Il #sessismo è alla base della #omofobia e della #transfobia. Se vogliamo risolvere i problemi che affliggono la nostra società non basta nasconderli sotto il tappeto: bisogna affrontarli a partire dalle loro fondamenta. E bisogna iniziare rifiutando ogni divisione ideologica tra maschi e femmine, e smontando il concetto stesso di ruolo di genere.

📚 Letture di gennaio 2026

Numero libri letti: 4
Totale pagine: 815
Totale dall’inizio dell’anno: 4 | 815

#️⃣ #ruoccolive #libri #cultura
Argomenti: #Omofobia #UFO #Vaticano #Pasolini

All'appuntamento si sono presentate quattro persone, che hanno picchiato la vittima e spruzzato spray al peperoncino. Non è il primo episodio di questo genere a Berlino.

#omofobia #Berlino

https://www.ilmitte.com/2026/01/aggressione-omofoba-a-berlino/

Aggressione omofoba a Berlino: vittima attirata sull’app di incontri

Berlino: un finto appuntamento su un’app è stato l’esca per un’aggressione omofoba. La vittima è stata picchiata da 4 persone

il Mitte

Due ragazze, di 18 e 19 anni, sono state prese a calci e pugni dopo un bacio. #Brema #lgbtqia #omofobia

https://www.ilmitte.com/2025/12/brema-coppia-lesbica-picchiata-su-un-tram/

Aggressione omofoba a Brema: coppia lesbica picchiata su un tram - il Mitte

Una coppia lesbica è stata aggredita a Brema a bordo di un tram. Un uomo ha picchiato due giovani donne con calci e pugni

il Mitte

Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia https://www.staipa.it/blog/giornata-internazionale-contro-lomofobia-la-bifobia-e-la-transfobia/?feed_id=1515&_unique_id=66470d1ca80a3

Il 17 maggio è la giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, lo è ormai dal 2004, e pian piano sta prendendo piede e sempre più associazioni, aziende, istituzioni stanno facendo attenzione a questo tema.

Ma è così important...

#bifobia #LGBT #lgbtqia #omofobia #transfobia

🏫 Berlino elimina dal bilancio i progetti queer nelle scuole nonostante la domanda superi l'offerta. #queer #omofobia #berlino https://www.ilmitte.com/2025/10/berlino-taglia-i-fondi-ai-programmi-anti-omofobia-a-scuola/
Berlino taglia i fondi ai programmi anti omofobia a scuola - il Mitte

Il dipartimento per l'istruzione di Berlino ha ridotto i fondi destinati all'educazione anti omofobia e sui temi queer a scuola

il Mitte

Nathania Zevi scrive su X:
Da qualunque lato si osservi, qualunque siano prospettiva e punto di partenza, “prove me wrong” è la frase più politica e più democratica che abbiamo sentito negli ultimi anni. #CharlieKirk #ProveMeWrong
https://x.com/Natizevi/status/1966853484961247295?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet

Se poi fosse dato il tempo e il modo del contraddittorio potrebbe essere.
Ma usata a chiosa e chiusura di un comizio, come era usuale per Charlie Kirk, è solo un artificio retorico, non un esempio di modalità democratica.

L'assassinio di Kirk è da condannare dal punto di vista umano, non meno che da quello politico. Ha permesso che un uomo razzista, islamofobo, ostile ai trans, no vax, anti abortista, pro armi e pro pena di morte suprematista, filo sionista, sostenitore di Netanyahu e del genocidio dei Palestinesi, nemico giurato di gay di trans di femministe, che afferma sia da accettare come sacrificio collaterale la morte di innocenti per avere la libertà di possedere armi fucili mitra etc., ebbene ha consentito che un simile individuo venga santificato.

Alcune sue frasi
- "Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso".
- "La cultura dell'assassinio si sta diffondendo nella sinistra. La sinistra è trascinata in una frenesia violenta. Ogni risultato negativo, che sia la sconfitta a una elezione o in tribunale, giustifica una risposta massimalista".

- "L'aborto va vietato. Se mia figlia di dieci anni venisse violentata dovrebbe partorire" un eventuale figlio concepito nello stupro.

- "Michelle Obama, donna di colore, ha un cervello inferiore di quello di una donna bianca". "Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato". "Dovrebbe essere legale bruciare una bandiera arcobaleno o di "Black Lives Matter" in pubblico".

- "Importare milioni di musulmani è un suicidio per la nostra civiltà". "L'Europa deve fermarsi o morirà. L'islam non è compatibile con la civiltà occidentale".

- "Un uomo che si identifica come trans sta vestendo una maschera da donna esattamente come io potrei vestire una maschera da nero. E sta facendo qualcosa di malvagio, non importa che nella sua testa lui pensi di star facendo una cosa buona: anche i nazisti lo pensavano".

- "Tanti libri di testo non riescono a presentare agli studenti più versioni dei fatti su un tema. Gli studenti vengono spinti verso un'educazione che demonizza la libera impresa ed elogia la lotta di classe".

- "Le condanne a morte dovrebbero essere pubbliche, veloci, trasmesse in televisione. Penso che a una certa età sarebbe anche un'iniziazione. A quale età si dovrebbe cominciare a vedere esecuzioni pubbliche?"

https://www.google.com/amp/s/www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2025/09/11/le-frasi-shock-di-charlie-contro-neri-trans-islam_6a6be638-2dd8-4e51-862c-751ec6f0e53a.html

#nathaniaZevi
#charliekirk
#usaarmi
#charliekirkfrasi
#Razzismoediscriminazioni
#omofobia

@[email protected]
@attualita

Alfredo Facchini

BREVI CONSIDERAZIONI SULLA MORTE DI CHARLIE KIRK

Faccio mie le parole di Ava Raine: “Se vuoi che le persone ti dicano parole gentili quando te ne vai, dovresti dire parole gentili mentre sei in vita”.

E Charlie Kirk, in vita, è stato tutt’altro che gentile: campione di razzismo, omofobia, islamofobia; acceso antiabortista e convinto sostenitore del sionismo e dell’apartheid israeliano. Non scherziamo. La memoria, in questo caso, serve a smascherare, non a ripulire.

La fine che ha fatto riguarda solo il suo mondo: un universo malato di armi e sproloqui nazistoidi. È lo specchio del mondo che ha costruito. Se lo santifichi, sei come lui.

Che sia chiaro: questo non significa che meritasse una pallottola. L’eliminazione fisica, in questo preciso momento storico, è sempre più appannaggio dei poteri. Sono gli Stati a praticarla, apertamente o nell’ombra: basta guardare alla Palestina. Qui la morte è seriale, pianificata, industriale. Non c’è simmetria possibile: la violenza organizzata, sistematica e impunita appartiene ai dominanti. Ricordarlo è fondamentale per non cadere nella trappola della falsa equivalenza.

Non è la “giustizia fai da te”, né il gesto isolato di singoli a segnare l’epoca: è la violenza organizzata degli Stati, degli eserciti, delle polizie, dei servizi segreti. La pallottola che uccide un singolo non è paragonabile all’apparato militare che devasta interi popoli. Una morte individuale non sposta i rapporti di forza: è solo una parentesi.

Ma il punto non è Charlie Kirk. Il punto è la narrazione che si costruisce intorno a una morte così. Il mainstream corre subito a sterilizzare le contraddizioni, addomesticare il dibattito. Mentre la destra fa la destra con le sue farneticazioni. Si riposiziona nella parte “aggredita”, quindi da difendere.

Il rischio vero non è il singolo proiettile, è il racconto che lo segue: che giustifica nuove strette repressive, che alimenta la falsa equivalenza tra chi opprime e chi resiste.

La vera battaglia è qui: smontare la retorica, fare luce sugli interessi, svelare la trama che trasforma un fanatico in un martire. Non cadere nella trappola è un dovere politico.

#alfredoFacchini
#charliekirk
#razzismo
#omofobia #islamofobia

@[email protected]
@attualita