The #CenterforInquiry’s (CFI) Office of Public Policy is urging #Ohio residents to contact their State Senators and voice their opposition to #HB486, which would authorize #publicschools to teach an inaccurate, #Christiannationalist version of #Americanhistory that touts the supposed positive impacts of #religion, including the “influence of religion on the #UnitedStates #Constitution.”

https://columbusfreepress.com/article/center-inquiry-urges-public-reject-ohio%E2%80%99s-theocratic-hb-486

Center For Inquiry Urges Public to Reject Ohio’s Theocratic HB 486

ColumbusFreePress.com

Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia🫣

Il nome sembra già un programma:

International Blasphemy Rights Day

in italiano Giornata Internazionale del Diritto alla Bestemmia. Una ricorrenza decisamente particolare, che ogni anno cade il 30 settembre e che ha un’origine ben precisa, legata non tanto all’idea di offendere la religione, quanto piuttosto a quella di difendere la libertà di espressione.

Perché proprio il 30 settembre?

Il 30 settembre 2005 vennero pubblicate, in Danimarca, le famose vignette satiriche su Maometto, che accesero un dibattito mondiale su quanto la satira, l’arte e l’opinione potessero spingersi oltre senza rischiare di sfociare nell’offesa. Insomma, un giorno che ha segnato la storia della libertà di parola, dando vita a una discussione globale tutt’altro che chiusa.

Chi ha deciso questa giornata e quando è nata?

Il merito va al Center for Inquiry, un’organizzazione internazionale laica e umanista che nel 2009 lanciò ufficialmente questa giornata. L’idea era quella di incoraggiare le persone a parlare liberamente, anche quando le loro opinioni potevano risultare “scomode” o giudicate irriverenti da alcuni. In poche parole: una difesa del pensiero critico e del diritto a non essere messi a tacere solo perché si sfiora un tema considerato “sacro”.

Questa giornata è promossa soprattutto nei Paesi occidentali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada, dove il concetto di libertà di espressione è spesso messo sul piedistallo come diritto inalienabile. Ma negli anni è riuscita a farsi conoscere anche in Europa, con eventi universitari, dibattiti pubblici e persino spettacoli comici dedicati al tema. In Italia non è molto diffusa, ma non mancano blog, festival e associazioni culturali che ne approfittano per ricordare che la libertà di parola non dovrebbe conoscere tabù.

Cosa si fa durante l’International Blasphemy Rights Day?

Non aspettatevi cortei di gente che grida improperi al cielo. Piuttosto, il 30 settembre si organizzano dibattiti, conferenze, performance artistiche, spettacoli teatrali e mostre satiriche. In alcune università americane vengono promossi contest di scrittura, vignette e stand-up comedy, con studenti pronti a sfidare i tabù con ironia e intelligenza.
E, naturalmente, non manca chi approfitta della giornata per lanciarsi in qualche “provocazione social” che finisce per diventare virale.

Curiosità da ogni parte del mondo

  • In Irlanda, fino a pochi anni fa, esisteva addirittura una legge sulla bestemmia punibile con multe salatissime. Dopo molte polemiche, nel 2018, il Paese ha detto addio a questa norma con un referendum: un bel tempismo, visto che la ricorrenza internazionale ne aveva acceso i riflettori.
  • In Grecia, la bestemmia era considerata reato penale fino a tempi recentissimi, con casi finiti persino in tribunale per sketch comici o meme su Facebook.
  • Negli Stati Uniti, alcuni comici hanno fatto del “blasfemo ironico” la loro bandiera, trasformando questa giornata in un’occasione per spettacoli sold-out.
  • Persino online la giornata ha i suoi rituali: c’è chi ogni anno pubblica il proprio “blasfemo preferito” (rigorosamente ironico) come fosse una citazione d’autore.

Una giornata da prendere con ironia

Più che un inno alla bestemmia, questa giornata è un promemoria che la libertà di parola non deve fermarsi davanti ai tabù. Certo, la sensibilità va rispettata – nessuno invita a offendere gratuitamente – ma ricordare che anche le idee più irriverenti hanno diritto di esistere è un modo per mantenere viva la democrazia.

E se il 30 settembre qualcuno vi dirà che oggi è la “festa della bestemmia”, sorridete: non è un invito a imprecare contro il cielo, ma a ricordare che la vera forza sta nel poter parlare liberamente… magari con un pizzico di ironia e senza prendersi troppo sul serio.

Autore: Lynda Di NataleFonte: webImmagine: AI

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https://www.youtube.com/watch?v=n09JGRMfMds
Wow. This is pretty much the kind of reaction from the youtube skeptical / atheist communitiy i've been eagerly awaiting to drop for, well, the better part of a decade probably, concerning once highly regarded evolutionary biologist, science communicator and former spearhead of the skeptical community, Richard Dawkins who at some point must've had a minor stroke or something and started labeling himself a "cultural christian", made a complete u-turn into junk science, conspiracy theories, transphobic bigotry and now frequently accociates with the usual figures of that whole right-wing "intellectual dark web" dumpster fire.

So yeah, this was a long time coming and it's refreshing to see that some prominent voices are taking a stand. What the video doesn't address though is the elephant in the room of the Center For Inquiry, home to the Skeptical Inquirer and the Committee for Skeptical Inquiry, which still does a lot of great work but sadly also still chooses to amplify Dawkins' bullshit by way of speaking engagements, articles, interviews, etc. As i understand, that may just be 'cos him and the CSI have become so historically interlinked, with his Richard Dawkins Foundation for Reason and Science even having become an arm of the CSI, that it might now be difficult to burn that bridge altogether, with Dawkin's social circle probably wielding quite some power in the organization.

They need a clean break though, better sooner than later, as to not drift apart from the wider skeptic / atheist community, who overall skew more toward a humanist worldview and are feeling increasingly alienated from an organization giving a bullhorn to a (honestly, not very skeptical, atheist or scientific, at this point) right-wing minority among the movement. Something's gonna happen inevitably. It kinda did happen here in germany already when the GWUP - an organization with similar goals to the CFI - got overtaken by a new leadership board going all-in on anti-woke hysteria. Many folks chose to leave the sinking ship at that point and founded the Skeptix e.V. instead. The CFI still has a small window left to pick a side, otherwise the community will.

#RichardDawkins #GeneticallyModifiedSkeptic #TheFriendlyAtheist #CenterForInquiry #Skepticism #Atheism #Youtube
Why I Turned Down Working With Richard Dawkins

YouTube

Ignoring #racism won’t fix racism:
A response to #RobynBlumner's misguided essay

#FriendlyAtheist
https://www.youtube.com/watch?v=_-S3ILwXEU8

#FreeInquiry #magazine published a thoughtless piece by the head of the #CenterforInquiry about how to achieve a "#colorblind #society."

It ignores the realities of #systemicracism.

Ignoring racism won’t fix racism: A response to Robyn Blumner's misguided essay (Livestream)

YouTube
The Center for Inquiry Investigations Group offers a half-million dollars to anyone who can demonstrate paranormal ability under controlled conditions.
https://cfiig.org/paranormal-challenge
#CFI #CenterForInquiry #ParanormalChallenge #SkepticalInquirer