Esseri immobili
La prima immagine che ci viene in mente quando pensiamo alla migrazione è quella di una persona in movimento, di un individuo che, per i motivi più disparati, si sposta da un posto per raggiungerne un altro; l’esodo cui un fuggitivo è costretto ad affrontare. In Italia, soprattutto, l’immagine della migrazione è attualmente connessa alla parola, o più correttamente all’ormai complementare, emergenza. Masse di individui si riversano sulle “nostre” frontiere, da nord a sud, in modo incontrollato e imprevedibile: questa è la descrizione più accurata che rappresenta l’immaginario comune, il quale, ancorato alla paura dell’invasione riduce la Persona ad un