Incontrare il mondo per salvare il Pianeta

Casa delle Donne - Ravenna, giovedì 26 febbraio alle ore 20:30 CET

Fare rete tra popoli, movimenti e comunità per affrontare la crisi climatica globale

La serata nasce dall’esperienza della COP30 di Belém, il vertice sul clima che si è svolto nel novembre 2025 in Brasile. Accanto al summit ufficiale dei governi – giudicato dai promotori ancora troppo condizionato dagli interessi dell’industria fossile – si è sviluppato un “Vertice dei Popoli”, spazio di confronto tra realtà sociali e ambientali provenienti da tutto il mondo.

Proprio da quell’esperienza prende forma l’iniziativa ravennate, che punta a condividere testimonianze dirette e a rilanciare un impegno collettivo sul territorio. Interverranno Renato Di Nicola della Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile, Michela Piccoli del movimento Mamme No Pfas e Claudia Terra, ricercatrice e attivista.

Casa delle Donne Ravenna

Coordinamento ravennate Per il Clima – Fuori dal Fossile

https://www.fuorinellanebbia.it/event/incontrare-il-mondo-per-salvare-il-pianeta

Il Coordinamento ravennate " Per il Clima – #FuoriDalFossile " critica la strategia della cattura e stoccaggio della #CO2 alla luce delle difficoltà dell'impianto islandese "Mammoth" e delle nuove scelte di investimento in Europa. La tecnologia #CCS continua a essere presentata come soluzione alla #TransizioneEnergetica nonostante risultati deludenti e costi elevati. Nel comunicato si richiama anche il progetto di #Ravenna e gli investimenti nel Regno Unito.

[Comunicato Stampa] https://www.pressenza.com/it/2026/02/il-ccs-e-un-vero-imbroglio-lo-si-metta-definitivamente-nel-cassetto/

#ambiente #CambiamentoClimatico #decarbonizzazione #EnergieRinnovabili
#ConsumoDiSuolo
#ENI #GreenWashing

Il CCS è un vero imbroglio, lo si metta definitivamente nel cassetto

Cattura diretta di CO2 nell'aria, il più grande impianto al mondo rischia il fallimento Il Coordinamento ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”

Pressenza

presidio di solidarietà alla popolazione venezuelana e per dire no all’imperialismo fossile

Piazza del Popolo (RA), lunedì 5 gennaio alle ore 17:30 CET

Contro il golpe statunitense in Venezuela è in programma lunedì pomeriggio, 5 gennaio, in piazza del Popolo a Ravenna un presidio di solidarietà alla popolazione venezuelana e per dire no all’imperialismo fossile.

Hanno espresso una dura condanna dell’intervento statunitense e delle sue motivazioni politiche, economiche ed energetiche: Coordinamento ravennate Per il Clima Fuori dal Fossile, Associazione di Amicizia Italia Cuba – Circolo Ravennate “Vilma Espin Guillois”; Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna; Opposizione Studentesca d’Alternativa – Ravenna; Partito Comunista Italiano – Ravenna; Partito della Rifondazione Comunista – Ravenna; Potere al Popolo – Ravenna; Ravenna in Comune; Resistenza Popolare – Ravenna.

La Costituzione Italiana ripudia la guerra. È l’11° principio fondamentale della Repubblica, troppo spesso dimenticato.

“Al Venezuela e alla sua popolazione va tutta la nostra solidarietà. Chiediamo di unirsi a tutta la cittadinanza che crede nell’antifascismo, condivide il ripudio della guerra e rifiuta le politiche di riarmo che preparano nuovi conflitti anche a casa nostra. Chiediamo alle Istituzioni locali di onorare la Costituzione e di unirsi alla cittadinanza che sono state elette per rappresentare”.

https://www.fuorinellanebbia.it/event/presidio-di-solidarieta-alla-popolazione-venezuelana-e-per-dire-no-allimperialismo-fossile

No al genocidio No all’ecocidio

Piazza Andrea Costa, venerdì 14 novembre alle ore 17:30 CET

Per un processo di disarmo, di Pace, di trasformazione ecologica dell’economia e del modo di vivere.

VENERDI 14 NOVEMBRE alle 17,30

a Ravenna, in Piazza Andrea Costa

Una ventina di gruppi, associazioni e reti sociali e della società civile attive sul territorio ravennate, e alcune personalità cittadine a titolo individuale, hanno aderito alla nostra iniziativa in concomitanza con la COP 30 che si svolge in questi giorni in Brasile. Infatti  Il 14 e il  15 novembre in tutto il Paese e in tanti luoghi del mondo, donne, uomini, ragazze e ragazzi, scenderanno nelle piazze e nelle strade per dire basta alle politiche di guerra e di devastazione ambientale, e ribadire che la contesa feroce per le fonti energetiche fossili favorisce e prepara le guerre, le schiavitù e le ingiustizie; mentre  le spese per gli armamenti e i conflitti armati inquinano e desertificano vaste aeree, peggiorano drammaticamente la crisi climatica, la qualità dell’aria e delle acque, sottraggono cibo, salute, biodiversità ed equilibri naturali.  E come conseguenza ulteriore, la democrazia, la libertà di pensiero e di dissenso sono le vittime inevitabili della militarizzazione e delle politiche securitarie.

Chiediamo a tutte e tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche, religiose o culturali, a tutte le persone e i gruppi che stanno lavorando per la giustizia e per la Pace o portando avanti le mobilitazioni per la Palestina, che contrastano il razzismo e le discriminazioni, di trovarsi insieme al mondo della giustizia climatica e ambientale, per dire basta a chi nega il futuro e agire insieme per costruire un diverso modello di società di economia, di vita.

 Coordinamento ravennate Per il Clima – Fuori dal Fossile

https://www.fuorinellanebbia.it/event/no-al-genocidio-no-allecocidio

NO rigassificatore

Spazio libertario Sole e Baleno, mercoledì 2 aprile alle ore 19:30 CEST

https://www.fuorinellanebbia.it/event/no-rigassificatore

NO rigassificatore

Il prossimo 12 Aprile a Ravenna ci sarà la manifestazione nazionale “Usciamo dalla camera a gas” indetta da comitati e associazioni ambientaliste. Come libertari/e invitiamo alla partecipazione e alla formazione di uno SPEZZONE LIBERTARIO, ANTICAPITALISTA E ANTIMILITARISTA per portare assieme ai contenuti ecologisti anche una ferma opposizione alle politiche economiche e di guerra dei padroni, in cui i progetti strategici e politico-economici legati agli idrocarburi e al gas si inseriscono, ancor più dopo il conflitto in Ucraina e la riduzione dei flussi di gas russo verso il continente europeo. Negli ultimi anni il consumo di gas in Italia é calato rispetto al passato: consumiamo circa 60 miliardi di metri cubi di gas all’anno che importiamo dall’estero, in più ne produciamo altri 3 miliardi. Il GNL (gas liquefatto) che arriverà al rigassificatore di Ravenna da Qatar, Algeria e Stati Uniti, che all’anno garantirà dall’8% al 10% degli approvvigionamenti italiani, oltre ad avere costi economici e un impatto ecologico molto superiori rispetto al gas prodotto con le tecniche tradizionali, é un di più che l’Italia venderà ai paesi dell’Europa centrale. Il governo Meloni, in continuità col precedente esecutivo Draghi, e in piena sintonia con la Commissione europea, vuol far diventare l’Italia un hub del metano nel Mediterraneo. Oltre ai nuovi rigassificatori, infatti, è previsto il raddoppio del gasdotto TAP, in cui Snam è implicata, che da Melendugno (Lecce) porta il gas dell’Azerbaijan verso il nord Italia e l’Europa. Il vero problema è la domanda di energia che cresce sempre di più invece di diminuire, come sarebbe necessario. I presupposti stessi del sistema capitalista si basano su un’iperbole di crescita infinita, a livello economico, industriale e tecnologico. Cementificazione e produzione industriale di massa, spesso di merce di veloce deperimento, hanno un impatto energetico e quindi ecologico devastante, solo per citare alcuni dei molteplici aspetti che rendono impossibile in un mondo così organizzato (e imposto) un decremento del fabbisogno globale. Ma ora la domanda di energia sta crescendo in un modo mai visto prima, con gli investimenti pubblici e privati che si stanno concentrando in produzioni energivore come l’hi-tech, il digitale, i data center, l’automazione, l’industria militare e l’aerospaziale. I piani di riarmo dell’Europa (ReArm EU) e quelli per l’approvvigionamento e la transizione energetica (RePower EU), dal gas al nucleare ma che non tralasciano le stesse “rinnovabili”, rispondono alle medesime logiche del complesso militar-industriale e viaggiano su un binario parallelo. Mentre UE e Italia si apprestano a spendere centinaia di miliardi di euro per l’acquisto di armamenti e la costruzione di grandi opere e rigassificatori, non un euro é giunto degli 1.2 miliardi del Pnrr promessi da Von Der Lyen e struttura commissariale per le persone alluvionate dell’Emilia-Romagna, mentre continuano come sempre i tagli a sanità e spesa sociale per dirottare fondi verso Interno e Difesa. Ordine poliziesco e opzione militare, guerra interna e guerra esterna, sono sempre più connessi. Il nuovo ddl sicurezza, con più tutele e poteri alle polizie e repressione sfrenata contro chi protesta, si situa perfettamente in questo contesto. In un presente segnato da conflitti, massacri e genocidi che si stanno compiendo davanti ai nostri occhi – pensiamo solo a quello in corso nella Striscia di Gaza, commesso per mezzo delle armi che transitano anche nel porto di Ravenna – non può esserci ecologismo possibile senza antimilitarismo e anticapitalismo. Per questo ci troviamo il 12 Aprile a Ravenna, alle 14.00, al concentramento di Piazzale Aldo Moro. LA ROMAGNA LIBERTARIA

FuoriNellaNebbia

Usciamo dalla camera a gas!

Ravenna - Piazzale A.Moro, sabato 12 aprile alle ore 14:00 CEST

https://www.fuorinellanebbia.it/event/usciamo-dalla-camera-a-gas

Usciamo dalla camera a gas!

Le organizzazioni Campagna Per il Clima Fuori dal Fossile, Legambiente Emilia Romagna, Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia Romagna, Rete NoRIgass No Gnl, Comunità EnergeticaRinnovabile e Solidale di Ravenna, Associazione Energia per l’Italia e Assemblea dei Movimenti Ambientalisti (e Non Solo) Emilia Romagna realizzeranno a Ravenna nel prossimo mese di aprile un fitto programma di eventi di sensibilizzazione, approfondimento e mobilitazione sui temi ecologici ed energetici, inclusa la MANIFESTAZIONE NAZIONALE che si terrà sabato 12 aprile. Tale iniziativa vuole essere un forte momento di critica, di contrapposizione e di proposta alternativa al vertice OMC, che vedrà a Ravenna i massimi esponenti del mondo estrattivo, alla messa in opera del rigassificatore, e alle altre realizzazioni atte a rafforzare la dipendenza dalle fonti fossili.

FuoriNellaNebbia
PIOMBINO (LI): IN MIGLIAIA ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CAMPAGNA “PER IL CLIMA, FUORI DAL FOSSILE” E DEI COMITATI “NO RIGASS – NO GNL”

In migliaia oggi pomeriggio, sabato 11 marzo, hanno partecipato al corteo a Piombino, Livorno, lanciato dalla “Rete No Rigass NoGnl” e dalla campagna nazionale “Per il Clima, Fuori dal Fossile”. Una manifestazione nazionale contro la scelta del governo attuale (in sostanziale continuità con le politiche di quelli precedenti), di fare dell’Italia uno snodo cruciale del...

Radio Onda d`Urto
Oggi siamo andati a trovare mister #Cingolani e la sua #transazioneecologica, già perché di soldi si tratta. #ElisabettaCanitano #RiccardoPetrarolo #PoterealpopoloCivitavecchia #PoterealpopoloRoma #fuoridalfossile #manifestazionenazionale #finzioneecologica #atuttogas #climatejustice #fridaysforfuture
Cingolani quello che andava a SuperQuark a fare il sapientone è certamente uno che la sa lunga.