccato e la precedente crisi afghana. Come sta rispondendo il meccanismo di accoglienza istituzionale a fronte della solidarietà della società civile? Intervista a Michele Rossi dello storico ente di tutela e integrazione Ciac di Parma
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Come costruire l'accoglienza di domani. Le proposte di Europasilo
La rete nazionale per il diritto d'asilo lancia sette "tesi" per una riforma organica del sistema dopo una lunga stagione di precarizzazione. Dall'accoglienza diffusa alla chiusura dei grandi centri, è importante evitare gli errori del passato. Il 16-17 aprile il convegno di presentazione
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"Una casa per i rifugiati": vent'anni di storia del Naga Har - Altreconomia
A Milano dal 2001, il centro per richiedenti, rifugiati e vittime di tortura è un luogo di socializzazione e condivisione, oltre che uno sportello di servizio legale. Aperto dal visionario medico Italo Siena, negli anni è diventato "un luogo dove riposarsi e ripartire". Le storie di chi lo ha attraversato
AltreconomiaLo svizzero Christian
#Hirsig ha creato nel 2017 una ong per insegnare coding a uomini e donne per la maggior parte provenienti da strutture di accoglienza come gli
#Sprar. A Milano i corsi sono partiti all’inizio di febbraio in versione online e andranno avanti per tre mesi
Di Mariarosa Porcelli su
#Linkiestahttps://www.linkiesta.it/2021/03/powercoders-accademia-milano-rifugiati-coding-programmazione/
Powercoders | L’accademia che prepara i rifugiati a diventare programmatori - Linkiesta.it
Lo svizzero Christian Hirsig ha creato nel 2017 una ong per insegnare coding a uomini e donne per la maggior parte provenienti da strutture di accoglienza come gli Sprar. A Milano i corsi sono partiti all’inizio di febbraio in versione online e andranno avanti per tre mesi
Tutelare i migranti in accoglienza per evitare i contagi - Osservatorio Repressione
Casi di Covid-19 nei centri, dove non c’è isolamento
Osservatorio RepressioneCaserta - 56 persone non sono pacchi
Cinquantasei richiedenti asilo accolte a Caserta nel progetto SIPROIMI (ex SPRAR) rischiano di dover interrompere il loro percorso di accoglienza e inclusione sociale nel territorio avviato nel 2018. La denuncia arriva dal Centro Sociale ex Canapificio, ente gestore del progetto di accoglienza: