[2026-05-18] Corteo por la flotilla @ Piazza Maggiore https://balotta.org/event/corteo-por-la-flotilla #globalsumudflotilla #palestina #corteo
Corteo por la flotilla

La Flotilla è stata intercettata ed è iniziato l'abbordaggio violento delle barche che trasportano aiuti umanitari e personale sanitario. Persone disarmate, imbarcazioni civili, battenti bandiere di tanti Stati! I governi sono silenziosi e complici, il popolo NO! MAI con l'oppressore e chi porta avanti politiche di riarmo e colonialiste. Il Popolo ha ora la possibilità di scrivere la storia. Scendiamo in piazza, in difesa della Flotilla, studenti, lavoratori, tutti insieme, uniti!🇵🇸✊ 📌Bologna Piazza Maggiore ore 18 Esserci✊

Balotta

Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla

Piazza Gaza, lunedì 18 maggio alle ore 18:00 CEST

MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00 

Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto

https://roma.convoca.la/event/mobilitazione-durgenza-per-la-global-sumud-flotilla

#Werder Fans, Saisonabschluss! Wir sind später auf dem #Corteo vertreten. Ebenso erreicht ihr uns vor dem Spiel an unserem Infostand und in dringenden Fällen wie gewohnt über unser Spieltagstelefon: ☎️ 0176 / 326 445 33

#svwbvb #fanhilfe #bremen

Primo maggio a torino – dirette dal corteo cittadino

Abbiamo seguito in diretta dagli studi di via Cecchi 21/a la giornata internazionale di lotta del primo maggio, focalizzandoci principalmente su quanto stava avvenendo in città. Abbiamo dato aggiornamenti dagli spezzoni di corteo in contestazione della tradizionale sfilata organizzata dai sindacati confederali, anche tramite registrazioni degli interventi al microfono e aggiornato su quanto si sta muovendo a livello di mobilitazioni in ambito lavorativo. Sul finale ci siamo collegati con […]

https://radioblackout.org/2026/05/primo-maggio-a-torino-dirette-dal-corteo-cittadino/

SCIOPERO SCUOLA E CORTEO contro la riforma degli istituti tecnici

Piazza Albarello, giovedì 7 maggio alle ore 09:00 CEST

MOBILITIAMOCI INSIEME: FERMARE LA RIFORMA DEI TECNICI E’ POSSIBILE !

Invitiamo tutte le componenti della scuola al concentramento in Piazza Arbarello (TO)

7 maggio 2026 ORE 9:00

CORTEO VERSO L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE (USR) PIEMONTE (Corso Vittorio Emanuele II, Torino)

Al Personale Scolastico, alle Studentesse e agli Studenti, alle Famiglie e alla Società Civile

La scuola italiana è sotto attacco. Il riordino dell’istruzione tecnica e la trasformazione in ordinamentale della cosiddetta “filiera del 4+2 - dopo appena due anni di sperimentazione - segnano una svolta profonda che, se non sarà fermata, snaturerebbe la funzione della scuola secondaria.

La riforma dei tecnici sottrae, infatti, saperi e tempo e piega alla logica aziendale i fini dell’istruzione. Il riordino dei quadri orari del tecnico, così come la riduzione da 5 a 4 anni nella riforma della “filiera 4+2”, non è un’operazione di "modernizzazione" ma un drastico taglio all'offerta didattica, a vantaggio di una visione dell’educazione come di un’appendice dell’economia di mercato.

Quale visione di scuola ci si prospetta di fronte?

Una scuola impoverita

Ridurre il tempo scuola significa la contrazione dei saperi di base e un conseguente abbassamento culturale. Il riordino prevede, infatti, il taglio delle discipline umanistiche e scientifiche generali a favore di un mero addestramento professionale.

Una scuola dello sfruttamento precoce

Abbassare a 15 anni l'età per l’attivazione dei progetti di Formazione Scuola Lavoro trasforma gli studenti in manodopera da addestrare a costo zero, prima ancora che essi abbiano avuto la possibilità di raggiungere una necessaria maturazione critica.

Una scuola "aziendalizzata"

Proporre un modello didattico asservito alle esigenze contingenti delle imprese locali, dimentica che la scuola deve formare cittadine e cittadini e non prestatori d'opera pronti per le esigenze momentanee del mercato. Ne sono prova l’imposizione della didattica per competenze e delle Unità di Apprendimento e l’invito a stipulare accordi con le imprese affinché in aula entrino “esperti del mondo imprenditoriale” (la cui idoneità all’insegnamento non è dato di sapere come possa essere appurata).

Una scuola degli esuberi

Oltre alla riduzione della qualità e della solidità culturale della didattica vi è un serio rischio occupazionale per il personale scolastico. La riduzione degli anni di studio nel 4+2 e la rimodulazione dei quadri orari nei tecnici quinquennali (con tagli netti al monte orario) comporteranno inevitabilmente esuberi e soprannumerari: senza senso del ridicolo il MIM arriva a sostenere che la scuola sarà qualitativamente migliore riducendo le ore di insegnamento

Una scuola dell'improvvisazione

Varando la riforma in assenza di Linee Guida chiare e con ampia confusione riguardo alle classi di concorso da assegnare alle discipline, le scuole hanno progettato il prossimo anno scolastico “al buio”. Ciò creerà gravi danni all’interno dei nuovi percorsi tecnici, impoverendo la pluralità di competenze e la serietà che da sempre caratterizza questo storico segmento del sistema d’istruzione italiano

Una scuola à la carte

L’attribuzione alle singole scuole di un’ampia flessibilità organizzativa nella predisposizione dei curricoli (con lo scopo dichiarato di andare incontro alle esigenze produttive del territorio!) renderà la proposta formativa di ogni istituto diversa da quella degli altri del medesimo indirizzo, scardinando il principio di un primo biennio comune.

Una scuola di classe

Questa riforma, inoltre, cristallizza le disuguaglianze: chi sceglie l'istruzione tecnica viene precocemente indirizzato verso binari professionalizzanti rigidi, limitando fortemente la possibilità di proseguire gli studi universitari o di cambiare rotta nel proprio futuro.

La scuola smette di essere un diritto che prelude a possibilità di emancipazione e diventa un servizio al mercato.

Diciamo NO a una scuola ridotta a ufficio di collocamento, vogliamo difendere il diritto ad una scuola che istruisca, emancipi e sviluppi menti libere, critiche e preparate.

https://gancio.cisti.org/event/sciopero-scuola-e-corteo-contro-la-riforma-dei-tecnici

Quando il mondo fa male

di Mauro Armanino Le ferite che non abbiamo combattuto, il futuro che non abbiamo difeso ... La cosa che mi fa più male, é vedere le nostre facce, con dentro …

Osservatorio Repressione
Primo maggio a torino – dirette dal corteo cittadino

<p>Abbiamo seguito in diretta dagli studi di via Cecchi 21/a la giornata internazionale di lotta del primo maggio, focalizzandoci principalmente su quanto stava avvenendo in città. Abbiamo dato aggiornamenti dagli spezzoni di corteo in contestazione della tradizionale sfilata organizzata dai sindacati confederali, anche tramite registrazioni degli interventi al microfono e aggiornato su quanto si sta […]</p>

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