[podcast] Una mattina
Segnalo la seconda stagione del podcast de ilPost dedicato alla Resistenza. L’anno scorso ci raccontava il 1943. Quest’anno ci racconta il 1944. Il prossimo anno il 1945.
#25Aprile #ilpost #podcast #resistenza #unaMattina[podcast] Una mattina
Segnalo la seconda stagione del podcast de ilPost dedicato alla Resistenza. L’anno scorso ci raccontava il 1943. Quest’anno ci racconta il 1944. Il prossimo anno il 1945.
#25Aprile #ilpost #podcast #resistenza #unaMattinaAvevo letto l'articolo de #ilPost su di te, molto bello. Felice di trovati e seguirti qui sul fediverso!
https://www.ilpost.it/2026/03/02/andrea-spinelli-illustratore-giudiziario-processi/
È giusto vietare i social ai giovani?
Una bella puntata del #podcast globo del #ilpost con Giovanna Mascheroni, sociologa dei media digitali, in cui si discute dei problemi dei social per giovani e non solo, e come si vogliono affrontare, e come si *dovrebbero* affrontare.
In tutto questo fatico a capire quali saranno le conseguenze per il fediverso...
EDIT: se a qualcuno interessa ho qualche puntata da regalare
https://www.ilpost.it/podcasts/globo/togliere-i-social-ai-giovani-con-giovanna-mascheroni/
«L’ultimo posto davvero bello sul web»
via #IlPost
https://www.ilpost.it/2026/01/15/anniversario-wikipedia-25-anni
#IlPost Dopo la partita tra Inter e Napoli, Antonio Conte ha scelto di non rilasciare dichiarazioni nel post partita. Stellini, invece, ha commentato l'episodio del rigore, preferendo non soffermarsi troppo, evidenziando le difficoltà...
Ho voluto la bicicletta - storie/idee - ilPost
Interessante pezzo d'opinione de #ilpost da parte di una persona che, trasferitasi a #Milano, ha scelto la #bicicletta per spostarsi, per ragioni concrete (costi, praticità...) e non ideologici.
La rivoluzione promessa da Pisapia non c'è stata e la realtà è fatta di piccoli-grandi soprusi quotidiani da parte di chi pensa di avere il diritto di calpestare gli altri.
Ma tante persone in città non di arrendono, e l'attivismo fa quello che può, cercando di migliorare la situazione.
«Sulla ciclabile di viale Monza a Milano, nel colorito repertorio di scarico merci, ritiro parenti, posteggio furgoni, posteggio auto, mi è capitato di ricevere: silenzio, improperi coloriti e tonanti inviti alla produttività: “Ma vai a lavorare, va!”. Una parte di città è ostile alle bici perché è preoccupata che la sua idea di modernità sia diventata vecchia»