schönes Lesestück: 1993, das WWW, Mosaic für X-Windows, MTV.com und Adam Curry "setting up a WWW server that will blow the socks off your Mosaic viewer" ...
😁

#history #vintagecomputing #www #worldwideweb #timbernerslee #mosaic #marcandreessen #mtvdotcom #adamcurry #InT8vint4ysK

https://cybercultural.com/p/1993-mtv-internet/

1993: Web Browsers Add Multimedia and MTV.com Goes Online

Mosaic adds an image tag for HTML and becomes the first modern web browser in 1993. Soon after, MTV VJ Adam Curry builds one of the world's first commercial websites — not that his bosses care.

Cybercultural

𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗖𝘂𝗿𝗿𝘆 𝗴𝗿𝗼𝗲𝗶𝗱𝗲 𝗼𝗽 𝗶𝗻 𝗮𝗻𝗴𝘀𝘁 𝗱𝗼𝗼𝗿 '𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘇𝗮𝗸𝗲𝗻' 𝗔𝗱𝗮𝗺 𝗖𝘂𝗿𝗿𝘆: '𝗪𝗲𝗿𝗱 𝗴𝗲𝗱𝗿𝗲𝗶𝗴𝗱 𝗱𝗮𝘁 𝗶𝗲𝗺𝗮𝗻𝗱 𝗺𝗶𝗷 𝗴𝗶𝗻𝗴 𝗼𝗻𝘁𝘃𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻'

Als kind van showbizziconen Adam Curry (61) en Patricia Paay (76) leek Christina Curry (35) alles mee te hebben. Maar achter de glitter en glamour ging een jeugd schuil vol angst, paniekaanvallen en constante...

https://www.rtl.nl/boulevard/entertainment/artikel/5544938/christina-curry-mocht-als-kind-niet-spelen-door-rare-zaken

#ChristinaCurry #AdamCurry #Ontvoering

International Podcast Day🎙️

È una celebrazione globale del potere dei podcast.

Perfettamente Chic

International Podcast Day🎙️

Un’ode all’arte dell’ascolto

Immaginate una giornata dedicata a chi racconta storie, a chi condivide idee, a chi vi fa ridere, riflettere o addormentare con la sua voce. Ecco, il 30 settembre è proprio questo: la

Giornata Mondiale del Podcast

🗓️ Quando si festeggia e perché proprio il 30 settembre?

Nel 2014, Steve Lee, un appassionato di podcast e creatore del Modern Life Network, ha deciso di celebrare il podcasting proprio in questa data, in quando era il decimo anniversario del primo podcast pubblicato.

Il primo podcast considerato ufficialmente “pubblicato” è generalmente attribuito a Dave Winer e Adam Curry. Ecco i dettagli più precisi:

  • Anno: 2004
  • Luogo: Stati Uniti (principalmente tra Boston e New York, dove Winer e Curry collaboravano)
  • Podcast: “Daily Source Code” di Adam Curry
  • Contesto: Adam Curry, ex VJ di MTV, insieme a Dave Winer, sviluppatore software e pioniere dei feed RSS, iniziò a distribuire i suoi episodi audio tramite feed RSS, permettendo agli utenti di scaricarli automaticamente sui loro iPod. Questo sistema è ciò che ha dato origine al termine “podcasting” (da “iPod” + “broadcasting”).

In pratica, il primo podcast non era un programma radiofonico tradizionale, ma un episodio audio pubblicato online con un feed RSS per essere scaricato e ascoltato su dispositivi portatili, aprendo la strada a tutto l’universo dei podcast come lo conosciamo oggi.

🎙️ Un po’ di storia

2004 – La nascita del podcast

  • Adam Curry e Dave Winer pubblicano “Daily Source Code” negli Stati Uniti.
  • Primo uso del feed RSS con audio allegato, pensato per gli iPod. Nasce il termine “podcast”.

2005 – Il termine “podcast” diventa popolare

  • Il giornalista Ben Hammersley lo usa per la prima volta su The Guardian.
  • Inizia l’espansione del fenomeno, con più creatori indipendenti che sperimentano storie audio.

2006 – La diffusione globale

  • I podcast iniziano a comparire nei media mainstream e nei blog tecnologici.
  • Cresce l’interesse per contenuti di nicchia: politica, musica, cultura, comici.

2007 – Apple integra i podcast in iTunes

  • Il grande salto: milioni di utenti possono iscriversi e scaricare automaticamente gli episodi.
  • Il podcasting diventa un mezzo accessibile e di massa.

2014 – La prima Giornata Mondiale del Podcast, con una diretta di 6 ore.

  • Steve Lee lancia la celebrazione internazionale il 30 settembre, con l’obiettivo di unire creatori e ascoltatori di tutto il mondo.

2015 – La giornata diventa internazionale

  • Il National Podcast Day si trasforma in International Podcast Day, con eventi online e offline in decine di paesi.

2019-2020 – Podcast in crescita esponenziale

  • Oltre 700.000 podcast attivi nel mondo.
  • Si diffondono i primi eventi di podcast live e festival tematici.

2021 – L’impatto della pandemia. Anche se non si è svolto un evento in diretta, la comunità ha continuato a celebrare.

  • Gli ascolti aumentano: più tempo libero, più interesse per contenuti audio.
  • Webinar e dirette sostituiscono eventi dal vivo, ma la comunità cresce online.

2025 – Oggi

  • Oltre 2 milioni di podcast attivi a livello globale.
  • Eventi locali e streaming internazionali celebrano la Giornata Mondiale del Podcast.
  • In Italia, festival a Roma e Milano uniscono aspiranti podcaster e appassionati.
  • Il 30 settembre continua a essere il giorno ufficiale per celebrare il potere della voce e delle storie.

🎉 Cos’è di preciso la Giornata Mondiale del Podcast?

È una celebrazione globale del potere dei podcast. Un’occasione per connettersi con altri appassionati, scoprire nuovi contenuti e, perché no, lanciare il tuo primo episodio. Ogni anno, il team di International Podcast Day organizza eventi in diretta streaming, con oltre 200 ore di contenuti provenienti da quasi 100 paesi. Podcaster da tutto il mondo condividono le loro esperienze, storie e consigli, creando una rete di condivisione e crescita.

🌍 Dove si festeggia?

In tutto il mondo! Eventi locali, meet-up e dirette streaming rendono questa giornata un’occasione unica per immergersi nell’universo dei podcast. Ad esempio, a Dubai si tiene il Dubai PodFest, un evento che riunisce i migliori podcaster arabi e professionisti dei media.

🎧 Curiosità divertenti

  • Il termine “podcast” nasce dalla fusione di “iPod” e “broadcast”, ma oggi è utilizzato indipendentemente dal dispositivo.
  • Esistono podcast su qualsiasi argomento: dalla storia dell’arte alla cura delle piante, passando per le teorie sulle serie TV.
  • Alcuni podcaster registrano in luoghi insoliti: da cabine telefoniche a parchi giochi, per trovare l’acustica perfetta.
  • Si stima che nel 2025 ci siano oltre 2 milioni di podcast attivi nel mondo.

🥂 Come festeggiare?

  • Ascolta un nuovo podcast che vi incuriosisce.
  • Condividete il vostro episodio preferito sui social con l’hashtag #InternationalPodcastDay.
  • Scrivi una recensione per i tuoi podcaster preferiti.
  • Partecipate a eventi locali o online.
  • Create il vostro podcast!

💚🤍❤️ In Italia💚🤍❤️

Anche in Italia la Giornata Mondiale del Podcast è molto sentita. Eventi come il Festival del Podcasting, che si tiene a Roma e Milano, offrono workshop, incontri e opportunità di networking per tutti gli appassionati.

🎙️ Un messaggio finale

In un mondo sempre più frenetico, i podcast offrono un momento di pausa, di riflessione e di intrattenimento. Che siate ascoltatori accaniti o aspiranti podcaster, la Giornata Mondiale del Podcast è l’occasione perfetta per celebrare questa forma d’arte unica. Quindi, prendete le cuffie, trovate il vostro angolo preferito e immergetevi nel mondo dei podcast. Buon ascolto! 🎧✨

Autore: Lynda Di NataleFonte: internationalpodcastday.com, webImmagine: AI

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@rightwingwatchdotorg
Ik heb #AdamCurry altijd al een vreemd figuur gevonden, blijkt te kloppen !!!!!

Vor wenigen Wochen wurde der Podcast zwanzig: Am 13. August 2024 hätten wir die grosse Party feiern sollen – zumindest, wenn wir die erste Episode von Daily Source Code als Geburtsstunde ansehen. Die Sendung stammt von Adam Curry, der den Übernamen «Podfather» trägt und eine prägende Figur für dieses Audio-Medium war. Und der, leider, in die Querdenker-Ecke abgedriftete.

Da sich eine technische Erfindung selten eindeutig terminieren lässt, gibt es einen zweiten Zeitpunkt, der als Stunde Null gelten könnte. Falls wir den wählen, hätten wir noch genügend Zeit, die Geburtstagsfeier auszurichten: Diese Auslegung setzt bei iTunes an. Apple veröffentlichte im Juni 2005 die Version 4.9 dieses Musikprogramms, mit der sich Podcasts abonnieren und auf iPod übertragen liessen. Das war für mich die Initialzündung.

Erfolg ist eine Frage der Perspektive

Was ist aus den Podcasts in diesen zwanzig Jahren geworden? Oberflächlich betrachtet haben wir es mit einer riesige Erfolgsgeschichte zu tun. Die globalen Hörerzahlen wachsen kontinuierlich: 2019 waren es 274,8 Millionen, 2024 wird die Zahl auf 504,9 Millionen veranschlagt. Bei der Genauigkeit dieser Angabe mache ich ein Fragezeichen, aber eine weitere Zahl ist eindrücklich: 2,4 Millionen Podcasts gebe es weltweit, sowie 66 Millionen Episoden. Und – noch eindrücklicher – gemäss der Digimonitor Studie hört fast zwei Drittel der Schweizer Bevölkerung (63 Prozent) gelegentlich Podcasts.

Adam Curry, der «Podfather», hier bei Joe Rogan.

Ich bin nicht sicher, ob diese Zahl einer kritischen Begutachtung standhält: Ich nehme an, dass auch Leute mitgezählt werden, die Audios z.B. in der Play-SRF-App anhören. Sind das tatsächlich Podcast-Hörerinnen und Hörer – oder sind das Leute, die «normale» Radiosendungen zeitversetzt konsumieren möchten? Damit sind wir bei der Frage, was einen Podcast eigentlich ausmacht. Auf die komme ich am Ende zu sprechen.

Um hier bei der Erfolgsgeschichte zu bleiben, ist für mich das entscheidende Indiz die Tatsache, dass der Podcaster zu einer kulturellen Figur wurde – wie ich hier und hier erörtere.

Dann kam Spotify

Der Podcast hat – im starken Kontrast zum Blogging – den Durchbruch geschafft. Aber er hat sich auch massiv verändert. Noch 2015 war er das Mauerblümchen der Medienrevolution, die eine Gegenkultur zelebrierte. Holger Klein, einer der wichtigen deutschsprachigen Podcaster, brachte das damals wunderbar auf den Punkt:

Den Stellenwert von Podcasts sehe ich ähnlich dem von Kleinkunstbühnen. Ohne die würde im Kulturbetrieb eine Plattform fehlen, auf der ungewöhnliche Ideen und Persönlichkeiten sich ausprobieren können.

Der Durchbruch kam – natürlich –, als grosse Unternehmen aufsprangen: Apple und Spotify witterten 2021 das grosse Geld. Und nicht nur die: Es gibt heute Podcast-Unternehmen wie WonderyPushkin Industries und iHeart Radio, die ihre Produktionen mit der grossen Kelle anrühren und sowohl Einschaltquote als auch Werbeeinnahmen bolzen. Spotify möchte diesen Markt am liebsten monopolisieren, war mein Eindruck vor vier Jahren. Heute ist das Verhältnis wieder etwas entspannter, was auch mit einem kleinen und unerwarteten Schritt hin zur Öffnung zu tun hat: von Fest & Flauschig haben die Schweden einen freien Feed verfügbar gemacht.

Froh sein, wenn die Nische nicht schmaler wird

Wer ein Podcast-Fan, -Hörer oder -Macher der ersten Stunde ist, empfindet diesen Durchbruch des Mediums mit grosser Sicherheit als Pyrrhussieg. Zwar sind die Massen aufmerksam geworden. Doch die kleinen Anbieter und die unabhängigen Produktionen haben davon nichts – im Gegenteil: Die Konkurrenz durch die schlagkräftigen kommerziellen Anbieter ist gross. Wir merken das beim Nerdfunk: Unser Podcast – für den wir aus Faulheit null Promotion betreiben – stagniert im besten Fall.

Es ist wie beim unabhängigen Web: Die Nische muss froh sein, wenn sie nicht schmaler wird. Wachstum findet nur bei den grossen Konzernen statt. Die wiederum kümmern sich einen Deut um das, was zuvor organisch gewachsen ist. Im Gegenteil: Sie beeinflussen die Erwartungshaltung des Publikums auf eine Weise, die es unabhängigen Produktionen schwer macht, mitzuhalten.

Besagter Holger Klein hat neulich in ehrlichem Frust eine Tirade auf die Promi-Podcasts losgelassen. Ich habe mir ähnliche Gedanken gemacht, als im Mai 2023 Mike Krüger und Thomas Gottschalk den Supernasen-Podcast lanciert haben. Braucht es sowas?

Wo ist der Enthusiasmus hin?

Für eine fundierte Antwort auf diese Frage werde ich, falls ich mich dazu durchringen kann, mir mal eine «Supernasen»-Folge anhören. Unabhängig davon fürchte ich, dass es zu einfach wäre, den beiden die Schuld dafür zu geben, dass die Podcasts dabei sind, ihren identitätsstiftenden Charakter zu verlieren. Ich spreche vom Zusammengehörigkeitsgefühl, das die Szene in den Anfängen prägte. Wer erinnert sich noch an Hörertreffen, Unterstützung durch Spenden (Flattr) und viel Loyalität und Aufbruchsstimmung?

Verpufft ist der Elan der ersten Tage nicht nur bei den Podcastern. In der Blogosphäre finden keine Bloggertreffen mehr statt. Und wenn heute jemand zu einem Twitterbier (oder X-Bier?) einladen würde, dann gäbe es dafür Spott, Häme und vielleicht Hass, aber sicher keine Besucherinnen.

Erstaunlich ist, dass das Gemeinschaftsgefühl anscheinend unabhängig von der Entwicklung bei der Mediengattung verloren ging. Denn wie konstatiert, darben Blogs, während Podcasts erfolgreich und die sozialen Medien weiterhin relevant sind. Das lässt unterschiedliche Interpretationen zu: Die Fatalisten unter uns werden nüchtern festhalten, dass jede Begeisterungswelle einmal abebbt. Die Idealisten stellen sich mutmasslich auf den Standpunkt, dass die Kommerzialisierung am Ende allen Graswurzelbewegungen das Wasser abgräbt.

Ein Silberstreif am Horizont

Damit dieser Blogpost nicht auf einer depressiven Note endet, halte ich fest, dass Podcasts noch immer eine tolle Sache sind. Der Podcast als Möglichkeit, sich individuell und – wie es so schön heisst – zeitsouverän ein Audioprogramm masszuschneidern, ist ohne Wenn und Aber ein Erfolg.

Das Angebot ist vielfältiger geworden.

Der Podcast als alternative Medienform ist auch kein Auslaufmodell. Viele meiner Podcasts der ersten Stunde haben bis heute überlebt. Es gibt heute einen Anteil von Podcasts grosser Medienhäuser, Verlage und Produzenten in meinem Podcatcher: Den empfinde ich als Bereicherung. Ein Problem kann ich leider nicht wegdiskutieren: nämlich die Tatsache, dass es heute schwierig bis unmöglich ist, neue unabhängige, kleine, originelle und unorthodoxe Podcastproduktionen zu entdecken. Gibt es die noch? Wie könnte man sie in der Flut der Promi-Podcasts, von True Crime, Lebenshilfe und Comedy aufspüren? Ich weiss es nicht.

Damit hat sich auch die Hoffnung zerschlagen, dass sich eine Mediensparte entwickelt, in der sich Enthusiasten und unabhängige Macherinnen und Machern eine solide wirtschaftliche Grundlage erarbeiten können. Wer es nicht nur aus Spass an der Freude macht, sondern mit der Möglichkeit des Lebensunterhalts liebäugelt, der wird bedauerlicherweise enttäuscht. Des lieben Geldes willen kommt er nicht darum herum, seine Seele als Influencer auf Instagram, Youtube oder Tiktok zu verkaufen.

Beitragsbild: Das goldene Mikrofon ist die Ausnahme (@felipepelaquim, Unsplash-Lizenz).

https://blog.clickomania.ch/2024/09/27/zwanzig-jahre-podcasts-ein-riesenwachstum-und-riesige-ernuechterung/

#AdamCurry #HolgerKlein #Tiktok #TlDr

Daily Source Code - Wikipedia

Here's a video of Steve Jobs showcasing a new feature in iTunes... podcasts!

"You could try to sell podcasts but the whole phenomenon is so great - it's free. And I think what we're going to see is an advertising-supported model emerge, just like free radio."

Apparently the term 'podcast' is a portmanteau of 'iPod' and 'broadcasting'. Here, Steve picks the latest episode from the Adam Curry Podcast and is quick to hit the stop button. 😆

#Apple #SteveJobs #iTunes #Podcasts #Podcast #AdamCurry

Union of the Unwanted : 86 : Adam Curry

PeerTube

An acquaintance suggested I listen to Adam Curry's "No Agenda" podcast.

What hot garbage.

#podcast #adamcurry

Adam Curry: Why isn't ALIEN LIFE the biggest news story EVER? #GlennBeck #AdamCurry #UFO #Aliens

I'm pretty sure most of us know what these are.

https://www.youtube.com/watch?v=Flv6DuHZxMY

Adam Curry: Why isn't ALIEN LIFE the biggest news story EVER?

YouTube