Sciopero per la Vita

@scioperoperlavita
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Dal 5 novembre, Geo, attivistə di Animal Rebellion Italia (dove gestisce il coordinamento interno) e di Extinction Rebellion Palermo, ha iniziato uno #scioperoperlavita, al quale altrə attivistə si sono poi unitə.
Animal Rebellion Italiahttps://italy.animalrebellion.org/
Extinction Rebellion Italiahttps://extinctionrebellion.it/
Geohttps://www.instagram.com/geo_idee/

RT @ScientistRebel1
#ScientistRebellion converts science into global action!

This action in The Hague, with 50 scientists participating and 7 arrested, is just one of over 60 that have taken place over the last week.

Please help us pay for actions and legal defense: https://scientistrebellion.com/donate/

Donate – scientist rebellion_

O come direbbe Arundhati Roy: "Un altro mondo non è solo possibile, è già per strada. In una giornata tranquilla, posso sentirlo respirare".

#strikeforlife #animalrebellion

Spesso questo peso sta solo nella mente, ma ogni tanto si materializza e diventa un peso che sento come un nodo in gola, o come un pugno nello stomaco. Diventa un magone con cui devo convivere. E ho bisogo di condividerlo con chi si domanda se un altro mondo è possibile.

Perché un altro mondo non solo è possibile, è anche necessario.

Eppure al ritrono dal viaggio ho sempre il bagaglio più pesante della partenza.Non di robe materiali ma di esperienze, racconti e vissuti. Forse potremmo dire che è il bagaglio culturale ad aumentare di peso.

Portare a lungo un peso spesso si trasforma in sofferenza. La conoscenza è un peso che mi porto. È diventata un fardello quando ho realizzato che ho avuto la possibilità di acquisirla grazie ai miei privilegi. E che questo non è né scontato, né una colpa. Bensì una responsabilità.

SCIOPERO PER LA VITA • lettera n.99 (12/02/2022)

Sono Marco e oggi partecipo allo #scioperoperlavita

Spesso vengo confuso per un turista, ma io mi riconosco più in un viaggiatore.

La differenza?

Bhe, sono quel tipo di persona che viaggia letamente, con i piedi ancorati a terra e zaino in spalla con il minimo indispensabile. Su di me non hanno presa le attrazioni del turismo di massa e se fosse solo per me, i negozi di souvenirs sarebbero già tutti falliti.

Svolgere questo sciopero per me ha una grande importanza in quanto dedicare un piccolo momento della mia giornata a ricordare e lottare con il mio corpo per il diritto alla vita, credo sia il minimo indispensabile che io possa fare.

Anche la scrittura a mano quotidiana di queste lettere avrà una fine, ma lo sciopero no.

Finché sarò in vita e finché dentro me ci sarà abbastanza energia per continuare, non mollerò.

#strikeforlife #animalrebellion

E riflettendoci meglio, la bellezza della vita è anche questa.

Per quanto la morte faccia parte del ciclo naturale delle cose, la sofferenza evitabile non lo è.

Sono consapevole che qualcunə, da qualche parte nel mondo, sta soffrendo e non riesco a rimanere indifferente. L'indifferenza è una lama sottile dolorosa.

SCIOPERO PER LA VITA • lettera n.98 (11/02/2022)

Sono Geo e questo è il novantanovesimo giorno di #scioperoperlavita.

Ogni tanto penso a quell'uccellino che ho seppellito insieme ad alcuni bambini, davanti casa, circa una settimana fa. Oggi ho deciso di andare a trovare il luogo in cui riposa e non ho potuto fare altro che pensare alla morte, all'assenza, al vuoto.

Quando un individuo muore, il resto della vita va avanti. Perché è chiaro, un ciclo vitale ha un inizio e una fine.

Il corpo che lotta per le proprie e altrui libertà usa lo spazio per richiamare attenzione, per riscuotere l’opinione pubblica e la politica.
Io lotto per tutti i corpi, sfruttati e privati della vita che meriterebbero, lotto per il mio stesso corpo perché voglio restituito tutto lo spazio che mi spetta. Lotto con il mio corpo.

#strikeforlife #animalrebellion

Lo spazio fisico, d’altronde, è un paradigma esemplificativo dello spazio che i corpi più o meno occupano nella società, e qui potremmo parlare di gerarchia spaziale dei corpi, gli individui.
I soggetti che compiono l’azione, come dicevo prima, lo fanno occupando spazio: per le strade, nelle piazze, spesso anche tramite gesti di disobbedienza civile non-violenta.