La montagna bolognese nel medioevo

Biblioteca Comunale Gilberto Martinelli, Porretta Terme, venerdì 10 aprile alle ore 17:30 CEST

La montagna bolognese nel Medioevo: a Porretta Terme sei incontri con lo storico Renzo Zagnoni

La montagna bolognese nel Medioevo è il titolo di un ciclo di incontri dedicati alla storia dell’Appennino bolognese, che si terrà nella primavera 2026 a Porretta Terme. L’iniziativa, curata dallo storico Renzo Zagnoni, è promossa dal Gruppo di studi Alta Valle del Reno “Nuèter” con il patrocinio del Comune di Alto Reno Terme.

Gli incontri si svolgeranno presso la Biblioteca comunale di Porretta Terme (via Roma 32) dal 13 marzo al 22 maggio 2026 e offriranno un percorso storico articolato attraverso le diverse fasi del Medioevo, con particolare attenzione al territorio appenninico bolognese.

Il ciclo prenderà avvio domani, venerdì 13 marzo, alle ore 17.30 con una conferenza dedicata all’Alto Medioevo, incentrata sul confine appenninico, sulla conquista longobarda e sulle prime forme di governo del territorio. Il secondo appuntamento, in programma il 27 marzo, approfondirà invece la cristianizzazione dell’area, la nascita delle pievi e gli aspetti economici e sociali legati allo sviluppo demografico e agricolo.

Il 17 aprile l’attenzione si sposterà sul pieno Medioevo, con un’analisi dell’economia, della demografia, dei beni collettivi e dell’organizzazione dei comuni rurali, nonché delle attività agricole e artigianali. Il 24 aprile si parlerà invece della viabilità transappenninica e delle dinamiche politiche e militari del territorio, tra cui il conflitto tra Bologna e Pistoia.

L’8 maggio l’incontro sarà dedicato al ruolo delle cappelle di villaggio, ai rapporti tra signorie e comunità locali e alla presenza di monasteri e ospitali lungo le vie di comunicazione. Il ciclo si concluderà il 22 maggio con una riflessione sugli ultimi secoli del Medioevo, segnata dalla crisi demografica e agricola del Trecento e dalla scomparsa di numerosi villaggi e chiese.

Tutte le conferenze saranno trasmesse anche in streaming sul canale YouTube di Renzo Zagnoni, permettendo così di seguire il ciclo di incontri anche a distanza.

https://agenda.reteappenninica.it/event/la-montagna-bolognese-nel-medioevo-4

Eltz, la rocca grigia sopra il colle appartenuto ad una singola famiglia per 35 generazioni

Per secoli le tre casate dei Büffelhörnern (Corna di Bufalo) dei goldenen Löwen (Leoni d'oro) e silbernen Löwen (Leoni d'argento) si sfidarono nella costruzione del più forte, nobile e splendente castello. Ampliando progressivamente le ali della propria avita dimora, costruendo alte torri, perfette

Il blog di Jacopo Ranieri

A misura d'uomo
Arti, poteri e culti nel Mezzogiorno normanno-svevo
a cura di Marcello Mignozzi
Quorum Edizioni, 2025

⬇️ https://www.quorumedizioni.it/open-access/a-misura-d-uomo

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Caterina da Siena
Dialogo della divina provvidenza
a cura di Noemi Pigini
SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2025

⬇️ https://www.sismel.it/pubblicazioni/2099-dialogo-della-divina-provvidenza

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La Città delle Dame di Christine de Pizan

Descrizione: «Ahimè, mio Dio, perché non mi hai fatto nascere maschio. Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere».

Partendo dall’amara coscienza dell’esclusione – del sapere del padre, grande scienziato, medico di corte, può “rubare” solo qualche briciola- ma salvandosi dall’abisso del dubbio e della malinconia, Christine de Pizan arriva a porre al centro del suo pensiero e della sua intensa e multiforme attività di scrittrice, che ne fanno una delle personalità più affascinanti dell’autunno del Medioevo, proprio la differenza di genere.

Nella Cité des Dames (1405), sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l’alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un’arte – e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.

Anni e anni di scuola dove studiamo quasi esclusivamente opere e pensiero di autori ci hanno convinto che non ci siano state autrici se non a partire dall’Ottocento, o che – se ci sono state – il loro contributo sia stato trascurabile, perché mediocre o una semplice copia carbone delle innovazioni – maschili – diventate il nuovo standard. Queste convinzioni fanno sì che siamo totalmente scollatə dalla storia del pensiero e della letteratura femminile, che certo sarà meno corposa di quella maschile date le maggiori difficoltà per le donne nel corso della storia di arrivare a produrre delle opere, ma non di meno esistono e spesso per ə loro contemporaneə erano famose come le opere degli autori che studiamo in classe.

In un’epoca in cui non si fa che sbandierare la necessità di riconoscere e rispettare le proprie radici, vi invito a riscoprire le opere e il pensiero di autrici che i nostri programmi scolastici snobbano per riconnettervi alla storia che ci ha portato dove siamo adesso. Una di queste autrici è Christine de Pizan, che iniziò a scrivere per mantenere la famiglia dopo la morte dell’amato marito. Aprì anche una bottega di scrittura, il cui lavoro era molto apprezzato. Ovviamente la sua intraprendenza provocò malumori: una vedova che non si risposava e nemmeno decideva di entrare in convento! Ma Cristine de Pizan era avvezza a chi le remava contro: aveva iniziato scontrandosi con la disapprovazione della madre verso la sua passione per lo studio, incoraggiata invece dal padre. Era così avvezza a contrarsi con la misoginia del suo tempo che quando lesse le Lamentations di Mateolo, opera latina del XIII secolo, tradotta in francese da Jean le Fèvre, decise di ribaltare la prospettiva maschile e, forte della sua esperienza personale, in una manciata di mesi tra il 1404 e il 1405, scrisse La Città delle Dame.

In questa stanza per sé ante litteram, Christine de Pizan si adopera a demolire l’idea che i maschi siano superiori alle femmine, che queste siano deboli e viziose, sciocche e frivole. Christine de Pizan smonta con ironia ed eleganza i pregiudizi che danneggiano le donne e nel fare esempi positivi di donne abbiamo il piacere di trovare nomi che i contemporanei solitamente associavano alla peggiore turpitudine, come Semiramide o Medea.

Christine de Pizan condanna anche la violenza domestica e lo stupro, inorridendo di fronte alla convinzione maschile che una donna potesse provare piacere durante una violenza sessuale. Siamo abituatə a pensare che la sensibilità sul tema sia una questione moderna, ma forse dovremmo specificare degli uomini moderni (e neanche tutti), visto che le donne sembravano già piuttosto consapevoli anche in passato.

Si tratta quindi di un libro godibilissimo che, nonostante i secoli che ci separano dalla sua autrice, è capace di risuonare profondamente dentro di noi. Vi consiglio di recuperarlo e di non farvi spaventare dalla sua età perché è scorrevole come uno dei più appassionanti romanzi contemporanei e i suoi capitoli brevi di sicuro aiutano.

#classico #letteraturaFemminile #medioevo

Volume de istrumenti, testamenti, compre, transattioni et altre scritture provenienti dagli archivi delle chiese potentine di S. Gerardo, S. Michele e la Ss. Trinità (secc. XIII-XVI)
di Donatella Gerardi
Basilicata University Press, 2025

⬇️ http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/view/978-88-31309-47-9/978-88-31309-47-9/3644

#Medioevo #OpenAccess

Fiore dei conversi. Testo inedito di fine secolo XIV
di Andrea Ferrando
Edizioni Ca' Foscari, 2025

⬇️ https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-989-4/978-88-6969-989-4.pdf

#Medioevo #OpenAccess

Il Ciclo di Guiron le Courtois III/2. Continuazione del Roman de Meliadus
a cura di Nicola Morato. Analisi letteraria di Barbara Wahlen
SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2025

⬇️ https://www.mirabileweb.it/api/galluzzo/content/2484/download?lang=it

#Medioevo #OpenAccess

San Vincenzo al Volturno: un monastero nel Medioevo europeo
a cura di Federico Marazzi e Francesca Agrò
Franco Angeli, 2026

⬇️ https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/book/1576

#Medioevo #OpenAccess

L'abbazia più volte riforgiata per lo spirito indomabile dei santi bassopiani d'Inghilterra

La pesantezza del silenzio, il senso della solitudine e l'effetto complessivo di tali spazi architettonici, bianche mura rese ruvide ed assottigliate dal tempo. Una rovina, fondamentalmente, questo è: il ricordo visitabile di quanto aveva caratterizzato il dolce spirito di un tempo, per essere dimen

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