Università di stato 2.0
"Dopo la scuola nazionalista, le #università governative. A tre anni dall’insediamento dell’esecutivo si fa più chiaro il disegno della destra sull’istruzione, come sul controllo delle istituzioni universitarie. Un tema diventato urgente per mettere un freno alle manifestazioni degli studenti contro il #genocidio a #Gaza e contro la ricerca a fini bellici."
Non è un progetto spuntato come un fungo in un governo a trazione neofascista. È solo un inasprimento della soggezione amministrativa (e incostituzionale) della ricerca dovuta all'introduzione dell'#Anvur (pensata dal centro-sinistra) e alla riforma Gelmini (pensata dal centro-destra).
I più, #rettori in testa, hanno accettato di accomodarsi in una gabbia - e che fosse una gabbia era chiaro in tempi non sospetti: https://btfp.sp.unipi.it/it/2017/05/libric/ - facendo finta che non lo fosse. Ora la gabbia diventerà ancora più oppressiva.
Come reagiranno i colleghi? O, meglio: i colleghi reagiranno?
Non vale la pena chiedersi come reagirà la massa dei rettori, perché il progetto di cui si parla prevede un ulteriore accrescimento del loro potere, già insopportabile, così da incoraggiarli a un ulteriore tradimento (https://www.roars.it/il-tradimento-dei-rettori/).

