“Siamo vicini di Har Homa da ormai 30 anni e non ci sono mai stati problemi”, ha detto Sameh Abu Tir, un residente di Umm Tuba.
“Al contrario, i nostri figli scendevano a pascolare le pecore. Ma ora, ogni volta che ci avviciniamo, ci minacciano”.

Il mukhtar [ il capo del villaggio NdR.], Aziz Abu Tir, ha aggiunto: “È la politica del governo quella di metterci sotto pressione. È puro razzismo”.

Reut Maimon, dell'organizzazione #IrAmim, ha affermato che il violento attacco ai residenti di Nu'man è stato il risultato diretto del continuo disinteresse della polizia nei confronti dei ripetuti appelli dei residenti. ⬇️8

Tuttavia, i residenti di Sheikh Jarrah e le organizzazioni della società civile che si occupano di Gerusalemme Est e di pianificazione urbana, tra cui le organizzazioni no-profit #Bimkom e #IrAmim, sostengono da tempo che il vero obiettivo del piano quinquennale della città è quello di ebraicizzare i quartieri palestinesi di Gerusalemme Est, visto che questo sarebbe il quinto quartiere ebraico a Sheikh Jarrah pianificato dal Guardiano generale di Israele.

Il nuovo piano fa parte dei numerosi progetti di costruzione ebraica che Israele ha iniziato a promuovere a Gerusalemme Est e oltre la Linea Verde, in coincidenza con il cambio di amministrazione statunitense e il ritorno di Donald #Trump alla Casa Bianca. ⬇️5

Gli abitanti di #AlWalaja conducono da anni una battaglia pubblica e legale contro la demolizione di dozzine di case nel villaggio.
I residenti affermano che mentre i crinali intorno alla città sono stati ricoperti da quartieri e insediamenti ebraici, il governo si rifiuta di consentire a loro di edificare all'interno della città, sostenendo che è preferibile preservare il paesaggio naturale e l'agricoltura tradizionale.
La scorsa settimana è scaduto il termine per presentare obiezioni al nuovo quartiere. Tra coloro che si sono opposti c'erano le ong
#EcoPeaceME, Society for the Protection of Nature in Israel e una congiunta presentata da
#IrAmim, #Bimkom e abitanti di #AlWalaja. ⬇4