Ai nostri microfoni uno degli studenti che ha guidato l'occupazione del Liceo Minghetti spiega le ragioni del gesto e l'arbitrarietà delle sanzioni disciplinari.
Le/gli studentesse/i: "È un atto di protesta, è un’occasione di riscatto verso sé stessi e i propri compagni. Abbiamo deciso di non rimanere indifferenti e di dimostrare il nostro dissenso davanti a istituzioni che non ci ascoltano".
L'occupazione iniziata ieri vuol essere "un atto di protesta deciso", hanno scritto le/gli studentesse/i in un documento che mette in fila le motivazioni della mobilitazione, incentrata sulle carenze del sistema a livello nazionale: dalla gestione della pandemia al modello didattico, dalle aule sovr
Osa: la mobilitazione studentesca chiede "l'abolizione dell'alternanza scuola-lavoro e le dimissioni di Bianchi, a seguito della morte di Giuseppe, ennesimo crimine di stato per mano di un Governo che porta avanti a spada stratta un modello di scuola improntato sul lavoro e sullo sfruttamento".