andrea_ferrero

562 Followers
147 Following
2.4K Posts
Ingegnere spaziale. Vicepresidente CICAP.

Le prime immagini ufficiali furono pubblicate il 12 luglio 2022. Da allora il JWST ha trasformato la nostra comprensione dell’astronomia. Progettato per una vita di 10 anni, potrebbe durare il doppio grazie alla precisione del lancio, che ha fatto risparmiare carburante. È, a tutti gli effetti, una finestra sull'origine dell'universo.

(fine)

Il test più memorabile si svolse tra ottobre 2015 e febbraio 2016: tre mesi e mezzo di attività ininterrotta, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, superando persino una violenta tormenta di neve che paralizzò la città.
Nessuna camera di prova esistente al mondo poteva collaudarlo interamente: è stato quindi testato a pezzi, e due camere — al Goddard Space Center e al Johnson Space Center — sono state appositamente riadattate. Quest'ultima, la stessa che cinquant'anni prima aveva collaudato i materiali del progetto Apollo, ospita una "caverna" di 36 metri raffreddata ad azoto liquido, al cui interno è stata costruita una seconda camera ad elio liquido.
Osserva nel campo dell'infrarosso e deve farlo a temperature estremamente basse, inferiori a 225 gradi Celsius sotto zero. A questo scopo è schermato dal Sole da una gigantesca "vela" grande come un campo da tennis, composta da cinque sottilissimi strati di Kapton.
JWST ha un diametro di 6,5 metri: così grande da essere stato lanciato ripiegato su sé stesso, con i suoi 18 segmenti esagonali rivestiti d'oro dispiegati in orbita come un gigantesco origami. Si trova a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra — quattro volte più lontano della Luna — e per questo non può ricevere manutenzione, ma in compenso opera senza interferenze esterne.
La sua gestazione è stata tutt'altro che semplice: da un costo iniziale stimato in 500 milioni di dollari con lancio nel 2007, si è arrivati a un costo finale di oltre 10 miliardi, con il lancio a Natale 2021. Ha rischiato più volte di essere cancellato per i costi troppo alti, e nel 2011 si è salvato solo grazie alla pressione della comunità scientifica internazionale.

Il Telescopio Spaziale James Webb (JWST) è una delle imprese scientifiche più ambiziose della storia dell'umanità. Sviluppato in collaborazione tra le agenzie spaziali americana, europea e canadese, prende il nome dall'amministratore della NASA ai tempi del progetto Apollo.

(continua)

Nell'esplorazione spaziale, quale approccio ritieni più appropriato tra le missioni con equipaggio e le sonde robotiche?
Conclusione:
WhatsApp → sicurezza contenuto, ma ecosistema centralizzato e ricco di metadati
Signal → riferimento per sicurezza crittografica
Telegram → piattaforma cloud, non privacy-first
Delta Chat → identità libera, decentralizzazione via email
Element X → federazione e controllo, ma complessità
👉 La vera differenza non è “chi cifra meglio”, ma chi controlla dati, metadati e infrastruttura
@sicurezza

Sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si usano attualmente due tipi di tute per attività extraveicolari: l’americana Extravehicular Mobility Unit (EMU) e la russa Orlan-MKS. La prima ha una massa complessiva di circa 140 kg, la seconda di circa 110 kg. In microgravità, gli astronauti non ne percepiscono il peso, ma ne avvertono l’inerzia ogni volta che devono iniziare un movimento, fermarsi o cambiare direzione.

(continua)

@astronomia