#CeasefireNOW #GazaGenocide

#NakbaDay
"Come palestinese in #Israele, voglio resistere, ma io mi sento esausta.
Come posso resistere se fisicamente esisto a malapena?"🧵1

"Quest'anno, il Giorno dell'Indipendenza di Israele non mi crea disagio. E nemmeno la Giornata della #Nakba. Quest'anno mi sento come una formica che annega in un mare di disperazione e disfunzioni, e ogni volta che alzo la testa c'è un'altra onda più grande che mi sommerge." ✍️ #HaninMajadli

#15maggio #Gaza #Palestine #StopAlGenocidio #StopArmingIsrael #Israel #ApartheidIsrael #IsraeliOccupation #PACE #Peace #NOwar #RestiamoUmani #HumanRights

https://www.haaretz.com/opinion/2024-05-12/ty-article-opinion/.premium/as-a-palestinian-in-israel-i-want-to-resist-but-i-find-myself-in-despair/0000018f-68e7-d284-adaf-7cff48d80000

⟦ La Giornata della #Nakba cade il 15 maggio, nel bel mezzo di una crudele guerra contro #Gaza.
È una sorta di seconda Nakba, dove gli eventi e le vittime non sono meno devastanti.

I membri del mio popolo vengono uccisi e, sebbene il mondo non rimanga in silenzio, nessuno riesce a fermare la guerra.
Mi sento inutile e paralizzata di fronte a questi orrori.

"Mai più" può essere un monito riservato agli ebrei, ma anche se teoricamente ho sempre pensato che #Israele fosse in grado di compiere una seconda Nakba, non avrei mai immaginato di assistere a scene del genere, emotivamente traumatiche.
E nel mezzo della catastrofe arriva un ricordo del passato. ⬇️2

Tempo fa scrissi che, anche se mi venisse tolto il senso del tempo, compreso cellulare e ogni mezzo per sapere data e ora, avrei saputo riconoscere il Giorno dell'Indipendenza israeliana e il Giorno della Nakba.

Di solito è una combinazione di clima più caldo e di nastri blu e bianchi e bandiere israeliane in tutto il Paese.

Quest'anno mi sarei potuta confondere, perché negli ultimi sette mesi ho visto gigantesche Stelle di Davide e cartelli bianchi e blu "Insieme vinceremo".

Quest'anno, il Giorno dell'Indipendenza di Israele non mi crea disagio. E nemmeno la Giornata della Nakba. Quest'anno mi sento come una formica che annega in un mare di disperazione e disfunzioni, e ogni volta che alzo la testa c'è un'altra onda più grande che mi sommerge. ⬇️3

Siamo destinati a vivere solo all'ombra della #Nakba o in mezzo ad essa?

Qualche giorno fa, sono stata invitata alla "Marcia del Ritorno" che i palestinesi in Israele organizzano per ricordare la Nakba nei villaggi spopolati nel 1948.

Quest'anno la marcia si svolgerà nei villaggi di Hawsha e Khirbat al-Kasayir, vicino a Shfaram, nel nord di Israele.
Mi sono chiesta se questa volta avremmo dovuto tenere la cerimonia al valico di #Erez, al confine con Gaza.

Dovremmo marciare lì - e non solo noi palestinesi - e gridare "Stop alla Nakba". ⬇️4

Sono il tipo di persona che, quando è sopraffatta dalla disperazione, gravita verso ciò che è sentimentale.

Mi immagino di attraversare il valico di frontiera e di proteggere i bambini di Gaza con il mio corpo, e il mio corpo soffre.
Un'espressione che si identifica con i palestinesi è "la nostra resistenza è la nostra esistenza", ma io mi sento esausta.

Come posso resistere se fisicamente esisto a malapena?

Quest'anno affrontiamo la Giornata della Nakba in un momento dove alcuni di noi, all'interno dei confini israeliani del 1948, sono ammutoliti e spaventati e hanno la sensazione di vivere sotto il dominio militare. ⬇️5

Altri subiscono la violenza dello Stato, dell'esercito e dei coloni, e quelli di Gaza sopportano da soli l'inferno. Penso a chi sta peggio e al motivo per cui il mio popolo è stato relegato ad essere diviso, lacerato.

Condividiamo un passato comune, ma il nostro presente e il nostro futuro sono avvolti nell'incertezza.

In passato, il Giorno dell'Indipendenza di Israele mi ha addolorato perché voi avete vinto e noi abbiamo perso; perché voi vi siete rinnovati e noi ci stiamo leccando le ferite della nostra distruzione; perché voi issate bandiere e noi nascondiamo le nostre.
Voi piantate alberi e in Cisgiordania sradicate i nostri. Voi costruite case e nel Negev demolite le nostre. ⬇️6

Quest'anno siete nel bel mezzo della distruzione, della rovina e di un futuro avvolto nell'incertezza.

Questo mi consola?
Assolutamente no. E mi fa piacere che non mi consoli. Perché tutto ciò che ci circonda è troppo triste.⟧🔚7