Difendere la vita e comprendere la realtà della guerra - osservatorioafghanistan

Istituto Andrea Wolf, Accademia di Jineolojî, 26 gennaio 2026 Viviamo in un’epoca di lotta, in cui le stelle resistono alle tenebre che vogliono inghiottire la loro luce. Viviamo una lotta in cui la vita viene soffocata, ma al contempo reclama vibrante la propria libertà. Viviamo nel mezzo della Terza Guerra Mondiale, in cui imperialismo, nazionalismo […]

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La Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia compie 10 anni
Fondata a Livorno nel 2015, la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS è nata in un momento cruciale: la guerra civile siriana era al suo apice e l’avanzata dell’ISIS in Siria e in Iraq stava causando massacri e distruzione. Proprio al
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#InEvidenza #CampoDiMakhmur #diritti #KurdistanIracheno #LorenzoOrsetti #MezzalunaRossaKurdistan #Rojava
La Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia compie 10 anni - La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

Fondata a Livorno nel 2015, la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia ETS è nata in un momento cruciale: la guerra civile siriana era al suo apice e l’avanzata dell’ISIS in Siria e in Iraq stava causando massacri e distruzione. Proprio allora le forze curde, soprattutto in Rojava, si trovarono in prima linea contro Daesh, pagando un … La Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia compie 10 anni Leggi altro »

La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze
I curdi nel caos mediorientale - osservatorioafghanistan

La situazione attuale, le questioni aperte e perché la proposta di un confederalismo democratico, il nuovo paradigma pensato da Abdullah Ocalan, manda in fibrillazione ognuno dei Paesi dove la presenza curda, pur minoritaria, è importante Carla Gagliardini, Patria Indipendente, 26 giugno 2025 I curdi vivono prevalentemente sul territorio di quattro Stati (Turchia, Siria, Iraq e Iran) […]

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COS’È ACCADUTO ALLA DELEGAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE VERSO IL KURDISTAN IN IRAQ? - osservatorioafghanistan

labottegadelbarbieri.org Cecco Bellosi 11 giugno 2025 Ricostruzione di quanto accaduto alla delegazione dell’Associazione Verso il Kurdistan che, come ogni anno, si reca in Iraq per monitorare i progetti con la popolazione Yazida Una delegazione dell’“Associazione Verso il Kurdistan Odv” avrebbe dovuto rimanere in Iraq dal 17 al 30 maggio 2025: invece è stata costretta a […]

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Siria. La riduzione in schiavitù delle donne rapite - osservatorioafghanistan

Ovunque il fondamentalismo porta alla schiavitù delle donne The Cradle, La bottega del Barbieri, 29 aprile 2025 Nella Siria post-Assad, il Rapimento di Massa e la Riduzione in Schiavitù Sessuale delle donne Alawite sotto il Regime di Sharaa (al-Julani) rispecchiano le più oscure atrocità dell’ISIS, eppure incontrano il silenzio globale. Da dicembre, quando l’ex affiliata […]

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Udine, a Palazzo Antonini la copia di un bassorilievo rupestre assiro scoperto nel Kurdistan iracheno

Redazione

Una copia tridimensionale a grandezza naturale, 4,8 per 1,6 metri, di uno dei 13 grandi bassorilievi assiri scoperti nel Kurdistan iracheno dagli archeologi dell’Università di Udine. Da oggi la si può ammirare a Palazzo Antonini a Udine, una delle sedi dell’Ateneo friulano, sul muro di sinistra del secondo atrio al piano terra.

Il ritrovamento delle opere rupestri valse agli studiosi dell’Ateneo friulano il premio internazionale intitolato a Khaled al-Asaad – l’archeologo siriano “custode” del sito di Palmira trucidato dall’Isis 10 anni fa – per la più importante scoperta archeologica al mondo per il 2019. L’opera riproduce uno di questi 13 esemplari di arte rupestre scolpiti nella pietra del canale d’irrigazione del VII secolo a.C. che serviva la campagna circostante l’antica Ninive, capitale dell’impero assiro. I bassorilievi rappresentano un sovrano assiro in preghiera di fronte alle statue delle sette maggiori divinità dell’impero. La copia del rilievo, realizzata dall’artista friulana Serena Del Piccolo, è stata concessa in comodato ventennale dai Civici musei di Udine che la esposero tra il 2022 e il 2023 in una grande mostra nel Castello.

https://storiearcheostorie.com/2021/12/10/archeologia-vasche-per-il-vino-e-acquedotti-degli-assiri-le-ultime-scoperte-dellateneo-friulano-nel-kurdistan-iracheno-video-foto/

L’esposizione del monumento sarà accompagnata fino al 28 aprile da una mostra fotografica e una visita virtuale attraverso QR code che consentirà di approfondire la conoscenza del sistema di irrigazione assiro, del sito di Faida e dei suoi eccezionali bassorilievi.

All’inaugurazione dell’opera hanno partecipato: il rettore, Roberto Pinton; l’assessore a istruzione, università e cultura del Comune di Udine; la direttrice del Museo archeologico di Udine, Paola Visentini; la direttrice del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Linda Borean; il direttore, Daniele Morandi Bonacossi, e la vice direttrice, Francesca Simi, del Progetto archeologico regionale Terra di Ninive; il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini; l’assessore al lavoro, formazione, università e ricerca della Regione Friuli Venezia Giulia.

La copia del bassorilievo

La scoperta dei bassorilievi

Nel 2019, durante le ricerche condotte dal 2012 nel Kurdistan iracheno, il Progetto archeologico regionale Terra di Ninive dell’Università di Udine scoprì un canale d’irrigazione assiro, nella località di Faida, risalente al VII secolo a.C., circa 2700 anni fa.

Il canale, lungo oltre 10 chilometri, era stato scavato nella roccia, ai piedi di una collina calcarea, ed era alimentato da una serie di risorgenti carsiche. L’opera idraulica faceva parte di una complessa rete irrigua di canali, corsi d’acqua canalizzati, sbarramenti, argini, dighe e acquedotti di pietra che attraversava il territorio a nord di Ninive. Questa rete consentiva di potenziare la produzione agricola e portava l’acqua alla capitale del regno assiro, la prima superpotenza imperiale della storia a cavallo di due continenti, Asia e Africa.

Con la costruzione di questo sistema d’irrigazione regionale esteso su quasi 1000 chilometri quadrati, il re assiro Sennacherib (704-681 a.C.) modificò in maniera profonda il paesaggio rurale del territorio, trasformandolo in un vasto granaio che alimentava il centro dell’impero. Il sovrano commemorò la creazione di questo ambizioso sistema idraulico facendo scolpire sulle pareti rocciose della catena montuosa dello Zagros, dove le acque dei fiumi e delle risorgenti carsiche venivano convogliate nei canali d’irrigazione, monumentali bassorilievi raffiguranti il re in preghiera di fronte alle immagini delle principali divinità assire.

La valorizzazione del sito nel Kurdistan iracheno

Questi straordinari complessi di arte rupestre si trovano nel sito Faida e in quelli vicini di Khinis e Maltai. In particolare, lungo la sponda del canale di Faida, il progetto archeologico dell’Ateneo friulano ha rinvenuto 13 di questi bassorilievi scolpiti nella roccia (4,80 x 1,60 m). Rappresentano tutti un sovrano in preghiera di fronte alle statue delle sette maggiori divinità dell’Assiria. Fra il 2019 e il 2022, i rilievi sono stati interamente portati alla luce, quindi documentati e restaurati. Ora l’intero sito è stato messo in sicurezza e reso fruibile attraverso la creazione di un parco archeologico.

Bassorilievi assiri, una scoperta che vale un premio internazionale

La scoperta del canale e dei rilievi rupestri e l’opera di tutela, restauro e valorizzazione condotta dall’Ateneo friulano sono state insignite del “Khaled al-Asaad International Archaeological Discovery Award 2019”. Si tratta del premio internazionale che ogni anno viene assegnato alla scoperta archeologica più importante nel mondo.

Una mostra a Udine

Fra il dicembre 2022 e il giugno 2023, l’Ateneo friulano e i Civici Musei, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine, hanno allestito la mostra “Dal centro dell’impero. Nuove scoperte archeologiche dell’Università di Udine nell’antica Assiria” nel Castello della città. Scopo dell’iniziativa era condividere con il territorio le scoperte scientifiche dell’Ateneo nel nord dell’Iraq. Al centro della mostra, assieme a numerosi bassorilievi di pietra provenienti dai palazzi dei sovrani assiri conservati in musei italiani, era la replica in scala naturale di uno dei rilievi rinvenuti a Faida. Ora la replica è stata concessa in comodato d’uso dai Civici Musei all’Università per un periodo di vent’anni.

#archeologia #Assiri #Kurdistan #KurdistanIracheno #PalazzoAntonini #Udine #UniversitàDiUdine

Scavi / Tante ceramiche e due grandi edifici: nel Kurdistan iracheno riaffiorano le tracce di una società di 8.000 anni fa [FOTO / VIDEO]

Le novità dello scavo dell'Università di Udine nel Kurdistan iracheno ricostruiscono il tessuto sociale delle prime comunità di Asingeran.

Storie & Archeostorie
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Abdullah Öcalan: il Mandela curdo dimenticato - osservatorioafghanistan

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