Il 14 gennaio qualcuno ha staccato la spina a Telnet. Il traffico globale è crollato del 65% in un'ora, sei giorni prima che il mondo sapesse perché. Taiwan ha filtrato il 77%, l'India il 70%, il Giappone il 65%.

Un protocollo nato nel 1969, una vulnerabilità nascosta per 11 anni, 52 IP da 16 paesi che hanno tentato l'exploit, e un mistero che sembra un thriller. La storia completa nel nuovo episodio del buongiornirondirondello.

https://youtu.be/vVQuEC0Py3s?si=-xV2PRSFLz9mbURb

#telnet #security #arpanet #protocolli #greynoise

Telnet è scomparso improvvisamente. Chi ha chiuso la porta 23? - Buongiorno 315

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A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

Venerdì 20 giugno, dalle 21:00 alle 23:55, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano

A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

20.06 –

dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

– ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

– AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

20 giugno a partire dalle 21:00, circa

akme.vado.li

#tecnologie #protocolli #PerdiTempo #PanDiStelle #javascript #hacktivism #hacking #chiacchiere #AKME #web

A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

Piano Terra, viernes, 20 de junio, 21:00 CEST

A-K-M-E – Parlare con e tra macchine

20.06 –dalle ore 21:00 - circa, se è ancora chiuso, stiamo arrivando

Chi decide come parliamo alle macchine? Che cos’è uno standard e come si sviluppa nel tempo? Ne parliamo a partire dal caso studio di Javascript per arrivare all’evoluzione di open social media come Mastodon e Bluesky.

Nell’evoluzione dei linguaggi e protocolli web quale ruolo politico hanno avuto le comunità? Le proposte politiche di Activitypub e AT-protocol quanto sono desiderabili e quali sono le implicazioni della loro applicazione.

L’evoluzione degli standard web non è solo una questione tecnica, ma un processo sociale e politico che coinvolge attori diversi. JavaScript è un caso emblematico: nato in 10 giorni nel 1995 per aggiungere interattività alle pagine web, è diventato lo standard de facto grazie alla sua adozione massiccia da parte della comunità sviluppatori, nonostante le iniziali lotte commerciali tra aziende. Gli standard spesso emergono da un mix di innovazione bottom-up e riconoscimento istituzionale.

Uno standard è un accordo collettivo su come implementare tecnologie, ma la sua formazione assomiglia più a un dialogo permanente che a un decreto dall’alto. Il W3C e l’IETF forniscono framework formali, ma l’adozione reale dipende dall’ecosistema degli sviluppatori. Quando nel 2015 l’ES6 ha modernizzato JavaScript, è stato il risultato di anni di sperimentazioni comunitarie e pressioni delle major tech.

Un nuovo banco di prova degli standard sono rappresentati oggi dagli open social media Mastodon e Bluesky, due approcci contrastanti alla governance digitale:

– ActivityPub (Mastodon): protocollo federato che permette a istanze autonome di interoperare, ereditando la filosofia del web semantico di Tim Berners-Lee

– AT Protocol (Bluesky): architettura modulare che separa identità, dati e algoritmi, cercando un equilibrio tra decentralizzazione e usabilità, spostandosi in direzione della nuova proposta Solid di Tim Berners-Lee.

Le scelte tecniche nascondono visioni del mondo. ActivityPub privilegia l’autonomia delle comunità locali, ma rischia di frammentare l’esperienza utente. L’AT Protocol punta a un meta-livello di interoperabilità, aprendo però a nuove forme di controllo algoritmico. Entrambi tentano di rispondere alla “crisi dei due elefanti” teorizzata da David Clark, dove pochi colossi tech rischiano di schiacciare l’ecosistema digitale.

Il vero banco di prova sarà la capacità di questi standard di evolvere mantenendo un equilibrio tra apertura tecnica e standardizzazione. Come JavaScript ha dimostrato, gli standard più duraturi sono quelli che sanno incorporare esigenze contrastanti.

20 giugno a partire dalle 21:00, circa

akme.vado.li

https://hacker.convoca.la/event/a-k-m-e-parlare-con-e-tra-macchine

Per Alessandro Broggi

Per rendere omaggio all’amico Alessandro e alla sua opera di ricerca letteraria, rendiamo disponibili i suoi “Protocolli”, pubblicati da Benway nel 2014. Mariangela Guatteri, Giul…

Benway Series

Sul serio, basta con questa storia del "Mi hanno messo il WiFi" o "Il WiFi non va".

Non funziona la rete, la connessione o il "router" (che poi router propriamente non è), non il #WiFi, che è uno standard.

#Tecnologia #Elettronica #Informatica #Reti #Protocolli #Precisazioni

Nella tragedia, la farsa: #novax, #nopass e #aprotutto che, all'indomani dell'inchiesta #COVID19, festeggiano l'idea che ci sarebbero volute più #chiusure, più #lockdown, più #tachipirina e #fans più #protocolli e più #vaccini.
Solo i #notutto potevano

https://www.bufale.net/inchiesta-covid19-i-notutto-esultano-per-le-ragioni-sbagliate/

Inchiesta COVID19: i notutto esultano (per le ragioni sbagliate)

Inchiesta COVID19: i notutto esultano (per le ragioni sbagliate). Abbiamo già visto più volte le perplesse contorsioni del pensiero notutto.

Bufale
Ci sono tanti #protocollidicomunicazione informatica e ne usiamo alcuni a seconda degli scopi
Tra gli umani non solo usiamo diversi #protocolli ma gli stessi protocolli hanno regole molto variabili, a seconda di chi incontriamo, dello stato d'animo, delle diverse condizioni, la fretta ecc
Contagi e morti sul lavoro peggio nella seconda ondata - MilanoInMovimento

Il Covid sui posti di lavoro ha fatto più danni nella seconda ondata rispetto alla prima. Lo certifica l’Inail nel bollettino sui dati di denunce di contagio e di morti sul lavoro dei mesi di ottobre e novembre. La «seconda ondata» dei contagi da Covid – sottolinea l’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro – ha […]

MilanoInMovimento
Troppo facile chiudere le scuole! Provate a renderle sicure! - MilanoInMovimento

Ancora una volta 8 milioni di student* e 800mila lavoratori e lavoratrici della scuola sono stat* lasciat* a casa e dimenticat* dal governo, e noi ne abbiamo abbastanza: oggi la Rete Student* Milano si è recata al Palazzo della Regione per rivendicare che ostacolare l’istruzione chiudendo le scuole e fornendo disposizioni sempre più confusionarie è […]

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3.600 lavoratori contagiati dal Covid in 15 giorni - MilanoInMovimento

Quella che è stata chiamata «convivenza» con il virus, ritenuta necessaria per riavviare l’accumulazione capitalistica dopo il lockdown, ha prodotto 3.600 contagi da Covid in più in quindici giorni, dal 15 al 31 maggio, in piena «fase due». Rispetto al monitoraggio del 15 maggio i decessi sono stati 37 in più, di questi otto sono […]

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