"I coloni costruiscono il primo avamposto all'interno dei confini della città di Gerusalemme e attaccano i palestinesi locali." 🧵1/9
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #7aprile
"I coloni costruiscono il primo avamposto all'interno dei confini della città di Gerusalemme e attaccano i palestinesi locali." 🧵1/9
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #7aprile
⟦ Per la prima volta è stato istituito un avamposto di insediamento illegale all'interno dei confini cittadini di Gerusalemme.
Gli abitanti di due villaggi palestinesi vicini hanno riferito che i coloni li hanno attaccati con pietre e gas lacrimogeni, impedendogli di portare al pascolo le pecore.
A seguito degli scontri avvenuti domenica, quattro palestinesi sono stati arrestati.
Altri quattro sono rimasti feriti.
Il villaggio palestinese di #Numan è un caso unico all'interno di Gerusalemme Est.
Sebbene sulla mappa si trovi all'interno dei confini municipali della città, alla stragrande maggioranza dei suoi residenti non è stata concessa la residenza permanente in #Israele, come invece è avvenuto per altri palestinesi di #Gerusalemme Est. ⬇️2
Israele li considera invece residenti della #Cisgiordania.
Di conseguenza, secondo il punto di vista israeliano, essi si trovano illegalmente in Israele anche se si trovano nelle loro stesse case.
La situazione dei residenti è peggiorata ulteriormente da quando è stata costruita la barriera di separazione ed è stata asfaltata una nuova strada che collega gli insediamenti a est di Gerusalemme alla capitale [ il diritto internazionale non riconosce Gerusalemme come capitale di Israele NdR.].
La strada e la barriera hanno isolato il villaggio, costringendo gli scolari a lasciare le scuole israeliane che frequentavano a #GerusalemmeEst per recarsi nelle scuole della città di #BeitSahur, in Cisgiordania. ⬇️3
Due settimane fa è arrivato un gruppo di adolescenti ebrei.
Alcuni di loro hanno detto di provenire da #HarHoma, un quartiere di Gerusalemme Est situato vicino alla collina che separa Nu'man dal quartiere di #UmmTuba.
Altri, a quanto pare, provenivano da avamposti di insediamenti della Cisgiordania.
I ragazzi hanno montato una grande tenda a poche decine di metri dalle case di Nu'man e hanno aperto nuovi sentieri.
Sulla tenda hanno scritto con la vernice spray la parola «vendetta» e il nome del loro avamposto: #HomatYehuda.
Hanno inoltre dipinto con la vernice spray una stella di David blu sulle rocce, su un pozzo e sulle case di Nu'man.
I ragazzi sono rimasti tutto il giorno nel loro avamposto in cima alla collina e hanno ricevuto molte visite ⬇️4
I palestinesi hanno riferito che hanno anche cercato di entrare nelle case di Nu'man e hanno aggredito i palestinesi che si avvicinavano alla collina.
Domenica, secondo quanto riferito dai palestinesi, i ragazzi hanno aggredito un gruppo di abitanti del villaggio che si era avvicinato all'avamposto.
Usando mazze, pietre e gas lacrimogeni, hanno ferito quattro palestinesi, che hanno avuto bisogno di cure mediche.
I palestinesi hanno risposto lanciando a loro volta pietre.
Gli attivisti israeliani presenti a Nu'man hanno chiamato ripetutamente la polizia, ma gli agenti sono intervenuti solo dopo che le violenze si erano placate.
Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno arrestato tre residenti di Nu'man. ⬇️5
Sono poi tornati quella stessa sera e ne hanno arrestato un quarto.
Si sono recati anche all'avamposto e, secondo quanto riferito da un attivista israeliano presente, hanno promesso di provvedere alla sua evacuazione.
La polizia ha rilasciato uno dei quattro palestinesi arrestati, ma lunedì ha chiesto al Tribunale di Gerusalemme di prorogare la custodia cautelare degli altri tre, uno dei quali è minorenne, per altri sei giorni.
La polizia afferma che uno dei reati di cui sospetta i 3 sia quello di trovarsi illegalmente in Israele – sebbene, come già sottolineato, sia stato ufficialmente Israele a rendere illegale la loro presenza nelle proprie case, includendole nel territorio di Gerusalemme Est senza concedere loro i diritti di residenza. ⬇️6
I residenti di Umm Tuba si sono inoltre lamentati del fatto che gli abitanti dell’avamposto li avrebbero aggrediti quando si sono avvicinati alla collina.
I residenti di Umm Tuba, tutti in possesso di residenza permanente in Israele, pascolano da anni le loro pecore nel wadi ai piedi della collina [ dall'arabo wādī, il letto di un torrente o una valle situata in regioni desertiche o aride NdR.] .
Ma da quando è stato istituito l’avamposto, hanno affermato, i pastori hanno subito minacce e violenze da parte dei residenti ebrei.
Lunedì, quando i pastori sono arrivati al wadi con le loro pecore, è accorsa una numerosa forza di polizia che ha intimato loro di andarsene.
Secondo quanto riferito dai residenti, uno degli agenti avrebbe persino minacciato il mukhtar di Umm Tuba, Aziz Abu Tir, rivolgendogli parolacce. ⬇️7
“Siamo vicini di Har Homa da ormai 30 anni e non ci sono mai stati problemi”, ha detto Sameh Abu Tir, un residente di Umm Tuba.
“Al contrario, i nostri figli scendevano a pascolare le pecore. Ma ora, ogni volta che ci avviciniamo, ci minacciano”.
Il mukhtar [ il capo del villaggio NdR.], Aziz Abu Tir, ha aggiunto: “È la politica del governo quella di metterci sotto pressione. È puro razzismo”.
Reut Maimon, dell'organizzazione #IrAmim, ha affermato che il violento attacco ai residenti di Nu'man è stato il risultato diretto del continuo disinteresse della polizia nei confronti dei ripetuti appelli dei residenti. ⬇️8
“Il comune di Gerusalemme e il suo sindaco devono intervenire immediatamente per smantellare l'avamposto, al fine di prevenire le gravi conseguenze derivanti dall'istituzione di un avamposto violento all'interno dei confini della città di Gerusalemme”, ha affermato.
“Dovrebbero garantire la sicurezza e il benessere dei residenti di Nu'man e Umm Tuba e mobilitare immediatamente tutte le agenzie di assistenza sociale della città per assistere gli adolescenti coinvolti nella violenza”.⟧ 🔚 9
✍️ #NirHasson