"Io, indagato per danneggiamento aggravato per aver tolto i fiori dalla lapide di Mussolini"

La notte del 28 aprile Cecco Bellosi ha tolto i fiori dalla lapide del dittatore a Giulino di Mezzegra (Como), posti poco prima da una squadra di fascisti. L'11 maggio ha subìto una perquisizione -con sequestro del telefono di lavoro e di alcuni appunti- scoprendo d'essere indagato dalla procura. "Ma l'antifascismo non può essere reato"

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