⟦ Il 7 ottobre ha reso impermeabile solo il cuore degli israeliani, ma anche i loro sensi.
La crudeltà verso i palestinesi è una delle pietre miliari su cui #Israele è stato costruito e su cui si regge tuttora.

Se esaminiamo le dichiarazioni di prima e dopo il 7 ottobre (e anche di molto prima), non troveremo grandi differenze nelle vere intenzioni.

A gennaio, il ministro della Sicurezza nazionale #ItamarBenGvir ha dichiarato: "Dobbiamo portare avanti la soluzione che incoraggia i residenti di Gaza a emigrare. È la soluzione corretta, giusta, morale e umana". ⬇️2

Molto tempo prima, nel 1938, l'eminente politico sionista #ArthurRuppin aveva detto: "Non credo nel trasferimento di un singolo individuo. Credo nel trasferimento di interi villaggi".
Al che #DavidBenGurion si affrettò ad aggiungere: "Non vedo nulla di immorale in questo".

Non sono citazioni del "cattivo israeliano".
Sono cose dette dalle belle facce del Paese, che possono essere stampate su un francobollo o su una banconota, a cui sono intitolate università, college e strade.

Tra il 1938 e il 2024, si possono trovare decine di migliaia di citazioni razziste e crudeli da parte di leader di potere, leader il cui razzismo non era solo un sentimento personale ma una chiamata all'azione. ⬇️3

Quindi la crudeltà, la supremazia e gli atti di massacro contro i palestinesi ci sono sempre stati, ma erano nascosti sotto strati di trucco di saggezza, strategia e sforzi di pubbliche relazioni.

Israele ha sempre saputo fare entrambe le cose: essere una dittatura militare che controlla un'intera popolazione con il pugno di ferro, ma anche apparire come l'unica democrazia del Medio Oriente; commettere crimini di guerra e promuovere lo slogan "l'esercito più morale del mondo"; un Paese che pretende di trattare tutti allo stesso modo e anche il Paese degli ebrei.

Ma dopo il 7 ottobre ha perso la testa. Non la crudeltà.
La crudeltà è stata aumentata di un milione di volte come risposta al 7 ottobre.

Ma avete perso il senno e la strategia. Li avete persi davvero. ⬇️4

Ecco un piccolo esempio.
Un veicolo militare viaggia intorno alla città di #Jenin, in Cisgiordania, nel pieno del caldo, mentre sul cofano dell'auto giace legato un palestinese a torso nudo.

Inizialmente non è chiaro dal video se sia vivo o morto, ma se si guarda bene, si vede che sta cercando di sollevare la testa sanguinante e si sente un soldato che parla in un microfono mentre guida.
"Andiamo, veloci", dice in arabo.

Lo dice agli occupanti di due ambulanze palestinesi vicine, inducendoli ad accostare di lato - facendo pensare che forse non c'era posto nel veicolo militare, quindi stavano portando il palestinese verso un'ambulanza.

Ma il veicolo militare supera le ambulanze e prosegue con il palestinese sanguinante ancora legato al cofano. ⬇️5

Questo fa pensare che forse sia stato usato come scudo umano, anche se non c'erano sparatorie nell'area.

Non conosco il soldato che guidava.
Potrebbe essere il giovane di bell'aspetto che al supermercato cede il suo posto in fila a una donna anziana, o forse il giovane brutto che ha aggredito un anziano a una partita di calcio perché era un tifoso della squadra avversaria.

Non sono sicuro chi sia questo giovane
Ma sono sicuro che è vostro figlio.

La storia del palestinese legato al cofano è davvero scioccante e straziante, ma non è il motivo per cui sto scrivendo questo articolo.⬇️6

Non credo che questo sia il momento per appelli ai cuori degli altri.
Quella strada è impraticabile fino a nuovo ordine.
È meglio essere franchi e pratici e trovare altre strade. Mi rivolgo a voi da una mente all'altra, e la prima cosa che mi viene in mente è: perché?
Perché?

Dimenticate per un attimo che legare un ferito al cofano di un'auto è un atto immorale e disumano, dimenticate tutte le superflue verbosità che il mondo occidentale ci ha insegnato senza spiegarci che sono parole esclusive di un certo colore.

Usate un po' i sensi e pensate a voi stessi, agli ostaggi, per esempio.

Immaginate di essere un membro di #Hamas in un appartamento a Gaza con un ostaggio e di vedere in televisione dei soldati che hanno legato una persona ferita e bendata e che girano per strada con lui. ⬇️7

Non vi sarebbe passato per la mente di legare l'ostaggio a un cofano e di andare in giro in un quartiere che l'esercito israeliano sta bombardando?

Sarebbe stato possibile arrestare il ragazzo e picchiarlo all'interno del veicolo, dove nessuna telecamera avrebbe potuto fotografare ciò che stava accadendo.

Sarebbe stato anche possibile sparare alla gamba della giornalista di Al Jazeera #ShireenAbuAkleh e convincere il mondo che si è trattato di un errore.

Sarebbe stato possibile liberare tutti quei palestinesi innocenti "solo" con percosse che si potevano negare, invece di farli ritornare con braccia e gambe mozzate o in sacchi per cadaveri. ⬇️8

O forse è arrivato il momento di ammettere che è impossibile avere entrambe le cose.
È impossibile, per 75 anni, reprimere un popolo e mantenere una bella immagine.

Forse è arrivato il momento di accettare il cattivo Israele in tutte le sue sfumature, iterazioni e posizioni, per poi trovare il modo di correggere la situazione.⟧🔚9