"Docente accoltellata a scuola da uno studente di 13 anni: è grave. #Valditara invoca norme più severe

L’episodio in un istituto di Trescore Balneario (Bergamo). Il ragazzo indossava una maglia con scritto “vendetta”. Bloccato dopo l’aggressione da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici. Operata d’urgenza, non sarebbe in pericolo di vita"

https://www.editorialedomani.it/fatti/docente-accoltellata-a-scuola-studente-13-anni-trescore-balneario-bergamo-sdes73ab

#scuola

Docente accoltellata a scuola da uno studente di 13 anni: è grave. Valditara invoca norme più severe

L’episodio in un istituto di Trescore Balneario (Bergamo). Il ragazzo indossava una maglia con scritto “vendetta”. Bloccato dopo l’aggressione da ... Scopri di più!

Domani

@bbacc

> Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme

No, non lo dimostra. Che cazzo di avvoltoio di merda

@lgsp c'era da aspettarsi una tale dichiarazione da quel soggetto.

comunque io lavoro con gli adolescenti, i coltelli si stanno effettivamente diffondendo e ci sono sempre più episodi anche a livello locale di accoltellamenti fra pari, quindi strumentalizzazioni sciocche a parte, bisogna prendere in considerazione il fenomeno

@bbacc @lgsp dopo decenni in cui la criminalità era in calo, da quattro anni, guarda caso da quando sono arrivati loro con la linea dura, è in aumento.
@bbacc @lgsp metti pure che il fenomeno non sia direttamente dipendente solo da loro, almeno si chiedessero come mai. E di sicuro la soluzione messa in campo non funziona.

@d10c4n3 no ma non preoccupiamoci, ora inizieranno a insegnare la bibbia nelle scuole quindi siamo a cavallo.

abbiamo la ricetta perfetta:
- religione & repressione
- ritorno a dio patria famiglia (tutta la narrazione sulla famiglia della foresta)
- mentalità per cui le famiglie straniere sono ancora considerate una cosa "anomala", un fastidio o addirittura una minaccia, nonostante in ogni classe ci siano bambinɘ natɘ altrove o da genitori nati altrove
- erosione del welfare e diritti sociali, precariato galoppante
- propaganda martellante tramite social media

questo dovrebbe creare un mondo in cui lɘ adolescenti si sentono sicurɘ e serenɘ

@lgsp

@d10c4n3

non credo sia un problema di governo, per quanto ridicolo e inadatto sia. A meno che ci vogliamo contare che se "comandasse" la sx che esalta Luigi Mangione ed ha pestato un professore universitario perché ebreo vivremmo in pace.
Insegnanti, autisti di bus e tram, personale sanitario, donne coinvolte in relazioni, sono sotto attacco quotidianamente perché gli argini di questa società sono completamente crollati e tutti siamo responsabili o, meglio, inermi.
Auguri...

@bbacc @lgsp

@buzz @bbacc @lgsp talmente sono d'accordo che poi ho aggiunto, se guardi, "metti pure che il fenomeno non sia direttamente dipendente solo da loro, almeno si chiedessero come mai. E di sicuro la soluzione messa in campo non funziona"

@d10c4n3
ma i governi quello fanno: sull'onda emozionale della cronaca sparano le peggio stronzate.
Ricordo che in campagna elettorale andavano "di moda" i rave e ci fecero un decreto apposito.
Questi come gli altri (Giuseppi poi ha campato di toppe durante il covid, figurati, dai banchi a rotelle ai congiunti)
Ma questo, come si dice, è l'ABC... il problema è più profondo, io sono un pirla fallito e la soluzione certo non ce l' ho posso solo avere solidarietà per questa prof

@bbacc @lgsp

@buzz @bbacc @lgsp bè certo, non era un complimento per gli altri governi, il mio. è che valditara ci mette pure un supplemento di idiozia con l'umiliazione, le pene esemplari, ecc.
@buzz @bbacc @lgsp e la bibbia!

@d10c4n3
la bibbia poi che è violentissima (come tutti quei testi sacri di merda) e che, sono sicuro, Valditara non avrà mai letto

@bbacc @lgsp

@bbacc ma quando si arriva a questo, cosa rimane da fare?
@lgsp

@ilarioq

migliorare le condizioni sociali delle famiglie e deɘ ragazzɘ, seguirli dal punto di vista psicologico ma non solo, anche tentare di promuovere una socialità positiva, tramite associazioni, volontariato, attività sportive e artistiche possibilmente gratuite, cambiamento radicale dell'approccio scolastico, più figure professionali nelle scuole, più accesso ai servizi, più inclusione linguistica, più aiuto per chi ha dipendenze.

tutte cose che in questo momento il pubblico può garantire in minima parte e non a tuttɘ

@lgsp

@bbacc @ilarioq @lgsp

Esatto.
Soluzioni semplici non ci sono perché il problema non è semplice ma coinvolge tanti aspetti, e la marginalità dilagante di una certa fetta di bambini/ragazzi è evidente.
Narrando ciò che vedo e vivo, le classi frequentate dalle figlie sono multietniche e la cosa è arricchente nella misura in cui diventa un elemento prezioso di scambio. Ma diventa un muro quando non ci sono e non si creano strumenti che permettano questo scambio, e il muro invalicabile crea clan chiusi e, a volte, arrabbiati

@ossimorosa @bbacc @lgsp concordo con le vostre osservazioni.
In attesa che la politica prenda atto della necessità di ricostruire un "tessuto sociale", rimane doveroso proteggere l'incolumità fisica di chi si trova esposto.

@bbacc

È terribile, non ne ero pienamente consapevole. Il problema su valditara è che temo possa approfittarne per fare altre inutili, anzi dannose, norme repressive, come già successo in passato, sull'onda dell'emozione.

Visto che il problema sembra in qualche modo simile a quanto successo in UK qualche anno fa, perché non vedere cosa stanno facendo, cosa funziona e cosa no?

Da questo articolo sembra che agiscano su tanti fronti contemporaneamente: azioni di polizia, ma anche scuola, comunità etc.

https://hub.peelsolutions.co.uk/blog/operation-sceptre-2025-a-national-blueprint-for-tackling-uk-knife-crime

Operation Sceptre 2025: A National Blueprint for Tackling UK Knife Crime?

Operation Sceptre 2025 unites UK police forces in a comprehensive, multi-faceted approach to tackle knife crime, blending enforcement, prevention, and community engagement for lasting impact.

@lgsp certo, le soluzioni sono azioni comunitarie, sostegno alle famiglie, ecc.
ma la linea dura è un ottimo strumento di propaganda
"noi terremo i vostri figli al sicuro con la linea dura", la gente spaventata li vota. comodo.

@bbacc @lgsp

"E metteremo tante telecamere così potrete dormire tranquilli".

@lgsp

La cosa che ha funzionato di più, almeno a Londra, è stata, guarda un po', la prevenzione. Detto dalla MET.

@bbacc

@bbacc @lgsp
Fortunatamente non lavoro con gli adolescenti ma lo son stato, e di coltelli ne ho visti parecchi (complice anche il fatto che in una famiglia di estrazione pastorale il coltello è uno strumento di lavoro il cui uso viene insegnato presto).

Che ce ne siano di più, soprattutto in contesti cittadini dove oggettivamente non c'è necessità, è preoccupante, sì, ma boh, secondo me non serve a nulla vietarli, anzi, è un'ennesima regola in più dalla cui infrazione un adolescente può trarne soddisfazione o gloria agli occhi dei pari.

Sto dicendo che chiunque dovrebbe andare a scuola con dieci centimetri di coltello? Assolutamente no, così come nessuno dovrebbe andarci in chiesa, o al supermercato. Però sono cose per cui non serve una legge, sono norme di comportamento ragionevoli per vivere in società
E se un adolescente le infrange, arrivando pure ad accoltellare qualcuno, non è esplicitandole ancor più duramente che si risolve
Si risolve capendo perché ha deciso di portare un coltello a scuola e in particolare
perché ha deciso di usarlo per accoltellare un insegnante

@lysander

beh certo si potrebbe dire anche di una pistola... il problema non è di quelli che portano i mitra ma di quelli che *decidono di usare il mitra per fare una strage*.

io capisco il sentimento però secondo me non bisogna solo ragionare tramite questioni di principio.
indubbiamente non è il divieto che risolve il problema, che avrebbe bisogno di altro tipo di risorse per sostenere ragazzɘ e famiglie e non reprimere.
però il divieto di portare coltelli a scuola mi pare assolutamente ragionevole, posto che quando escono da soli se li portano.
oltretutto questi divieti non servono tanto per reprimere, quanto per intercettare i bisogni.
e non sto parlando di metal detector..se unɘ tiene il coltello nello zaino, non se ne accorge nessuno. se lo tira fuori e inizia a fare il bullo o discorsi strani

1/2

@lgsp

@lysander

il divieto permette di intercettarlo come persona che ha potenzialmente bisogno di aiuto, e rimandarlo ai servizi di sostegno.
non è che il divieto del coltello vuol dire che li mandano nel carcere giovanile eh

2/2

@lgsp

@bbacc @lgsp
Mah, io non sottoscrivo l'argomento del mitra. Un mitra, o una pistola, o se per quello un pugnale da combattimento, sono oggetti
espressamente pensati con il causare danno come primo scopo e utilizzo.
Un coltello no.

Avere un coltello in tasca può essere conseguenza di un "all'uscita vado all'orto dove mi è comodo per tagliare cose" così come di un "sto ponderando di uccidere il mio compagno e il coltello semplifica le cose".
Avere una pistola può solo essere conseguenza di un "desidero essere in grado di nuocere violentemente a una qualche forma di vita"

Dire (non che lo dici tu eh BB, è un tu generico) che il divieto permette di intercettare persone in bisogno d'aiuto è nascondersi dietro un dito. Non c'è bisogno di vedere un divieto infranto per rendersi conto che una persona è problematica, basta
osservarla con un po' di perspicacia.

Di contro è comodo metter su l'ennesimo divieto così si può continuare a ignorare le mille situazioni in cui i ragazzini praticamente gridano richieste d'aiuto senza gridare, perché "eh non ha uscito il coltello, erano solo parole", quando poi quelle parole hanno spinto al suicidio un povero compagno bullizzato.

@lysander

l'argomento del mitra è in effetti eccessivo, mi è venuto per rispondere alla tua considerazione che ho trovato un po' da "capitan ovvio" (certo che il problema è che ha accoltellato una persona...)

forse pensi (giustamente) ai coltellini che si portano (come facevamo noi) lɘ ragazzɘ perché ci intagliano il legno, perché gliel'ha dato il nonno (esempio), perché è fico...
qui si parla di coltelli da cucina che vengono portati per
1)fare del male
2)timore che un altro faccia del male e quindi bisogno di difesa o di mostrarle di averlo
3)fare i grossi, spaventare

da persona del settore, questa cosa del "basta osservare una persona" è un po' ingenua.. con questo principio sai quantɘ ragazzɘ verrebbero presi per potenziali assassini...
comunque non è che una cosa esclude l'altra. la soluzione non è il divieto
1/3

@lgsp

@lysander

2/3
ma chiaramente intercettare i bisogni, e dare sostegno, e questo diamolo per scontato.

ma non è che vietare i coltelli da cucina a scuola ESCLUDE ogni altra soluzione possibile.
il problema è che ci si para dietro i divieti per evitare le altre soluzioni, e questo è politico.
ciò non toglie che il divieto di coltelli da cucina a scuola in questo momento storico sia a mio avviso più che ragionevole.

considerando che:
- i ragazzi non vengono spediti in galera se hanno un coltello
- i metal detector davvero no, se uno ha un coltellino che tiene nello zaino nessuno glielo vede
- se invece tira fuori un coltello da cucina per scopi maligni è giusto intercettarlo (*anche* così si intercettano i famosi bisogni)

@lgsp

@lysander concludo dicendo che i bisogni vengono intercettati anche oltre i divieti..quindi l'argomento di "se non esce il coltello nessuno se lo fila" è un'idea completamente sbagliata.. e mi chiedo da dove venga

ps ho scritto cercando di semplificare e riassumere spero che il tono non sia uscito brusco o ostile, non era l'intenzione. è comunque un argomento a cui tengo molto

3/3

@lgsp

@bbacc @lysander @lgsp Molto ma molto sinteticamente. I divieti servono a poco. Prima di cercare soluzioni bisognerebbe estrarre le singolarità dalle statistiche, cioè studiare in profondità i casi in quanto non è detto che tutti quelli che accoltellano lo fanno per gli stessi motivi. Attaccare i partiti e i politici che conoscono solo le risoposte repressive. Propagandare, a tutti i livelli, idee nelle quali la violenza contro le persone è considerata una cosa brutta. Occupare immobili da usare come luoghi di aggregazione alternativi a quelli commerciali. Spiegare alla propria prole che il coltello è meglio usarlo per bucare le ruote del mezzo di trasporto privato del prof o della prof stronz.

@pepsy @lysander @lgsp

bisogna sconfiggere il male e il capitalismo e promuovere il bene e l'anarchia.

ogni soluzione intermedia è inutile, dannosa e fascista.

bisogna sempre rimanere sul piano dei princìpi.

allora siamo tutti d'accordo ed è inutile continuare a parlarne

@bbacc Scusa, ma suppongo che tu stia replicando al mio toot sintetico. A me non sembra proprio che abbia invocato i sacri principi. Poi magari ho dato questa impressione, ma attendo il parere di altr* prima di cospargermi il capo di cenere 🙂

@lysander @lgsp

@pepsy

nessuno ti ha chiesto di cospargerti il capo di cenere...semmai dovrei farlo io dato che in tre o quattro persone mi avete scritto la stessa cosa ripetuta più volte, che si rifà comunque ai principi generali del "i divieti non sono la soluzione, la soluzione sta nella prevenzione", dopo che ho detto che in questo sono chiaramente d'accordo (è letteralmente il mio lavoro) ma considero comunque il divieto ragionevole (non "risolutivo").
quindi non posso rispondere altro che "avete ragione"

@lysander @lgsp

@bbacc Dai, la cenere era una battuta (ci ho messo anche la faccina, inutilmente) e la mia per quanto sintetica e caotica risposta non si limitava alla prevenzione.
Provo ad approfondire (insomma...) qualcuna delle cose che ho scritto. Oggi, per come funziona il mondo, alcuni eventi diventano degli enormi problemi anche quando non lo sono. Nello specifico io, ma potrei sbagliare, ricordo solo un altro accoltellamento di un prof negli ultimi 12 mesi. Due casi su una popolazione studentesca che è chissà quanto grande non provano nulla di quello che verrà detto e scritto sulla quesione. Questo per dirne una. Poi forse continuo a scrivere.
@lysander @lgsp

@pepsy
ti assicuro che ho capito benissimo tutto quello che intendi. ho capito perfettamente. e sono d'accordo
non so più come esprimere questo fatto

comunque ti dico, il problema dei coltelli e delle aggressioni fra pari (non ai prof) c'è e sta aumentando, non è comune come gli incidenti stradali e gli attacchi cardiaci ovviamente. su questo non pretendo che tu vada sulla fiducia.

poi, sul resto hai ragione.

@lysander @lgsp

@bbacc @lgsp

Certo certo, io mi tengo ben lontano dal settore né sarei assolutamente in grado di lavorarci, sicuramente parlo anche a sproposito e non m'offendo quando chi invece ne sa me lo dice
😁

Non dico che il divieto dei coltelli da cucina (cosa che per me è più vicina a un coltello come arma che un coltello come strumento, i coltelli di quando erano giovane erano quelli a serramanico sardi) sia una soluzione esclusiva con le altre, dico che è inutile.

Cioè, serve davvero che ci sia un divieto? Non basta che qualcuno "tiri fuori un coltello (*) per scopi maligni" per intercettarlo e segnalarlo/spedirlo da qualcuno che possa dare un'occhiata profonda a quel che sta succedendo?

Io ho l'impressione che vietare sia la strada comoda, fa piacere ai fascistoidi che con le imposizioni ci s'arrapano, basta allocare le risorse per stampare qualche cartello e via risolto il problema.

Quando invece il passo umano e sensato verso la soluzione sarebbe quello di allocare un sacco di risorse per mettere le scuole in grado di individuare e aiutare le persone che hanno bisogno
prima che arrivino al punto di violare un qualche divieto.


(*) ma anche un cacciavite o un pettine, tutto può essere usato a scopo maligno, io venivo preso in giro/bullizzato con una trombetta strumento musicale, per dire.

@lysander

certo, è sicuramente migliore intercettare il bisogno prima, ma comprenderai anche tu che a livello pratico e non ideale non è semplice capire e vedere tutto e subito. a volte violare un divieto è una forma di richiesta di aiuto.
le risorse pubbliche non sono infinite e non sono immediate.
con il divieto si apre subito una segnalazione per direttissima e c'è una presa in carico immediata. se invece c'è l'impressione che qualcosa non vada ma non c'è "il fatto", l'iter è meno immediato e le risorse non sono scontate. se uno tira fuori un pettine non parte l'indagine socio familiare.

certo, i fascistoidi si arrapano con i divieti, e mi dispiace che siano ingrifati, ma ciò non toglie che lo ritengo comunque ragionevole o comunque, utile, per come funziona la macchina del servizi sociali.

ma soprattutto
1/2

@lgsp

@lysander

c'è da dire che se i genitori che mandano figli a scuola dove ci sono ragazzɘ che hanno aggredito qualcuno si incazzano, la scuola deve pur garantire una sicurezza minima.
io non sono genitore ma posso immaginare l'ansia che può prendere.
e se un genitore dice "ma i coltelli a scuola li possono portare?"
e arriva uno tutto contento e rilassato che dice "ma sì, in fondo i divieti sono inutili, li portino pure" quello giustamente si incazza.

insomma il problema va preso in carico da più lati.

come è giusto vietare la droga e lo spaccio a scuola, posto che fuori dalla scuola fanno quello che vogliono. certo, è illegale a prescindere, ma la scuola dovrebbe a maggior ragione garantire un certo tipo di ambiente. bisogna pensare ai ragazzi col coltello, ma anche a quelli senza

2/2

@lgsp

@lysander @bbacc @lgsp le norme che dicono che un coltello si può portare solo con giustificato motivo ci sono da diversi decenni. E vi è anche una giurisprudenza estremamente restrittiva in merito al punto che anche prima delle ultime, ridicole, strette farsi trovare con un coltellino svizzero addosso significava rischiarsi una condanna penale per porto d'oggetto atto ad offendere se non si sapeva fornire una giustificazione (e no: per la giurisprudenza il "ho un multiuso dietro perchè mi può servire" non è considerata giustificazione valida). Io da ragazzino giravo con una chiave inglese infilata nella giacca perchè poteva sempre essere utile e, in fin dei conti, in un'occasione è stata utile.