
Contro gli sgomberi, la Rete dei gruppi di Teatro dell’Oppresso della Grecia, esprime solidarietà a Spin Time Labs di Roma. E ricorda l’importanza degli spazi autogestiti in Italia, che hanno plasmato pratiche artistiche e di teatro sociale dagli anni ’70 ad oggi e contribuiscono a formare cittadini non omologati.

Contro gli sgomberi, la Rete dei gruppi di Teatro dell’Oppresso della Grecia, esprime solidarietà a Spin Time Labs di Roma. E ricorda l’importanza degli spazi autogestiti in Italia, che hanno plasmato pratiche artistiche e di teatro sociale dagli anni ’70 ad oggi e contribuiscono a formare cittadini non omologati.
Domani: «L’abbraccio collettivo a Spin Time»: centinaia di cittadini riuniti per difendere il palazzo dalle minacce di sgombero
«Non è vero che il capitalismo sta vincendo. È violento, cattivo e cieco perché ha scoperto che non ce la fa più. Dobbiamo inventarci nuove forme di democrazia come fanno qui», ha detto Luciana Castellina durante l’incontro durato ore lungo la strada davanti allo spazio occupato
“The collective embrace at Spin Time”: hundreds of citizens gathered to defend the building from eviction threats.
“It’s not true that capitalism is winning. It’s violent, bad, and blind because it has discovered that it can no longer cope. We need to invent new forms of democracy like they do here,” Luciana Castellina said during the meeting that lasted hours along the road in front of the occupied space.
#spintime #rappresenta Spin Time: quando l'occupazione diventa un'idea di umanità