"Docente accoltellata a scuola da uno studente di 13 anni: è grave. #Valditara invoca norme più severe

L’episodio in un istituto di Trescore Balneario (Bergamo). Il ragazzo indossava una maglia con scritto “vendetta”. Bloccato dopo l’aggressione da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici. Operata d’urgenza, non sarebbe in pericolo di vita"

https://www.editorialedomani.it/fatti/docente-accoltellata-a-scuola-studente-13-anni-trescore-balneario-bergamo-sdes73ab

#scuola

Docente accoltellata a scuola da uno studente di 13 anni: è grave. Valditara invoca norme più severe

L’episodio in un istituto di Trescore Balneario (Bergamo). Il ragazzo indossava una maglia con scritto “vendetta”. Bloccato dopo l’aggressione da ... Scopri di più!

Domani

@bbacc

> Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme

No, non lo dimostra. Che cazzo di avvoltoio di merda

@lgsp c'era da aspettarsi una tale dichiarazione da quel soggetto.

comunque io lavoro con gli adolescenti, i coltelli si stanno effettivamente diffondendo e ci sono sempre più episodi anche a livello locale di accoltellamenti fra pari, quindi strumentalizzazioni sciocche a parte, bisogna prendere in considerazione il fenomeno

@bbacc @lgsp
Fortunatamente non lavoro con gli adolescenti ma lo son stato, e di coltelli ne ho visti parecchi (complice anche il fatto che in una famiglia di estrazione pastorale il coltello è uno strumento di lavoro il cui uso viene insegnato presto).

Che ce ne siano di più, soprattutto in contesti cittadini dove oggettivamente non c'è necessità, è preoccupante, sì, ma boh, secondo me non serve a nulla vietarli, anzi, è un'ennesima regola in più dalla cui infrazione un adolescente può trarne soddisfazione o gloria agli occhi dei pari.

Sto dicendo che chiunque dovrebbe andare a scuola con dieci centimetri di coltello? Assolutamente no, così come nessuno dovrebbe andarci in chiesa, o al supermercato. Però sono cose per cui non serve una legge, sono norme di comportamento ragionevoli per vivere in società
E se un adolescente le infrange, arrivando pure ad accoltellare qualcuno, non è esplicitandole ancor più duramente che si risolve
Si risolve capendo perché ha deciso di portare un coltello a scuola e in particolare
perché ha deciso di usarlo per accoltellare un insegnante

@lysander

beh certo si potrebbe dire anche di una pistola... il problema non è di quelli che portano i mitra ma di quelli che *decidono di usare il mitra per fare una strage*.

io capisco il sentimento però secondo me non bisogna solo ragionare tramite questioni di principio.
indubbiamente non è il divieto che risolve il problema, che avrebbe bisogno di altro tipo di risorse per sostenere ragazzɘ e famiglie e non reprimere.
però il divieto di portare coltelli a scuola mi pare assolutamente ragionevole, posto che quando escono da soli se li portano.
oltretutto questi divieti non servono tanto per reprimere, quanto per intercettare i bisogni.
e non sto parlando di metal detector..se unɘ tiene il coltello nello zaino, non se ne accorge nessuno. se lo tira fuori e inizia a fare il bullo o discorsi strani

1/2

@lgsp

@lysander

il divieto permette di intercettarlo come persona che ha potenzialmente bisogno di aiuto, e rimandarlo ai servizi di sostegno.
non è che il divieto del coltello vuol dire che li mandano nel carcere giovanile eh

2/2

@lgsp

@bbacc @lgsp
Mah, io non sottoscrivo l'argomento del mitra. Un mitra, o una pistola, o se per quello un pugnale da combattimento, sono oggetti
espressamente pensati con il causare danno come primo scopo e utilizzo.
Un coltello no.

Avere un coltello in tasca può essere conseguenza di un "all'uscita vado all'orto dove mi è comodo per tagliare cose" così come di un "sto ponderando di uccidere il mio compagno e il coltello semplifica le cose".
Avere una pistola può solo essere conseguenza di un "desidero essere in grado di nuocere violentemente a una qualche forma di vita"

Dire (non che lo dici tu eh BB, è un tu generico) che il divieto permette di intercettare persone in bisogno d'aiuto è nascondersi dietro un dito. Non c'è bisogno di vedere un divieto infranto per rendersi conto che una persona è problematica, basta
osservarla con un po' di perspicacia.

Di contro è comodo metter su l'ennesimo divieto così si può continuare a ignorare le mille situazioni in cui i ragazzini praticamente gridano richieste d'aiuto senza gridare, perché "eh non ha uscito il coltello, erano solo parole", quando poi quelle parole hanno spinto al suicidio un povero compagno bullizzato.

@lysander

l'argomento del mitra è in effetti eccessivo, mi è venuto per rispondere alla tua considerazione che ho trovato un po' da "capitan ovvio" (certo che il problema è che ha accoltellato una persona...)

forse pensi (giustamente) ai coltellini che si portano (come facevamo noi) lɘ ragazzɘ perché ci intagliano il legno, perché gliel'ha dato il nonno (esempio), perché è fico...
qui si parla di coltelli da cucina che vengono portati per
1)fare del male
2)timore che un altro faccia del male e quindi bisogno di difesa o di mostrarle di averlo
3)fare i grossi, spaventare

da persona del settore, questa cosa del "basta osservare una persona" è un po' ingenua.. con questo principio sai quantɘ ragazzɘ verrebbero presi per potenziali assassini...
comunque non è che una cosa esclude l'altra. la soluzione non è il divieto
1/3

@lgsp

@lysander

2/3
ma chiaramente intercettare i bisogni, e dare sostegno, e questo diamolo per scontato.

ma non è che vietare i coltelli da cucina a scuola ESCLUDE ogni altra soluzione possibile.
il problema è che ci si para dietro i divieti per evitare le altre soluzioni, e questo è politico.
ciò non toglie che il divieto di coltelli da cucina a scuola in questo momento storico sia a mio avviso più che ragionevole.

considerando che:
- i ragazzi non vengono spediti in galera se hanno un coltello
- i metal detector davvero no, se uno ha un coltellino che tiene nello zaino nessuno glielo vede
- se invece tira fuori un coltello da cucina per scopi maligni è giusto intercettarlo (*anche* così si intercettano i famosi bisogni)

@lgsp

@bbacc @lgsp

Certo certo, io mi tengo ben lontano dal settore né sarei assolutamente in grado di lavorarci, sicuramente parlo anche a sproposito e non m'offendo quando chi invece ne sa me lo dice
😁

Non dico che il divieto dei coltelli da cucina (cosa che per me è più vicina a un coltello come arma che un coltello come strumento, i coltelli di quando erano giovane erano quelli a serramanico sardi) sia una soluzione esclusiva con le altre, dico che è inutile.

Cioè, serve davvero che ci sia un divieto? Non basta che qualcuno "tiri fuori un coltello (*) per scopi maligni" per intercettarlo e segnalarlo/spedirlo da qualcuno che possa dare un'occhiata profonda a quel che sta succedendo?

Io ho l'impressione che vietare sia la strada comoda, fa piacere ai fascistoidi che con le imposizioni ci s'arrapano, basta allocare le risorse per stampare qualche cartello e via risolto il problema.

Quando invece il passo umano e sensato verso la soluzione sarebbe quello di allocare un sacco di risorse per mettere le scuole in grado di individuare e aiutare le persone che hanno bisogno
prima che arrivino al punto di violare un qualche divieto.


(*) ma anche un cacciavite o un pettine, tutto può essere usato a scopo maligno, io venivo preso in giro/bullizzato con una trombetta strumento musicale, per dire.
@lysander @bbacc @lgsp le norme che dicono che un coltello si può portare solo con giustificato motivo ci sono da diversi decenni. E vi è anche una giurisprudenza estremamente restrittiva in merito al punto che anche prima delle ultime, ridicole, strette farsi trovare con un coltellino svizzero addosso significava rischiarsi una condanna penale per porto d'oggetto atto ad offendere se non si sapeva fornire una giustificazione (e no: per la giurisprudenza il "ho un multiuso dietro perchè mi può servire" non è considerata giustificazione valida). Io da ragazzino giravo con una chiave inglese infilata nella giacca perchè poteva sempre essere utile e, in fin dei conti, in un'occasione è stata utile.