E questo atteggiamento è infatti di generale importanza perché rivela quanto terreno hanno in comune i liberali e i totalitari: l’immanentismo essenziale che li unisce supera alquanto le differenze di carattere che li dividono. La vera linea divisoria della crisi contemporanea non corre fra liberali e totalitari, ma fra i trascendentalisti religiosi e filosofici da un lato e i settari immanentisti liberali e totalitari dall’altro!