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Guerra e poder na corrida espacial do século XXI | Outras Palavras

EUA, China, Rússia e Índia envolvem-se em disputa que envolve defesa, soberania de dados e mineração espacial. Washington articula suas corporações com o Pentágono. Beijing alcança grande êxitos com apoio de Moscou. Délhi quer ser o “lançador de satélites” do mundo

Outras Palavras

Guerra e poder na corrida espacial do século XXI

EUA, China, Rússia e Índia envolvem-se em disputa que envolve defesa, soberania de dados e mineração espacial. Washington articula suas corporações com o Pentágono. Beijing alcança grandes êxitos com apoio de Moscou. Délhi quer ser o “lançador de satélites” do mundo

https://outraspalavras.net/geopoliticaeguerra/guerra-e-poder-na-corrida-espacial-do-seculo-xxi/

Планирование движения для ровера на ходовой Ackerman'а

Проверяем, может ли GPU-планировщик MPPI-Generic работать без глобального планера. Самодельный симулятор, контроллер с приоритетом угловой скорости, сравнение с State Lattice и RPP vs MPPI, справился, но есть нюансы.

https://habr.com/ru/articles/1039784/

#ros #ros2 #diy #jetson #cuda #робототехника

Планирование движения для ровера на ходовой Ackerman'а

Несмотря на прогресс в технологиях и развитие микроэлектроники, задача поиска оптимального пути по-прежнему является весьма тяжёлой для современных вычислителей — будь то CPU или GPU. Горизонт...

Хабр

With a ROS 2 Lyrical Luth GoPiGo3 build now in process, I took time to reflect on the 10 year history of ROS on the Raspberry Pi powered GoPiGo3 robot platform:

https://forum.dexterindustries.com/t/revisiting-ros-on-gopigo3-10-year-history/10807?u=cyclicalobsessive

Modular Robotics recently released a new pure Python install for Raspberry PiOS Trixie, which has set in motion a goal post for me to re-incarnate robot Kilted-Dave as Lyrical-Dave

#GoPiGo3 #RaspberryPi #ROS #ROS2_LyricalLuth #Robots

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Атаки на основе решения задачи ROS

Долгое время, схемы выработки ЭЦП, для которых была доказана безопасность в схеме ROM считались надёжными, однако всё изменилось после публикации атаки ROS, о которой мы поговорим позже. В основе этой атаки лежит принцип параллельного выполнения, при котором противник может получить преимущество в подделке подписи, открывая множество сеансов параллельно.

https://habr.com/ru/articles/1038346/

#ros #слепая_подпись #подпись_шнорра #эцп

Атаки на основе решения задачи ROS

В данной статье речь пойдёт о протоколах выработки ЭЦП на базе схемы Шнорра и их безопасности. Так что если какие-то из этих слов звучат для вас скорее как ругательства, то лучше предварительно...

Хабр

Dalla diossina al barbecue: smantellata la "Filiera Nera" che ha ingannato l'Europa

L’operazione a carattere internazionale "Carbone delle Alpi" ha rivelato come migliaia di consumatori siano stati ingannati da un sistema capace di spacciare scarti tossici per eccellenze ecologiche

Il cuore dell'inchiesta, coordinata dalla Procura di #Trento e condotta dal Nucleo Operativo Ecologico (#NOE) dei #Carabinieri, svela una sofisticata "alchimia cartolare". L'organizzazione criminale ha messo in piedi una vera e propria "filiera nera" per gestire il traffico illecito di ceneri da piro-gassificazione, residui carichi di inquinanti organici che, per legge, richiederebbero procedure di smaltimento estremamente costose.

Invece di essere trattate come rifiuti, queste ceneri venivano "lavate" attraverso certificazioni di sostenibilità contraffatte e immesse sul mercato sotto diverse forme:

  • Bricchette per barbecue (il classico carbone pronto all'uso);
  • Ammendanti per terreni agricoli;
  • Additivi per calcestruzzo;
  • Quote di CO₂ fittizie, vendute come crediti ambientali.

Un'operazione di #greenwashing sistematico dove il crimine ambientale si sposa con la frode economica. Il rifiuto non viene nascosto sotto terra, ma viene "nobilitato" sulla carta per essere venduto a caro prezzo come risorsa rigenerativa.

Le analisi chimiche effettuate dagli inquirenti hanno restituito un quadro allarmante. Nelle bricchette e nei fertilizzanti è stata isolata una presenza massiccia di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e diossine, con concentrazioni che superano ampiamente i limiti di sicurezza sanitaria.

Il dato più scioccante riguarda la distribuzione: secondo le indagini, ben 70.000 sacchi di carbonella tossica sono stati venduti sul solo mercato italiano.

L'aspetto più inquietante di questa "filiera nera" non è solo l'ingegno dei trafficanti, ma la complicità dei controllori. L'inchiesta vede sotto la lente d'ingrandimento alcuni funzionari dell'APPA (Agenzia provinciale per l'ambiente) di Bolzano. Secondo l'ipotesi accusatoria, queste figure avrebbero tradito il proprio mandato istituzionale trasformandosi in veri e propri facilitatori del crimine.

Il loro contributo è stato tecnico e normativo, sfruttando le pieghe del regolamento REACh (la normativa europea sulle sostanze chimiche) per fornire una parvenza di legalità al traffico:

  • Redazione di note interpretative "su misura" per declassificare i rifiuti in sottoprodotti;
  • Ritardi strategici nell'emissione di sanzioni;
  • Suggerimenti operativi su come eludere i controlli nazionali ed europei.

Senza questo supporto amministrativo, il sistema sarebbe crollato ai primi controlli. È il fallimento del sistema di vigilanza: chi doveva proteggere la salute pubblica ha invece costruito lo scudo legale dietro cui il traffico ha prosperato per anni.

La rete non conosceva frontiere, estendendosi tra Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera. Per abbattere questo impero, è stato necessario un coordinamento massiccio: oltre 100 militari dell'#Arma, inclusi gli specialisti del #ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e il supporto del 3° Nucleo Elicotteri di Bolzano, operando in sinergia con #Europol, #Eurojust e #OLAF.

L'inchiesta coinvolge attualmente 19 persone e 3 società, con 12 arresti già eseguiti. La dimensione transnazionale non è casuale: spostare i rifiuti attraverso diversi confini permetteva di sfruttare le asimmetrie normative e di "ripulire" la provenienza delle ceneri, rendendo il tracciamento quasi impossibile per i controllori ordinari.

Il gruppo criminale operava secondo una logica di doppio profitto. Da un lato, l'evasione totale dei costi di smaltimento delle ceneri tossiche (un risparmio stimato in centinaia di migliaia di euro). Dall'altro, la vendita di quello stesso scarto come prodotto di lusso o credito di CO₂. Il volume d'affari illecito complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di euro.

Il mercato dei prodotti sostenibili è oggi un terreno di caccia per organizzazioni criminali che vedono nella "sensibilità green" del consumatore un'opportunità di profitto facile. La trasparenza deve diventare un obbligo, non un'opzione commerciale.

@salute