La "riforma fiscale" del Governo Meloni cancella la progressività prevista dalla Costituzione

Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge delega sul fisco. Viene cancellata la differenza sostanziale tra imposte dirette e imposte indirette, in un'operazione culturale per la quale davanti alle "tasse" siamo tutti uguali, ricchi e poveri. Visione ultraliberista che azzera lo Stato sociale. E fa danni, osserva Alessandro Volpi

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