Giornata della Casa Sostenibili
“Sustainable House Day”: Giornata della Casa Sostenibile oppure Giornata delle Case Sostenibili.
L’idea è che sia una giornata dedicata a case che rispettano l’ambiente: efficienza energetica, materiali ecologici, design che risparmia energia, acqua, riduce rifiuti, ecc.
Origini: da dove viene, chi l’ha inventata e quando è nata
- L’iniziativa nasce in Australia, ed è organizzata dall’ONG Renew.
- In principio si chiamava Solar House Day (Giornata della Casa Solare).
- L’anno di nascita: 1994! Fu il primo Solar House Day.
- Negli anni l’evento si è evoluto: non solo il solare ma tutto ciò che riguarda la sostenibilità domestica (materiali, efficienza, retrofit – cioè aggiornamenti di case esistenti, comportamento sostenibile, ecc.).
Quando si celebra / è celebrata
Questa è la parte un po’ intrecciata, perché dipende dal contesto:
- In Australia, gestito da Renew, nel 2025 il Sustainable House Day cade domenica 4 maggio.
- Ma attenzione: il nome “Sustainable House Day” è anche associato ad altre date, in passato, come la seconda domenica di settembre in alcune segnalazioni su siti di giorni nazionali/internazionali.
- Tuttavia, il sito ufficiale dell’organizzazione Renew specifica che nel 2026 la data è il 17 maggio.
Perché è stata scelta questa data? (o: come si decide)
Non sembrano esserci fonti che spiegano perché della data e precisamente “4 maggio” nel 2025 e il 17 maggio nel 2026 rispetto a un’altra data, se non che l’evento è annuale organizzato da Renew, che lo pianifica con largo anticipo, tenendo conto del clima, della disponibilità delle case da aprire, degli eventi locali e probabilmente del calendario generale (non scontrarsi con festività, ecc.).
È anche importante notare che durante la pandemia (2020) l’evento è stato in gran parte online: Renew ha dovuto ripensarlo, perché aprire le case “dal vivo” era complicato per restrizioni sanitarie.
Cosa succede in Sustainable House Day: che cos’è di preciso
È una giornata in cui case reali, progettate o ristrutturate in modo sostenibile, aprano le proprie porte al pubblico, affinché chiunque possa visitarle, vedere “dal vivo” cosa significa abitare in modo più ecologico. Alcune caratteristiche tipiche:
- Case con design passivo (orientamento al sole, buona coibentazione, minimi sprechi energetici)
- Case rinnovate (retrofit) per ridurre consumi, magari aggiungere solare, ridurre dispersione termica, etc.
- Eventi collaterali: webinar, tour guidati, incontri con residenti/architetti, consigli pratici.
- Per molti edifici che partecipano è necessario prenotare la visita, perché le aperture sono limitate e c’è una selezione delle case “in mostra”.
Curiosità divertenti e particolari
- Durante il 2020, a causa della pandemia, l’evento si è trasformato in larga parte in versione virtuale: profili online, video-tour, casa che diventano “visitabili” da remoto.
- Alcune case sono davvero sorprendenti: ad esempio in Canberra è emersa una casa costruita con balle di paglia, con infissi ben orientati verso nord per sfruttare il calore solare, ecc.
- Anche il numero delle case partecipanti varia moltissimo: decine, centinaia, a seconda dello stato, della regione, dell’impegno locale.
Dove si festeggia / dove è diffusa
- Australia è il cuore dell’iniziativa: in quasi tutti gli stati, città e via, case sostenibili che partecipano, organizzazioni locali che aderiscono.
- Non sembra esserci (finora nelle fonti che ho trovato) un’implementazione standardizzata in Italia come “Sustainable House Day” sotto quel nome.
- Altre date rilevanti per l’abitazione e l’ambiente includono il 5 giugno (Giornata Mondiale dell’Ambiente) e il primo lunedì di ottobre (Giornata Mondiale dell’Habitat).
Perché è importante e cosa possiamo fare anche in Italia
Perché eventi come questo sono utili:
- “Vedere dal vivo” ispira molto più del semplice leggere articoli o guardare foto: aiuta a capire concrètement come si risparmia energia, come si progettano le finestre, come si coibenta, come si gestisce l’acqua e i materiali.
- Diffusione di pratiche concrete, anche economiche: molti miglioramenti sostenibili sono alla portata, se qualcuno mostra che funzionano.
- Sensibilizzazione: queste giornate possono far crescere la consapevolezza che abitare in modo sostenibile non è “fantascienza”, ma possibile e utile (per il portafoglio, per il comfort, per la salute, per il pianeta).
In Italia potremmo:
- Adottare qualcosa di simile “localmente”: un Comune, università, associazione verde che coordina aperture di case sostenibili, tour, visite guidate.
- Integrare con incentivi: mostrare case che hanno usufruito di incentivi per il miglioramento energetico, ecobonus, ristrutturazioni verdi, ecc.
- Usare la tecnologia: tour virtuali, video, incontri online per chi non può muoversi.
Insomma: la Giornata della Casa Sostenibile è un’occasione perfetta per fare colazione con consapevolezza, per aprire le finestre, guardare la luce che entra e pensare “ok, cosa posso fare per la mia casa per star meglio, consumare meno, rispettare l’ambiente?”.
Anche se in Italia non è (ancora?) diffusa con lo stesso nome e modalità, ci sono tutti i presupposti per farla diventare una festa un po’ paesana, un po’ urbana, ma sempre verde.
📅 In passato: seconda domenica di settembre
Per molti anni, Sustainable House Day è stato celebrato a settembre, tipicamente: la seconda domenica di settembre. Questo periodo coincideva con la primavera australiana (ricorda che in Australia le stagioni sono invertite rispetto all’Europa!), quindi perfetto per eventi all’aperto e visite alle case sostenibili.
Tuttavia, con gli anni — e in particolare dopo la pandemia — l’evento ha assunto forme più flessibili e date variabili, anche per allinearsi a esigenze logistiche, climatiche e organizzative.
Curiosità chic 🌿
- “Solar House Day”, l’antenato dell’attuale evento, era già celebrato negli anni ’90 — e pure lui gironzolava tra settembre e ottobre!
- Quando l’evento è virtuale (come durante il Covid), la data ha meno importanza: ci sono tour online disponibili per settimane, come Netflix, ma in versione verde.
- In alcune città australiane, sono state addirittura fatte più edizioni all’anno o eventi paralleli locali, tipo “Weekend Verde Aperto”.








