spacctaliano fa arrabbiare

Mi dispiace dover dire anche stavolta che ve lo avevo detto, ma… io ve lo avevo detto che, pure l’Italia, la nostra nazione fantomaticamente parte di questo beneamato #occidente democratico, si sta avviando per la via della censura politica e della #dittatura intellettuale, secondo il lento ma efficace principio della rana bollita. ☺️

  • …E però poi, qui da noi abbiamo politici ugualmente piantagrane, che prima tirano querele come sassi quando un giornalista o uno scrittore fanno attacchi anche sarcastici nei loro confronti, e poi stanno a dì “non sono affatto permaloso“… in questo caso, #ministro #Valditara contro #Lagioia (ma questo è 1 caso). ☠️

Boh regà, a me di per sé non frega niente di se il giornalista G attacca il politicante P, o di se il politico Z attacca il giornalaio K, si possono scannare, al di là di chi abbia ragione, non mi riguarda, nonostante penso che se ni’ mondo esistesse un po’ di bene e ognun si honsiderasse suo fratello ci sarebbe meno pensieri e meno pene e immondo ne sarebbe assai più bello… 🥰️

Però diventa un problema se la classe dirigente al #governo non sa proprio accettare delle critiche — che OK, per quanto fuori luogo, sono oggettivamente stupide e insignificanti — e decidono di rispondere abusando il sistema legale. (Anche se, in questo caso, quel tweet è davvero scritto malino, per quanto grammaticalmente corretto; leggetevi l’analisi di un altro scrittore) 🗡️

In questo caso è “la destra” perché quella sta al governo, ma in realtà succede da sempre (quindi, da troppo). È un vizio che c’è in assoluto proprio in #Italia, ma che vedo peggiorare di anno in anno, e inevitabilmente questo mi preoccupa. Complessivamente è un attacco alla libertà di espressione, anche se in questo caso sono loro quelli che “ahh signora mia non si può più dire niente“. I #politici dovrebbero dare esempio di stoicismo, non fissarsi su queste minchiate per dare la proverbiale lezione ai provocatori, altrimenti ecco come escono buone ragioni per criticarli senza insulti. 💖️

E se ancora non volete dare retta a me, vojo di, ricordatevi di Marx… lui lo disse due secoli fa che, parafrasando, la storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. 100 anni fa con fascismo e nazismo in Europa abbiamo avuto la morte della libertà intellettuale… e adesso abbiamo la farsa, in cui tecnicamente si può dire tutto, ma c’è un motivo se l’Italia è al posto 46/180 nell’indice mondiale della libertà di stampa. 🤮️

#dittatura #governo #Italia #Lagioia #ministro #occidente #politici #Valditara

La cosa tragica di questa vicenda è che mi sento costretto a prendere le difese di #Lagioia, uno che non ho stimato mai, e d'ora in poi se lo criticherò mi sentirò accomunato a #Valditara.

Parentesi: quando si trattava di #ChristianRaimo qualcuno di noi ha detto: Eh, se anziché fare i provvedimenti disciplinari lo avesse querelato...
Ecco, questo lo ha querelato. Contenti?

MSN

#Lagioia lascia il #Salone sotto il fuoco di Fdi. Ma fa il record

Il «rullo di tamburi» con cui Augusta Montaruli avrebbe voluto accompagnare l’uscita di scena di Nicola #Lagioia dalla direzione del #Salone del libro di Torino alla fine c’è stato: 215.000
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#Lagioia leaves the #Salon under fire from Fdi. But makes the record

The "drum roll" with which Augusta Montaruli would have wanted to accompany Nicola #Lagioia's departure from the helm of the Turin Book Fair was finally there: 215,000
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23-5-2023 0:1 #il manifesto https://cms.ilmanifesto.it https://ilmanifesto.it/lagioia-lascia-il-salone-sotto-il-fuoco-di-fdi-ma-fa-il-record

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Grazie a Nicola #Lagioia per avere diretto con competenza e coraggio il #salonedellibroTorino in questi anni, portandolo a risultati elevatissimi. E, per chi non conosce il Lagioia scrittore, leggetelo. A partire (a parer mio) da "La città dei vivi". Ad maiora. #salonedellibro

Volevo proprio vedere #Gruber, #Bernabè e #Giuli a gestire il Salone del Libro di Torino.
Tutti a dare addosso a #Lagioia, direttore della manifestazione, riuscitissima, compresa la fondamentalista #Roccella.

Per carità.

#Giuli, #Gruber e #Bernabè sono così sdegnati per quanto accaduto alla povera Ministra #Roccella.
E hanno più spazio di #Lagioia, direttore del Salone del Libro.

#maperpiacere #OttoeMezzo #La7

Solidarietà a Nicola #Lagioia, direttore del #SaloneDelLibro violentemente attaccato da Augusta #Montaruli.
Il Salone del Libro è e deve continuare a essere uno spazio di autonomia dalla politica senza accettare che il suo direttore possa essere intimidito in questo modo.

🐦🔗: https://n.respublicae.eu/brandobenifei/status/1660227373357232130

Brando Benifei (@brandobenifei)

Solidarietà a Nicola #Lagioia, direttore del #SaloneDelLibro violentemente attaccato da Augusta #Montaruli. Il Salone del Libro è e deve continuare a essere uno spazio di autonomia dalla politica senza accettare che il suo direttore possa essere intimidito in questo modo.

Nitter