👮🏻#Europol și ⚖️#Eurojust, în colaborare cu 👮🏻#DIICOT, au destructurat o rețea internațională de criminalitate informatică.
Hackerii au dezactivat zeci de servere în 7 țări și au compromis peste 369.000 de routere.

🔗 https://wp.me/p9KpFA-59tu

#Știri #România #UE #UniuneaEuropeană

⚖️ Criminal law jurisdiction is complex. Each EU country has its own legal system and procedures.

⚠️ Parallel proceedings can arise in the same case.

🤝 As part of #Eurojust's mandate, we assist national authorities in #ConflictsOfJurisdiction.

👉 http://eurojust.europa.eu/judicial-cooperation/instruments/conflicts-jurisdiction

⚖️ Criminal law jurisdiction is complex. Each EU country has its own legal system and procedures.

⚠️ Parallel proceedings ...
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https://nitter.net/Eurojust/status/2028457523200626974#m

Conflicts of jurisdiction

In recent years, the increase in European cross-border crime has led to a growing number of cases in which multiple Member States have jurisdiction to prosecute and to take such cases to trial. Parallel proceedings, where investigations into the same crime take place in two or more Member States, can be beneficial in combating crime more effectively.However, in certain situations, the parallel progression of cases in separate jurisdictions can compromise the outcome of investigations, eventually resulting in what is known as a violation of the ne bis in idem principle, also known as double jeopardy. Such a principle constitutes a fundamental right, which aims to ensure that no individual is prosecuted for the same acts in separate Member States. In such situations, a decision must be made regarding which State is better placed to prosecute and ultimately bring the case to trial.As part of its mission to facilitate judicial cooperation, Eurojust often assists national authorities in areas such as conflicts of jurisdiction and transfer of proceedings, as well as cases involving potential ne bis in idem issues. Eurojust helps facilitate preliminary contacts and consultations between competent authorities, coordinate their actions, encourage and expedite the exchange of information, and advise on which jurisdiction is the better placed to prosecute in the best interest of justice. For the latter, Eurojust has published a set of guidelines to help national authorities determine which jurisdiction is better placed to prosecute.

Eurojust

Riciclavano per Camorra e 'Ndrangheta: una operazione internazionale smantella rete criminale transfrontaliera

Una rete criminale internazionale coinvolta nel riciclaggio dei profitti derivanti dalla cocaina per gruppi criminali organizzati italiani, tra cui #Camorra e '#Ndrangheta, è stata smantellata a seguito di un'indagine finanziaria transfrontaliera. Guidata dalla Gendarmeria Nazionale francese in collaborazione con i #Carabinieri italiani, la #Fedpol svizzera e con il supporto delle autorità di Belgio, Bulgaria, Germania ed Ecuador, sotto il coordinamento di #Europol ed #Eurojust, l'operazione ha tracciato flussi finanziari illeciti attraverso società fittizie, false fatture e investimenti in beni di lusso.

Un cittadino montenegrino, designato come obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diverse giurisdizioni europee, è stato arrestato a Cannes, in Francia, insieme ad altri sette sospettati durante perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera il 23 febbraio 2026. La rete, collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America ai porti europei, utilizzava criptovalute, veicoli di lusso con compartimenti occultati e una struttura societaria multinazionale. I beni sequestrati includono immobili di lusso per un valore di oltre 5 milioni di euro e diverse entità societarie.

Europol ha supportato le indagini dal 2023, fornendo analisi finanziarie avanzate, comunicazioni sicure e interventi sul campo. Nel 2024 è stata istituita una Squadra Investigativa Congiunta (#SIC / #JIT) tra Francia, Italia e Svizzera, successivamente ampliata per includere ulteriori paesi partner. Il finanziamento operativo è stato fornito dalla rete @ON, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) italiana.

#trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei
#reteatON
#GendarmeriaNazionalefrancese

Pirateria audiovisiva. L'Italia guida un'operazione internazionale che punta allo "switch-off"

Si è conclusa in questi giorni una indagine internazionale denominata “Switch off” per il contrasto al cybercrime e alla pirateria audiovisiva, diretta dalla Procura della Repubblica di Catania e svolta con il coordinamento di #Eurojust con le autorità giudiziarie dei singoli Paesi coinvolti, con il coinvolgimento e la collaborazione di #Europol ed #Interpol.

L’attività si è svolta con il coordinamento operativo del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica italiano, nonché il supporto della rete @On (Operation network), che è finanziata dalla Commissione europea con la guida dalla Direzione investigativa antimafia (DIA).

L’indagine ha consentito di acquisire indizi di colpevolezza nei confronti dei 31 componenti di un gruppo criminale organizzato a carattere transnazionale, accusati della diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica, intestazione fittizia di beni e riciclaggio.

L’attività ha permesso di smantellare una infrastruttura informatica che serviva illegalmente milioni di utenti finali, in ambito nazionale e internazionale. Con un sofisticato sistema informatico, quello delle Iptv illegali, venivano fraudolentemente captati e rivenduti i palinsesti live e i contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di proprietà delle piattaforme televisive nazionali ed internazionali, quali Sky, Dazn, Mediaset, Amazon Prime, Netflix, Paramount, Disney+.

Oltre cento operatori della Polizia postale hanno effettuato perquisizioni nei confronti di 31 indagati in 11 città in Italia e 14 obiettivi situati all’estero, in collaborazione con le Forze di polizia di Regno Unito, Spagna, Romania, Kosovo. Eseguiti provvedimenti anche in Canada, India, Corea del Sud ed Emirati Arabi uniti, grazie alla cooperazione della autorità locali.

L’indagine è stata avviata un anno fa grazie agli spunti investigativi ottenuti da una precedente operazione internazionale, convenzionalmente denominata “Taken down”.

Gli investigatori hanno analizzato i numerosi dati acquisiti dai sequestri dei dispositivi e delle apparecchiature, dal monitoraggio della rete e analisi dei flussi, nonché delle informazioni da fonti aperte e dai sistemi di messaggistica oltre al tracciamento delle transazioni finanziarie, soprattutto in criptovalute.

Gli indagati hanno adottato strategie avanzate di anonimizzazione che si sono concretizzate in una serie di operazioni, quali l’investimento in criptovalute, l’intestazione fittizia di beni e la costituzione di società fittizie, in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei proventi e si sono resi responsabili di frode fiscale attraverso il regime nelle transazioni intracomunitarie.

Tali attività illecite hanno permesso all’organizzazione criminale di realizzare un giro di affari di milioni di euro mensili, provocando notevoli danni economici ai broadcaster, case cinematografiche e leghe sportive.

L'operazione ha bloccato l'attività di un migliaio di rivenditori italiani con oscuramento di oltre 100mila utenti finali in Italia e milioni a livello mondiale.

In Italia sono state sequestrate tre piattaforme Iptv illegali, con apposizione di pannelli di sequestro ai siti vetrina e gruppi Telegram utilizzati per la vendita.

In Romania è stata individuata una rilevante Iptv mondiale che distribuiva contenuti attraverso sei server, cinque ubicati in Romania e in uno Stato africano.

@news

ČTK: Členové teroristické skupiny podezřelé z provedení několika žhářských útoků v #EU z pověření zahraniční zpravodajské služby byli nebo budou postaveni před soud. Píše to dnes ve své tiskové zprávě agentura EU pro justiční spolupráci #Eurojust.

Le autorità italiane e rumene hanno sequestrato beni per un valore di oltre 40 milioni di euro a un individuo sospettato di essere affiliato a famiglie mafiose.

Eurojust ha garantito che il congelamento avvenisse simultaneamente in entrambi i Paesi.

Le indagini sull'indagato italiano, già testimone di giustizia, hanno portato alla luce i suoi legami con la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Cappello Bonaccorsi. L'uomo sarebbe coinvolto nel riciclaggio di beni propri e mafiosi attraverso beni acquistati a proprio nome e a nome dei suoi familiari. Licenze e negozi per scommesse e giochi online nelle province di Catania e Siracusa, in Italia, nonché criptovalute, sono stati utilizzati per riciclare ingenti profitti illeciti.

Alcuni dei beni, tra cui immobili e automobili, sono stati acquistati in Romania. Di conseguenza, le autorità italiane e rumene hanno dovuto collaborare per garantire il congelamento dei beni. Tramite #Eurojust, è stato predisposto senza indugio un certificato di congelamento. Il coordinamento di Eurojust ha consentito il congelamento simultaneo in Italia e Romania, garantendo che l'indagato o i suoi affiliati non potessero spostare alcun bene.

Il Rappresentante Nazionale per l'Italia, dott. Filippo Spiezia, e la Rappresentante Nazionale per la Romania, la dott.ssa Daniela Buruiana, hanno commentato congiuntamente il successo dell'operazione: "Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, dobbiamo colpire i criminali dove fa più male. Solo sequestrando i loro beni, siamo in grado di smantellare le fondamenta su cui si fonda la criminalità organizzata. Questo caso merita una menzione speciale per la sua intrinseca complessità, in cui la cooperazione giudiziaria tra l'autorità giudiziaria italiana e quella rumena è stata fondamentale per garantire l'esecuzione di un provvedimento di congelamento non basato su una condanna, in vista della confisca. Abbiamo assistito a molti casi in cui i criminali trasferiscono i loro beni in tutto il mondo per passare inosservati. Una solida cooperazione giudiziaria internazionale per collegare i beni e agire è essenziale per garantire che non possano nascondersi per ottenere giustizia".

I beni, per un valore di oltre 40 milioni di euro, includono 20 società di scommesse operanti nel settore delle scommesse, del gioco online o immobiliare; 89 immobili in Italia e Romania; 2 auto; 20 conti bancari e denaro contante.

Le azioni sono state eseguite da:

per l'Italia: Tribunale di Catania; Guardia di Finanza - Dipartimento Economico Finanziario di Catania
per la Romania: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bucarest

Eurojust-backed authorities dismantled a Ukraine-based cyber fraud call center network that used impersonation and remote access tools to steal over €10M from 400+ victims across Europe.

Full details:
https://www.technadu.com/eurojust-backed-authorities-dismantle-ukraine-based-cyber-fraud-call-center-network/615879/

#CyberFraud #SocialEngineering #Eurojust #FinancialCrime

📢 Démantèlement de centres d’appels d’escroquerie en Ukraine : 12 arrestations, plus de 10 M€ dérobés
📝 Selon Help Net Security (article de Zeljka Zorz), Eurojust a annoncé le 16 décembre 2025 une opér...
📖 cyberveille : https://cyberveille.ch/posts/2025-12-16-demantelement-de-centres-dappels-descroquerie-en-ukraine-12-arrestations-plus-de-10-meur-derobes/
🌐 source : https://www.helpnetsecurity.com/2025/12/16/ukraine-scam-call-centers/
#Eurojust #accès_à_distance #Cyberveille
Démantèlement de centres d’appels d’escroquerie en Ukraine : 12 arrestations, plus de 10 M€ dérobés

Selon Help Net Security (article de Zeljka Zorz), Eurojust a annoncé le 16 décembre 2025 une opération conjointe ayant mené au démantèlement de centres d’appels en Ukraine impliqués dans des escroqueries visant des victimes à travers l’Europe. Modus operandi et techniques: les auteurs utilisaient de l’ingénierie sociale en se faisant passer pour des policiers ou des employés de banque. Ils persuadaient les victimes de transférer leur argent depuis des comptes soi-disant « compromis » vers des comptes “sûrs” contrôlés par le réseau. Ils incitaient également à télécharger des logiciels d’accès à distance et à saisir des identifiants bancaires, permettant la prise de contrôle des comptes. 💳🖥️

CyberVeille
Interpellations de deux (2) membres d'équipage, un 🇱🇻 & un 🇧🇬, identifiés par les 👮 autorités 🇮🇹. L'enquête a été confiée à la 🇫🇷 DGSI #italy #eurojust #france #paris #dgsi #justice #herault #sete #latvia #bulgaria #espionage #marine #maritime #malware #vessels #threats [ https://marine-oceans.com/actualites/la-dgsi-enquete-apres-la-decouverte-dun-boitier-espion-sur-un-ferry-en-mediterrannee/ ] #informatique
La DGSI enquête après la découverte d’un boîtier espion sur un ferry en Méditerrannée | MARINE & OCÉANS

The EU combats fraud through #OLAF’s administrative investigations and #EPPO’s criminal ones, with support from #Eurojust for judicial and #Europol for police cooperation.

❓ Do EU anti-fraud bodies work together efficiently? 🤔

📅 Find out the answer on 15 December at 17h00 CET!