Ma non è ironico che quelli che "dovremmo imparare l'inglese, altro che il sardo!", non parlino né inglese e né sardo?
E non è ironico che, protestando con il loro italianu porcheddinu, stiano contrapponendo una lingua per la proiezione internazionale con una lingua espressione di un popolo specifico che intende autorappresentarsi?
Mele con pere, insomma; con l'aggravante di accettare e promuovere l'assimilazione culturale dall'interno.

