Il Sole 24 ORE - Italia by di Donata Marrazzo
Sin di Crotone, la bonifica del sito più inquinato d’Europa tra diffide, tecnicismi e ricorsi al Tar
Comune, provincia e regione impugnano il decreto del ministero dell’Ambiente che autorizza Eni Rewind allo smaltimento dei materiali contaminati dell' ex area industriale in una discarica del crotonese, imponendo contestualmente la rimozione di un vincolo regionale (Paur) che vieta il conferimento di rifiuti pericolosi in tutta la Calabria. Una mossa, quella delle istituzioni locali, che cambia i piani di EniRewind, orientata a smaltire i materiali in una discarica della zona, e obbligata ora all’individuazione di nuovi impianti all’estero. Intanto, la popolazione, di fronte all’aumento dei casi di tumore, si mobilita rivendicando il diritto alla salute. Ma se le discariche si trasformassero in miniere? L’Arpacal guarda avanti
Translated:
In Crotone, the cleanup of Europe's most polluted site is underway amidst legal challenges, technical complexities, and appeals to the administrative court (TAR).
The Municipality, Province and Region are challenging the Ministry of Environment's decree that authorizes Eni Rewind to dispose of contaminated materials from the former industrial area in a landfill in Crotonese, simultaneously imposing the removal of a regional restriction (Paur) prohibiting the disposal of hazardous waste throughout Calabria. This move by local institutions changes EniRewind's plans, which were oriented towards disposing of materials in a local landfill, now forcing them to find new facilities abroad. Meanwhile, the population, facing an increase in cancer cases, is mobilizing, demanding their right to health. But what if landfills transformed into mines? Arpacal looks ahead.
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https://www.ilsole24ore.com/art/sin-crotone-bonifica-sito-piu-inquinato-d-europa-diffide-tecnicismi-e-ricorsi-tar-AG4VQzM
Sin di Crotone, la bonifica del sito più inquinato d’Europa tra diffide, tecnicismi e ricorsi al Tar
Comune, provincia e regione impugnano il decreto del ministero dell’Ambiente che autorizza Eni Rewind allo smaltimento dei materiali contaminati dell' ex area industriale in una discarica del crotonese, imponendo contestualmente la rimozione di un vincolo regionale (Paur) che vieta il conferimento di rifiuti pericolosi in tutta la Calabria. Una mossa, quella delle istituzioni locali, che cambia i piani di EniRewind, orientata a smaltire i materiali in una discarica della zona, e obbligata ora all’individuazione di nuovi impianti all’estero. Intanto, la popolazione, di fronte all’aumento dei casi di tumore, si mobilita rivendicando il diritto alla salute. Ma se le discariche si trasformassero in miniere? L’Arpacal guarda avanti