Il sentiero che porta al rifugio Arlaud è estremamente semplice e adatto a tutti. Una passeggiata piacevole che da Monfol, poco sopra Sauze d'Oulx, porta al rifugio Arlaud attraversando il parco dei boschi di Salbertrand.

#giroviaggiare #escursione #escursioni #bambini #montagna #piemonte #trekking #cesanatorinese #rifugioarlaud #salbertrand #arlaud #bosco #rifugio #sauzedoulx #monfol

https://www.youtube.com/watch?v=lX94oLHqVBk

Rifugio Arlaud

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I sindaci dell’Unione Montana Alta Valle Susa incontrano TELT

I sindaci dell'Unione Montana Alta Valle Susa, lunedì 22 marzo, si sono incontrati con TELT per un sopralluogo all'esistente cantiere della Maddalena di Chiomonte per monitorare l'andamento dei lavori di allargamento e successivamente, alla piana di Salbertrand, dove secondo la nuova variante di progetto dovrebbe sorgere la fabbrica dei conci (blocchi semicircolari di calcestruzzo che dovrebbero essere utilizzati per rivestire il tunnel di base) per il TAV. Le preoccupazioni dei sindaci dell'Alta Valle riguarderebbero la gestione della sicurezza dei cantieri futuri situati sui loro territori e il grave impatto che questi determineranno sulle comunità locali, vista l'esperienza dei Comuni di Giaglione e Chiomonte. Insomma, i Comuni dell'Alta Valle, all'alba del 2021, si sentono esclusi dalle trattative tra Stato e TELT  che dai primi anni '90 hanno preso una direzione ben chiara riguardo alla Grande Opera, quella di escludere le comunità e le istituzioni [...]

notav.info
I sindaci dell’Unione Montana Alta Valle Susa incontrano TELT

I sindaci dell'Unione Montana Alta Valle Susa, lunedì 22 marzo, si sono incontrati con TELT per un sopralluogo all'esistente cantiere della Maddalena di Chiomonte per monitorare l'andamento dei lavori di allargamento e successivamente, alla piana di Salbertrand, dove secondo la nuova variante di progetto dovrebbe sorgere la fabbrica dei conci (blocchi semicircolari di calcestruzzo che dovrebbero essere utilizzati per rivestire il tunnel di base) per il TAV. Le preoccupazioni dei sindaci dell'Alta Valle riguarderebbero la gestione della sicurezza dei cantieri futuri situati sui loro territori e il grave impatto che questi determineranno sulle comunità locali, vista l'esperienza dei Comuni di Giaglione e Chiomonte. Insomma, i Comuni dell'Alta Valle, all'alba del 2021, si sentono esclusi dalle trattative tra Stato e TELT  che dai primi anni '90 hanno preso una direzione ben chiara riguardo alla Grande Opera, quella di escludere le comunità e le istituzioni [...]

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Gli amministratori dicono NO alla variante per scaricare a Susa lo smarino

Un paio di settimane fa avevamo parlato della nuova variante di progetto che prevede lo spostamento del deposito dello smarino da Salbertrand a Susa. Una variante passata sotto silenzio nella migliore tradizione di Telt, avvezza ai magheggi e alle manovre nella penombra. La variante sarebbe a sua volta frutto della gestione poco chiara dei cantieri da parte di Telt, infatti a quanto pare non sarebbe possibile liberare l’area di Salbertrand dai rifiuti amiantiferi ed altri, come da noi denunciato (vedi Grosso guaio a Salbertrand), in tempo per il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Sorge spontanea la domande sul perché sia stata scelta proprio quell'area a questo punto, ma tant'è. La stima di Telt parla di un tempo che varia tra il 2024 e il 2027 per completare i lavori sui rifiuti a Salbertrand (ed ipotizziamo eventuale bonifica, poiché non è ancora noto cosa esattamente sia sepolto là sotto), tempo non utile per ospitare il materiale che dovrebbe [...]

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Gli amministratori dicono NO alla variante per scaricare a Susa lo smarino

Un paio di settimane fa avevamo parlato della nuova variante di progetto che prevede lo spostamento del deposito dello smarino da Salbertrand a Susa. Una variante passata sotto silenzio nella migliore tradizione di Telt, avvezza ai magheggi e alle manovre nella penombra. La variante sarebbe a sua volta frutto della gestione poco chiara dei cantieri da parte di Telt, infatti a quanto pare non sarebbe possibile liberare l’area di Salbertrand dai rifiuti amiantiferi ed altri, come da noi denunciato (vedi Grosso guaio a Salbertrand), in tempo per il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Sorge spontanea la domande sul perché sia stata scelta proprio quell'area a questo punto, ma tant'è. La stima di Telt parla di un tempo che varia tra il 2024 e il 2027 per completare i lavori sui rifiuti a Salbertrand (ed ipotizziamo eventuale bonifica, poiché non è ancora noto cosa esattamente sia sepolto là sotto), tempo non utile per ospitare il materiale che dovrebbe [...]

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Ma come viene trattato l'amianto di Salbertrand? | notav.info

Documentiamo quanto avviene a Salbertrand dove il cantiere dell'amianto lavora "in sicurezza" a dir loro, ma a dire il vero, essendo stati sul luogo per un servizio del Tg3 Piemonte andato in onda a pranzo, potremmo dire il contrario. Quel materiale assassino che si chiama Amianto viene trattato con estrema tranquillità, con ben poche norme di protezione per l'ambiente e per chi ci lavora, oltretutto sembra tutto anonimo visto che non compare un marchio di nessuna delle ditte coinvolte nel cantiere o nello stoccaggio. Nel servizio che alleghiamo, potete sentire le parole più che preoccupate del sindaco di Salbertrand e del presidente di Pro Natura Mario Cavargna.

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Ma come viene trattato l'amianto di Salbertrand? | notav.info

Documentiamo quanto avviene a Salbertrand dove il cantiere dell'amianto lavora "in sicurezza" a dir loro, ma a dire il vero, essendo stati sul luogo per un servizio del Tg3 Piemonte andato in onda a pranzo, potremmo dire il contrario. Quel materiale assassino che si chiama Amianto viene trattato con estrema tranquillità, con ben poche norme di protezione per l'ambiente e per chi ci lavora, oltretutto sembra tutto anonimo visto che non compare un marchio di nessuna delle ditte coinvolte nel cantiere o nello stoccaggio. Nel servizio che alleghiamo, potete sentire le parole più che preoccupate del sindaco di Salbertrand e del presidente di Pro Natura Mario Cavargna.

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Amianto in mezzo al bosco a Salbertrand

Sfruttando un poco della ritrovata libertà di movimento, negli scorsi giorni siamo andati a dare un'occhiata alla montagna di amianto accumulato da Itinera spa a Salbertrand per capire come stanno procedendo le operazioni di bonifica annunciate in pompa magna sui giornali della famiglia Agnelli durante il lockdown. La situazione è assai allarmante. I sacchi di amianto non sono rimossi ma tranquillamente lasciati all'aria aperta in mezzo al bosco. Il deposito non è segnalato, chiunque può accedere, non ci sono indicazioni di sorta. Inoltre il telone che "protegge" il materiale tossico sembra iniziare a dare segni di cedimento e, come al solito, dei lavori viene indicata la data d'inizio senza che si possa sapere quella di fine. LA SCENA CHE CI SIAMO TROVATI DAVANTI NON PROMETTE NULLA DI BUONO, INVITIAMO TUTTI A VIGILARE E CONTROLLARE CON I PROPRI OCCHI L'AVANZAMENTO DEL CANTIERE (l'area è indicata in rosso nella foto satellitare) Share this on [...]

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Amianto in mezzo al bosco a Salbertrand

Sfruttando un poco della ritrovata libertà di movimento, negli scorsi giorni siamo andati a dare un'occhiata alla montagna di amianto accumulato da Itinera spa a Salbertrand per capire come stanno procedendo le operazioni di bonifica annunciate in pompa magna sui giornali della famiglia Agnelli durante il lockdown. La situazione è assai allarmante. I sacchi di amianto non sono rimossi ma tranquillamente lasciati all'aria aperta in mezzo al bosco. Il deposito non è segnalato, chiunque può accedere, non ci sono indicazioni di sorta. Inoltre il telone che "protegge" il materiale tossico sembra iniziare a dare segni di cedimento e, come al solito, dei lavori viene indicata la data d'inizio senza che si possa sapere quella di fine. LA SCENA CHE CI SIAMO TROVATI DAVANTI NON PROMETTE NULLA DI BUONO, INVITIAMO TUTTI A VIGILARE E CONTROLLARE CON I PROPRI OCCHI L'AVANZAMENTO DEL CANTIERE (l'area è indicata in rosso nella foto satellitare) Share this on [...]

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Amianto a Salbertrand: chi paga per la bonifica? | notav.info

Oggi La Stampa ci informa sull'avanzamento della grana Salbertrand. Lo scandalo era scoppiato a novembre quando i geniacci di TELT si erano accorti che il terreno scelto per la fabbrica dei conci del tunnel di base è… pieno di amianto. Un grosso guaio, come scrivevamo su queste pagine a novembre, che andrà certamente ad impattare sulla tabella di marcia del progetto, nonostante le rassicurazioni che vengono dal quartiere generale sitav (ma d'altronde che credibilità può avere un promotore che non già per due volte non è nemmeno riuscito a spendere i finanziamenti europei in tempo talmente aveva accumulato ritardo nei lavori?!). Dopo i sudori freddi dell'autunno, le cose sembrano essersi infine sbloccate. Dall'articolo de La Stampa apprendiamo che i lavori di smaltimento dei rifiuti amiantiferi sui 16mila metri quadri dell'area sono stati affidati alla Noldem spa, gigante della bonifica con sede a Venaria, coinvolta già nel 2005, tra l'altro, nell'inchiesta sui reati ambientali legati all'ex zona industriale spina 4 sulla Dora (scavo riempito con detriti contaminati invece che puliti). La questione rimane sempre: chi paga per questo costo non preventivato nel progetto? Il terreno su cui si trovano i detriti è di proprietà comunale ma era stato concesso per 20 anni all'Itinera spa. È proprio la partecipata del gruppo Gavio che ha stoccato i materiali pericolosi – frutto di un precedente scavo – a Salbertrand, fregandosene poi altamente della loro sorte nonostante ingiunzioni della magistratura e sequestri della guardia di finanza. Grazie al TAV però, dopo anni di rinvii la Itinera non dovrà più accollarsi i costi di messa in sicurezza. A pulire la polvere (d'amianto) nascosta sotto il tappeto ci penserà direttamente TELT, ossia tutti noi visto che il promotore dell'opera è un'azienda a capitale pubblico. Non è bellissimo? Ci sembra una rappresentazione plastica del sistema TAV: quando c'è da incassare per gli appalti i profitti sono privati, quando c'è da tirar fuori i soldi per le bonifiche i costi sono pubblici. Costi, per altro, ancora ignoti visto che TELT continua a rifiutare di comunicare quanto andrà a pesare sulle nostre tasche l'intervento di rimozione di rifiuti… alla faccia della trasparenza!

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