Assemblea Pubblica per un 1° Maggio di Lotta

Spazio sociale occupato 100celle Aperte, mercoledì 4 marzo alle ore 18:30 CET

Per un primo maggio di lotta
Assemblea pubblica

Dopo che per troppi anni il 1° maggio a Roma era diventato un semplice giorno di festa, eccezion fatta per l'impegno di compagni e compagne che avevano provato, in pochi, a farlo essere ancora una giornata di lotta, lo scorso anno siamo riusciti a costruire un corteo partecipato da circa mille persone nei quartieri Prenestino e Torpignattara.
Quest'anno vogliamo continuare il percorso di crescita, con l'obiettivo che passo dopo passo il corteo del 1° maggio torni ad essere una mobilitazione di massa.
Vogliamo porre di nuovo al centro le necessità e le problematiche della classe lavoratrice: prima di tutto le condizioni salariali e lavorative, la precarietà e le pensioni. Insieme a queste, tutte le questioni e le istanze che non dipendono direttamente dal rapporto di lavoro ma che influenzano le vite di lavoratori e lavoratrici: la salute, l'istruzione, le differenze di genere, la repressione, il riarmo e la preparazione della guerra mondiale.

Mercoledì 4 marzo organizziamo un'assemblea pubblica per costruire con tutte le realtà e i compagni interessati il corteo di quest'anno: un corteo che percorrerà di nuovo le strade di Roma Est ma che vogliamo non sia solo territoriale: crediamo debba diventare patrimonio di tutte e tutti quelli che a Roma e provincia sanno che l'unico modo per essere all'altezza dei nostri tempi è rilanciare la lotta di classe.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare all'assemblea pubblica a 100celle aperte (via delle Resede 5) mercoledì 4 marzo alle ore 18:30.

https://roma.convoca.la/event/assemblea-pubblica-per-un-1degree-maggio-di-lotta

Primo Maggio 2026

Piazza Kennedy, venerdì 1 maggio alle ore 10:00 CEST

https://camifa.net/event/primo-maggio-2026

Primo Maggio: il ricordo alle storiche lotte degli anarchici Cafiero e Covelli

Quest’iniziativa parte dall’esigenza di riportare la dimensione storica e rivoluzionaria della giornata del Primo Maggio ai giorni nostri, nel nostro tempo e nella nostra realtà locale. Contro la tendenza sempre più invasiva ed attuale di svilire la memoria e comprimerla nella vacuità del format- evento, della spettacolarizzazione e della trasformazione accomodante, consumistica ed insignificante, vogliamo oggi, più che mai, ricordare e ribadire la genesi libertaria di questa giornata.

Questa data non sarebbe esistita se non fosse stata segnata dalle rivendicazioni dei lavoratori tra il XIX ed il XX secolo. Nel 1855 in Australia si manifestava per la riduzione della giornata lavorativa ad un massimo di otto ore con il motto “otto ore di lavoro, otto ore di svago, otto ore per dormire”. Coerentemente a ciò, nel 1866 al congresso di Ginevra della Prima Internazionale, l’obiettivo principale divenne l’ ottenimento della giornata lavorativa a otto ore.

I lavoratori statunitensi, il Primo Maggio 1886, in particolar modo nella città di Chicago, scesero in piazza affinché il diritto alle otto ore fosse rispettato e conquistato a pieno titolo. Forte fu la repressione della polizia, gli scontri con i manifestanti e le condanne contro gli anarchici che avevano organizzato la manifestazione. Da allora, nella storia, quella giornata divenne simbolo di Emancipazione e Resistenza.

In seguito a questi indimenticabili eventi, nel 1981 la Seconda Internazionale proclamò la giornata del Primo Maggio «la festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori, dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà».

Da quel momento in poi, in ogni paese, ogni anno, venne commemorato quel giorno attraverso manifestazioni e momenti di lotta che spesso vennero repressi e soffocati dalla polizia. In Italia, uno dei primi documentari di un corteo di lavoratori che manifestano per il Primo Maggio, fu girato in una città vicina a noi, stiamo parlando di “Grandiosa manifestazione per il Primo Maggio 1913 ad Andria”, di C. Balducci.

Questo documentario è una preziosa testimonianza di com’era interpretata e vissuta questa giornata da numerosissime persone appartenenti alla classe lavoratrice. Momenti così appaiono lontanissimi dalla nostra contemporaneità, e nel tentativo di guardarci attorno il giorno del Primo Maggio. Se il fascismo, durante gli anni del regime, riuscì a cancellare questa giornata internazionale, oggi i sindacati istituzionali pre-confezionano questa data come “la giornata del concertone a piazza San Giovanni”; snaturandone i reali contenuti storici politici, e proponendo alle giovani generazioni una falsa idea di giornata rivoluzionaria, tra l’altro mandata in diretta dalla tv di stato.

Occorre ripensare alle conquiste sociali che si sono avute e che oggi vanno sempre più perdendosi a causa della politica istituzionale da sempre servile nei confronti dei gruppi di potere economici, assecondata e favoreggiata dagli stessi sindacati.

E’ quanto mai necessaria una forte presa di coscienza della consapevolezza storica di quei traguardi di Emancipazione che la storia ci ha tramandato e che ci appartengono; per questo le vite di personaggi importanti, come gli anarchici Cafiero e Covelli, nostri conterranei, non possono essere dimenticate, e vanno ricordate in giorni come questi, nelle nostre città. Oggi il lavoratore e il lavoro, sempre più precario, part-time e a progetto, è strumento di speculazione nelle mani dell’imprenditore. Oggi più che mai, il Primo Maggio deve essere un momento per ripensare e riformulare il concetto di lavoro quale mezzo di Emancipazione dal capitalismo, finalizzato alla costruzione di una società egualitaria e di un’esistenza dignitosa per tutti.

L’appuntamento per Barletta è alle ore 10,30 su corso Vittorio Emanuele dinanzi alla lapide di Cafiero situata sulla facciata del palazzo dove egli nacque; e a Trani alle ore 11.30, in via Ognissanti angolo via Zanardelli presso Palazzo Covelli.
Anarchiche e anarchici

https://www.youtube.com/watch?v=uQFRYGLV2Us

#cafiero #Covelli #PrimoMaggio

Breve storia dell'anarchia e degli anarchici in Italia

Significato di Anarchia L'anarchia, derivante dal greco "an-archos" che significa "senza governanti", è spesso interpretata nel linguaggio comune come

Il Mago di Oz
Gioia e Rivoluzione… 037 Il primo maggio 1891 a Firenze – Radio Wombat

Haymarket, Chicago

di Ferdinando Fasce Stefano Gallo, Primo maggio, il Mulino, Bologna, 2025, pp. 176, euro 14,00. [...]

Carmilla on line
Il vento rivoluzionario del Primo Maggio attraversa Berlino - DINAMOpress

La manifestazione rivoluzionaria del Primo Maggio a Berlino ha registrato un grande successo di mobilitazione. La piazza risuonava di slogan, striscioni e cartelli contro la guerra e il capitale, contro la violenza razzista della polizia e contro le deportazioni. Lə manifestanti hanno espresso solidarietà con la Palestina e con lə antifascistə perseguitatə. Si è notato un cambio di strategia e una escalation nella repressione da parte della polizia tedesca

DINAMOpress

Adoro la pioggia leggera, quella che ci puoi stare mezz'ora sotto senza bagnarti davvero. E i meli Granny Smith del frutteto del #PrimoMaggio stanno cominciando a ingrossare i calici dei loro fiori per fare le prime mele libere 🍏

La pioggia è vita, il solleone invece è mortifero.

Oggi tornato per un sopralluogo sul luogo del delitto con Arianna, una delle piantumatrici del piccolo "frutteto del #PrimoMaggio", e abbiamo constatato che tutti gli alberi - compreso il nespolo più al sole - hanno gemme e foglie nuove! 🌱 😍

Questo vuol dire che sono salvi! Se gli abitanti del quartiere ci daranno acqua a sufficienza questa estate, il quartiere di Porta a Mare avrà il suo primo mini-frutteto pubblico! 🍎 🍑

Ieri sera, in risposta al taglio di 2 giovani alberi (un melo e un melograno) da parte della manutenzione, abbiamo piantato 4 nuovi alberi (2 meli e 2 nespoli) in Piazzale degli Scali a #Pisa. Proprio quelli che sono stati salvati il #PrimoMaggio dai rifiuti del discount locale. 🌳

Interazioni molto positive con abitanti del quartiere, che si sono avvicinati curiosi e hanno promesso di dar da bere durante i mesi caldi. Qualcuno mi stava anche cercando «Tu sei quello che pianta gli alberi?» 😁