Braccianti ridotti in schiavitù a Nardò: condanna per i caporali, assolti gli imprenditori 

A fine aprile la Cassazione ha riconosciuto per la prima volta il reato di riduzione in schiavitù nel contesto del lavoro agricolo. Una sentenza storica quella del processo “Sabr” che tuttavia ha un retrogusto amaro. “Gli intermediari sono stati condannati, ma i mandanti restano impuniti”, spiega Yvan Sagnet, presidente dell’associazione No Cap che si batte contro il caporalato andando anche oltre la dimensione dell’intermediazione illegale di manodopera

Altreconomia

5 sì anche per chi non potrà esprimerli.

Lettera dei detenuti della redazione di #RadioRebibbia e di #YvanSagnet, ingegnere ed ex bracciante, #AssociazioneNoCap .

#8maggio
#referendum2025
#5SÌ #IoVoto #diritti

https://www.labottegadelbarbieri.org/cinque-si-ai-referendum/

Cinque sì ai referendum – La Bottega del Barbieri