«Houston, abbiamo un problema!» Sono forse le parole più famose nella storia dello spazio, prounciate nel film Apollo 13 da Tom Hanks, e nella realtà dal comandante della missione Jim Lovell, scomparso lo scorso 7 agosto all’età di 97 anni.

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La missione Apollo 13 si svolse nell’aprile 1970. Quando la navetta era già arrivata a 300.000 chilometri dalla Terra, l’esplosione di un serbatoio di ossigeno nel modulo di servizio danneggiò molte attrezzature e limitò la disponibilità di energia elettrica. I tre astronauti dovettero usare come “scialuppa di salvataggio” il modulo che sarebbe dovuto atterrare sulla Luna, che era rimasto intatto e aveva le proprie riserve di ossigeno e di energia elettrica.
Ma il modulo lunare era progettato per ospitare soltanto due persone per due giorni e il centro di controllo missione dovette improvvisare nuove procedure per far sì che potesse sostenere tre uomini per i quattro giorni necessari per circumnavigare la Luna e rientrare a terra. Il viaggio di ritorno fu estremamente difficile, ma l’equipaggio tornò a casa sano e salvo.
Lovell fu anche uno dei primi tre uomini a lasciare il nostro pianeta e a orbitare intorno alla Luna, con la missione Apollo 8 del 1968. In questo volo di preparazione allo sbarco sulla Luna, l’equipaggio scattò una delle fotografie più famose della storia, che ritrae la Terra da 400 000 chilometri di distanza. La foto mostra il nostro pianeta, in parte in ombra, che sale dietro l’orizzonte lunare, e ricorda il sorgere del Sole: per questo è chiamata Earthrise («Sorgere della Terra»).
La fotografia contribuì allo sviluppo del movimento ambientalista, perché mostrò la Terra piccola e fragile come non era mai apparsa prima, togliendo ogni significato ai confini tra le nazioni, così come alla pretesa di essere il centro dell’universo.
Lovell lasciò la NASA nel 1970 per fare una vita tranquilla con la moglie Marilyn Gerlach, che aveva conosciuto alle scuole superiori e con cui visse per più di settant’anni. Fu il primo uomo ad andare per due volte intorno alla Luna, senza esserci atterrato, e inizialmente ne restò deluso, ma nel tempo si rese conto che riportare le persone indietro da una catastrofe certa era stato un altro genere di successo altrettanto degno di celebrazione.

Lovell fece un cameo nel film Apollo 13, con il ruolo di un capitano della marina - il suo vero grado nella realtà. Tom Hanks, l’attore che l’ha interpretato nel film, ha dichiarato che i numerosi viaggi di Lovell «non furono intrapresi per ricchezze o celebrità, ma perché sfide come quelle sono ciò che alimenta il senso stesso dell’essere vivi».

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