Adnkronos - Cultura: L'abbondanza e la scarsità di cibo, l'opera di Itamar Gilboa in mostra al Mic Faenza

(Adnkronos) - Un'installazione che 'parla' del paradosso tra abbondanza e scarsità di cibo nel mondo contemporaneo. E' 'World of Plenty', curata da Alessandra Laitempergher e realizzata appositamente per il Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) Faenza, allestita nella Project Room del museo dal 1 marzo al 26 aprile. L'opera segna un nuovo capitolo dell'indagine sulla quale, da oltre 15 anni, l'artista olandese Itamar Gilboa è profondamente impegnato nelle questioni relative ai sistemi alimentari, alla responsabilità ambientale e alla disuguaglianza globale. La sua ricerca a lungo termine è iniziata con il Food Chain Project (FCP), un'indagine autobiografica sul consumo personale che si è evoluta in una riflessione critica sulla distribuzione alimentare globale, gli sprechi e la scarsità. Questo impegno costante nella ricerca sistemica lo ha portato a essere invitato a creare un'importante opera d'arte per la COP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutasi a Glasgow, dove il suo lavoro ha contribuito al dibattito internazionale sul rapporto tra cambiamenti climatici e sprechi alimentari, raggiungendo milioni di persone in tutto il mondo e rafforzando il legame tra crisi ambientale e sistemi alimentari.

The abundance and scarcity of food, the work of Itamar Gilboa on display at the Mic Faenza.

(Adnkronos) - An installation that “speaks” of the paradox between food abundance and scarcity in the contemporary world. It is ‘World of Plenty’, curated by Alessandra Laitempergher and specifically created for the International Ceramics Museum (Mic) Faenza, set up in the museum’s Project Room from March 1st to April 26th. The work marks a new chapter in the investigation that the Dutch artist Itamar Gilboa has been deeply involved in for over 15 years concerning food systems, environmental responsibility, and global inequality. His long-term research began with the Food Chain Project (FCP), an autobiographical investigation into personal consumption that evolved into a critical reflection on global food distribution, waste, and scarcity. This constant commitment to systemic research led to him being invited to create an important work of art for COP26, the United Nations Climate Change Conference held in Glasgow, where his work contributed to the international debate on the relationship between climate change and food waste, reaching millions of people worldwide and strengthening the link between environmental crises and food systems.

#ItamarGilboa #theMicFaenza #Mic)Faenza #ProjectRoom #Dutch #theFoodChainProject #Glasgow

https://www.adnkronos.com/cultura/labbondanza-e-la-scarsita-di-cibo-lopera-di-itamar-gilboa-in-mostra-al-mic-faenza_2f63NQML6VFvpox9mPg1Ue

L'abbondanza e la scarsità di cibo, l'opera di Itamar Gilboa in mostra al Mic Faenza

Un'installazione che 'parla' del paradosso tra abbondanza e scarsità di cibo nel mondo contemporaneo. E' 'World of Plenty', curata da Alessandra Laitempergher e realizzata appositamente per il Museo Internazionale delle Ceramiche (Mic) Faenza, allestita nella Project Room del

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oggi, 3 dicembre, theo panagopoulos alla fondazione baruchello

Fondazione Baruchello presenta:

Theo Panagopoulos _ The Flowers Stand Silently, Witnessing

Proiezione e dibattito
3 dicembre 2025, ore 18:00
Via del Vascello 35, Roma

cliccare per ingrandire

La Fondazione Baruchello, oggi, mercoledì 3 dicembre alle ore 18:00, presenta il film The Flowers Stand Silently, Witnessing (2024), di Theo Panagopoulos. La proiezione sarà seguita da una conversazione con Sara Alberani, Marcella Muraca, Carla Subrizi e Paola Ugolini.

L’opera di Theo Panagopoulos è il contributo installato nella Project Room all’interno del progetto “Terra come Terra”, che si articola attraverso una serie di appuntamenti, workshop, tavole rotonde, installazioni, interventi artistici dal novembre 2025 fino al luglio 2026. La Project Room è uno spazio lasciato aperto e che si trasformerà nel tempo attraverso l’intervento e il contributo di artisti, curatori, filmmaker, scrittori e chiunque avrà voglia di partecipare.

Il film nasce nel 2023 quando il regista, residente in Scozia, scopre un raro archivio cinematografico sconosciuto dedicato ai fiori selvatici palestinesi e decide di recuperare e reclamare il materiale filmato. The Flowers Stand Silently, Witnessing – film-saggio che riusa le registrazioni di un missionario scozzese nella Palestina degli anni ’30 e ’40 – mette in discussione il ruolo della creazione di immagini come strumento sia di testimonianza che di violenza, quando messo in relazione al legame tra le persone e la terra.

Theo Panagopoulos è un regista greco-libanese-palestinese e dottorando di base in Scozia. Il suo lavoro esplora temi quali la memoria collettiva, lo sradicamento, l’identità frammentata e il linguaggio in una prospettiva al tempo stesso politica e poetica

#appuntamenti #carlaSubrizi #fondazioneBaruchello #installazioni #interventiArtistici #marcellaMuraca #palestina #paolaUgolini #projectRoom #saraAlberani #tavoleRotonde #terraComeTerra #theFlowersStandSilentlyWitnessing #theoPanagopoulos #workshop

#projectroom https://ift.tt/97cyIqd | posted by afasia | daily entries on contemporary art and architecture #afasiaarchzine #afasiaarq |

#architecture #arquitectura #design

HEMPCRETE HOUSE . Szentendre projectroom . photos: © Veronika Juhász Our cu…

oggi, 5 novembre, “terra come terra”, a roma, alla fondazione baruchello

Fondazione Baruchello presenta:

Terra come Terra

Primo capitolo di un progetto in divenire

A cura di
Carla Subrizi e Marcella Muraca

Inaugurazione oggi, 5 novembre 2025

Tavola rotonda ore 18:00 – 21:00
Via del Vascello 35, Roma

La “terra di nessuno” non è una patria, non appartiene a nessuno e nessuno le appartiene. […] Nel suo nome è insito il rifiuto della condizione di proprietà e questo ne fa l’emblema dell’inesplorato e del fallito tentativo di esplorazione.

(Gianfranco Baruchello, 2000)

La Fondazione Baruchello è lieta di invitarvi all’inaugurazione di “Terra come Terra”, oggi, mercoledì 5 novembre 2025 dalle ore 18:00 in Via del Vascello 35, un progetto di ricerca e sperimentazione artistica annuale in più capitoli dedicato al tema della “terra” considerata come materia e madre, suolo e sottosuolo, confine, lavoro e trasformazione, ma anche come spazio politico, culturale e simbolico.

Le attività di ricerca, guidate da un guppo di lavoro multidisciplinare, prendono avvio con l’installazione di sette opere filmiche di Gianfranco Baruchello negli spazi della Fondazione (Via del Vascello), tra cui Il grado zero del paesaggio (1963), The sea of tranquillity (2006), Le lieu (2010) e proseguiranno con il coinvolgimento di artisti, curatori, scrittori, filosofi in mostre, incontri, seminari, produzione di oggetti, laboratori, restituiti in un “diario” che ne documenterà il processo, fino alla redazione di un “Manifesto” collettivo.

Durante l’evento inaugurale, una tavola rotonda con Daniela Angelucci, Lucrezia Calabrò Visconti, Alessia Calzecchi, Anna Cestelli Guidi, Felice Cimatti, Silvia Cini, Mattia Cucurullo, Ottavia Galloni, Caterina Iaquinta, Rogelio Lopez Cuenca, Maite Méndez Baiges, Karla Peralta Malaga, Irene Quarantini e altri, offrirà un primo momento di confronto attorno ai temi del progetto, in dialogo con le opere e con l’eredità di Baruchello, che ha a lungo lavorato sul tema della “terra” in relazione all’acqua, al lavoro, alla terra come sostanza, alla stratificazione come misura, alla coltivazione e alla cura.

Una Project Room sarà lasciata disponibile a interventi brevi o più lunghi di artiste e artisti, di scrittrici e scrittori, di filosofi, filmmaker, in dialogo con le questioni che si andranno sviluppando.

Nella sede di Via di Santa Cornelia la Biblioteca e gli archivi saranno il contesto e la fonte per gli ulteriori capitoli del progetto.

Terra come Terra (Earth as Earth)
First chapter of an ongoing project

#AlessiaCalzecchi #AnnaCestelliGuidi #art #arte #CarlaSubrizi #CaterinaIaquinta #DanielaAngelucci #FeliceCimatti #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #IreneQuarantini #KarlaPeraltaMalaga #LucreziaCalabròVisconti #MaiteMéndezBaiges #MarcellaMuraca #MattiaCucurullo #OttaviaGalloni #ProjectRoom #RogelioLópezCuenca #SilviaCini #TerraComeTerra

“terra come terra”: il 5 novembre alla fondazione baruchello

Fondazione Baruchello presenta:

Terra come Terra

Primo capitolo di un progetto in divenire

A cura di
Carla Subrizi e Marcella Muraca

Inaugurazione 5 novembre 2025

Tavola rotonda ore 18:00 – 21:00
Via del Vascello 35, Roma

La “terra di nessuno” non è una patria, non appartiene a nessuno e nessuno le appartiene. […] Nel suo nome è insito il rifiuto della condizione di proprietà e questo ne fa l’emblema dell’inesplorato e del fallito tentativo di esplorazione.

(Gianfranco Baruchello, 2000)

La Fondazione Baruchello è lieta di invitarvi all’inaugurazione di “Terra come Terra”, mercoledì 5 novembre 2025 dalle ore 18:00 in Via del Vascello 35, un progetto di ricerca e sperimentazione artistica annuale in più capitoli dedicato al tema della “terra” considerata come materia e madre, suolo e sottosuolo, confine, lavoro e trasformazione, ma anche come spazio politico, culturale e simbolico.

Le attività di ricerca, guidate da un guppo di lavoro multidisciplinare, prendono avvio con l’installazione di sette opere filmiche di Gianfranco Baruchello negli spazi della Fondazione (Via del Vascello), tra cui Il grado zero del paesaggio (1963), The sea of tranquillity (2006), Le lieu (2010) e proseguiranno con il coinvolgimento di artisti, curatori, scrittori, filosofi in mostre, incontri, seminari, produzione di oggetti, laboratori, restituiti in un “diario” che ne documenterà il processo, fino alla redazione di un “Manifesto” collettivo.

Durante l’evento inaugurale, una tavola rotonda con Daniela Angelucci, Lucrezia Calabrò Visconti, Alessia Calzecchi, Anna Cestelli Guidi, Felice Cimatti, Silvia Cini, Mattia Cucurullo, Ottavia Galloni, Caterina Iaquinta, Rogelio Lopez Cuenca, Maite Méndez Baiges, Karla Peralta Malaga, Irene Quarantini e altri, offrirà un primo momento di confronto attorno ai temi del progetto, in dialogo con le opere e con l’eredità di Baruchello, che ha a lungo lavorato sul tema della “terra” in relazione all’acqua, al lavoro, alla terra come sostanza, alla stratificazione come misura, alla coltivazione e alla cura.

Una Project Room sarà lasciata disponibile a interventi brevi o più lunghi di artiste e artisti, di scrittrici e scrittori, di filosofi, filmmaker, in dialogo con le questioni che si andranno sviluppando.

Nella sede di Via di Santa Cornelia la Biblioteca e gli archivi saranno il contesto e la fonte per gli ulteriori capitoli del progetto.

Terra come Terra (Earth as Earth)
First chapter of an ongoing project

#AlessiaCalzecchi #AnnaCestelliGuidi #art #arte #CarlaSubrizi #CaterinaIaquinta #DanielaAngelucci #FeliceCimatti #FondazioneBaruchello #GianfrancoBaruchello #IreneQuarantini #KarlaPeraltaMalaga #LucreziaCalabròVisconti #MaiteMéndezBaiges #MarcellaMuraca #MattiaCucurullo #OttaviaGalloni #ProjectRoom #RogelioLópezCuenca #SilviaCini #TerraComeTerra