Marina Pierlorenzi è presidente del Comitato provinciale ANPI di Roma e in questa intervista a Camilla Costantini racconta l’aggressione da parte di Eitan Bondi a due membri dell’ANPI durante la manifestazione per il Giorno della Liberazione italiana del 25 aprile, nei pressi della Basilica di San Paolo a Roma
Intervista a Marina Pierlorenzi dopo i fatti del 25 aprile – Transform! Italia
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Intervista a Marina Pierlorenzi dopo i fatti del 25 aprile – Transform! Italia

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Spari sul 25 aprile, Bondì non è un “cane sciolto” ma una persona attiva in un contesto di militanti, una sorta di gruppo ultrà vicino alla Comunità ebraica di Roma e monitorato dalla Digos.

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Spari sul 25 aprile, Bondì non è un “cane sciolto”: il blitz ultra-sionista alla Sapienza

Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Spari sul 25 aprile, Bondì non è un “cane sciolto”: il blitz ultra-sionista alla Sapienza" pubblicato il 3 Maggio 2026 a firma di Vincenzo Bisbiglia

Il Fatto Quotidiano

IL DEPOSITO E IL PALLINO. EITAN BONDÌ, TRA RAZZISMO PATERNO E COMUNITA' SIONISTA.

di Lavinia Marchetti

Luca Monaco (su Repubblica, ripreso da Rita Rapisardi) in un resoconto puntuale descrive ciò che la perquisizione della Digos ha portato alla luce nell'abitazione romana del ventunenne fermato per l'agguato del 25 aprile: «quattro pistole da tiro sportivo, argento e nere. Un fucile a pompa, un'arma della famiglia dei mitra e uno per il tiro di precisione. E poi mille proiettili. Si tratta di armi vere, non da softair, come del resto i coltelli a doppia lama che gli sono stati sequestrati». Ulteriore nota biografica: Il giovane «era sempre presente, anche quando c'era da mostrare i muscoli nelle piazze contese agli antifascisti proPal».

L'analisi del caso comincia dalla sproporzione fra il deposito domestico e l'arma portata in strada. A casa Bondì custodiva una milizia in nuce. Al Parco Schuster, sotto la mimetica verde e il casco integrale, ha imbracciato una pistola ad aria compressa. Pallini di plastica al collo di Nicola Fasciano, sessantasei anni, alla spalla di Rossana Gabrielli, sessantadue, manifestanti dell'Anpi colpiti nel giorno fondativo della Repubblica. La scelta, a mio avviso, è un sintomo. Il ventunenne mette in scena la morte risparmiandone l'esito penale. Trattiene il piacere dell'atto, respinge il prezzo che lo accompagna. È la fisionomia precisa del fanatico contemporaneo, che brama la gloria del miliziano rifiutando il sacrificio del miliziano.

Jean Baudrillard aveva descritto con precisione questo passaggio dal reale al simulato: «il simulacro non è mai ciò che nasconde la verità: è la verità che nasconde che non ne esiste alcuna. Il simulacro è vero». Sparando proiettili di plastica al collo di un sessantenne, Bondì opera questa torsione. La piazza diviene un poligono a cielo aperto. Le vittime perdono lo statuto di persone e regrediscono a bersagli. Il dolore che le tocca serve unicamente a rinforzare l'illusione del giocatore.

Resta da spiegare come la mente di un ventunenne arrivi a uno sdoppiamento di questa natura. Il lessico nel quale Bondì si è formato è povero di parole per il dolore palestinese e abbondante in formule giustificative per la paranoia identitaria. Lo stesso lessico che in televisione domanda «definisci bambino» mentre a Gaza si conta un bambino ucciso ogni quaranta minuti, lo stesso lessico che chiama animali gli avversari politici e qualifica come danno collaterale i bombardamenti sulle scuole. Cresciuto dentro questo perimetro semantico, il ragazzo arriva a tradurre il lessico in gesto. Spara perché gli è stato insegnato che certe vite valgono meno delle altre.

Sul piano della trasmissione familiare la vicenda mostra una nettezza quasi clinica. Eitan ha ricevuto in eredità un padre sottoposto a sorveglianza speciale, condannato per una rapina compiuta nel 2024 «al grido "Negro di m..."» (R. Rapisardi). L'eredità è la legge infranta, l'aggressività razzista e la pena patita davanti al figlio. Davanti a un genitore che incarna la trasgressione brutale, il ragazzo assorbe l'intolleranza paterna e la riveste di causa nobile. L'insulto del padre durante una rapina suona meschino. Lo sparo del figlio contro un militante dell'Anpi nel giorno della Liberazione può raccontarsi alla coscienza del ventunenne come patriottismo sionista. Stessa pulsione, vernice diversa.

La cecità materna completa il quadro. Mille proiettili sfuggiti all'attenzione. Tre fucili e coltelli a doppia lama mai visti. La famiglia contemporanea si presenta sempre più spesso come convivenza di solitudini sotto lo stesso tetto, dove i figli costruiscono identità di odio in camere chiuse e i genitori si svegliano sorpresi.

Adorno e i suoi collaboratori, indagando la formazione del soggetto autoritario nella Vienna prebellica e nella California postbellica, giunsero a una conclusione che il caso Bondì illustra molto bene: «la suscettibilità all'ideologia antidemocratica si fonda principalmente su bisogni di personalità». Il fanatico odia l'avversario perché odia parti rimosse di sé. L'arsenale custodito nello stesso vano in cui dorme assolve la funzione di muro contro l'angoscia persecutoria. Le bandiere israeliane fotografate accanto alle pistole non sono un complemento decorativo e trasformano una compulsione clinica in missione percepita come santa.

Il mito del lupo solitario va abbandonato. La Brigata Ebraica ha smentito, ovviamente qualsiasi tesseramento, la Comunità ha preso le distanze, le istituzioni ufficiali hanno reciso i legami con rapidità prevedibile. Lui stesso ha detto di non farne parte (subito dopo la visita dell'avvocato...). La psicologia sociale ha però mostrato che nessuno agisce davvero in solitudine. Zimbardo dopo il suo famoso esperimento disse: «quando le persone si sentono anonime e parte di un gruppo, esse rinunciano alla responsabilità individuale e abbracciano le norme implicite di quel gruppo».

Il telefono di Bondì, sequestrato dagli investigatori, dirà più di mille interrogatori. Restituirà la mappa precisa dei canali, dei contatti, e delle bolle ideologiche che hanno alimentato il suo passaggio all'atto. L'individuo isolato della cronaca giudiziaria si rivelerà senz'altro un nodo di una rete diffusa.

Sul piano istituzionale arriva infine la derubricazione. La Procura aveva contestato il duplice tentato omicidio. Il Gip ha riqualificato in tentate lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e ha concesso gli arresti domiciliari. Il ventunenne è tornato nella casa che fino a poche ore prima ospitava il deposito sequestrato. La decisione comunica un messaggio inequivocabile sul valore politico differenziato che l'apparato statale assegna alla violenza di matrice sionista rispetto a quella imputata al dissenso ecologista o filopalestinese, sottoposto da anni a misure cautelari ben più pesanti per atti di gran lunga meno gravi.

Eitan Bondì è il punto di convergenza fra disgregazione familiare, precarizzazione lavorativa, radicalizzazione digitale, sionismo che da anni autorizza la disumanizzazione del nemico, ordinamento giudiziario che derubrica ciò che preferisce non nominare.

Mi resta la domanda che ponevo qualche giorno fa: chi ha insegnato a questo ragazzo la lingua con cui ha premuto il grilletto?

#eitanbondì #attentatosionistaroma #anpiroma #brigataebraica
#ParcoSchuster

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Il Tempo: Bondi ai pm: "Non sono della Brigata Ebraica". Cade il tentato omicidio

Il gip di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per Eitan Bondi, il 21enne fermato per aver sparato con una pistola ad aria compressa a due attivisti dell'Anpi il 25 aprile a Roma, a margine delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Lo conferma l'avvocato Cesare Gai al termine dell'atto istruttorio. Il giudice ha derubricato l'accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate.
Il 21enne nel corso di dichiarazioni spontanee davanti al gip si è assunto la "responsabilità" di aver esploso il colpo di pistola a piombini contro due appartenenti all'Anpi e ha spiegato di "vergognarsi" per il gesto chiedendo scusa ed esprimendo solidarietà. Il giovane ha inoltre affermato di non avere alcun legame con la Brigata Ebraica citata invece in un primo momento.
L'indagato, davanti al giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo però dichiarazioni spontanee. Secondo quanto riferiscono i suoi avvocati, il 21enne si è assunto la responsabilità del gesto, definendolo "deplorevole". Inoltre ha manifestato "vergogna" per quanto accaduto, esprimendo solidarietà alle persone ferite e a chi si è sentito offeso. Come detto, il giovane ha precisato "di non appartenere ad alcun gruppo e di escludere moventi politici o ideologici alla base dell'azione", negando anche qualsiasi legame con la Brigata Ebraica.

To the magistrates of Bondi: "I am not part of the Jewish Brigade." Attempted murder foiled.

The Rome judge has ordered house arrest for Eitan Bondi, the 21-year-old man arrested for shooting two Anpi activists with an air pistol on April 25th in Rome, on the sidelines of celebrations for Liberation Day. This is confirmed by lawyer Cesare Gai at the end of the investigative hearing. The judge has downgraded the charge from attempted aggravated murder to aggravated multiple injuries.

The 21-year-old, during spontaneous statements before the judge, took “responsibility” for having fired the pellet gun at two members of the Anpi and explained that he “was ashamed” of the act, apologizing and expressing solidarity. The young man also stated that he had no connection with the Hebrew Brigade, which was initially cited.

The investigated, before the judge, exercised his right to remain silent, however, made spontaneous statements. According to his lawyers, the 21-year-old took responsibility for the gesture, describing it as “regrettable.” He also expressed “shame” over what happened, expressing solidarity with the injured and those who felt offended. As stated, the young man specified “that he did not belong to any group and excluded political or ideological motives behind the action,” also denying any connection with the Hebrew Brigade.

#Bondi #theJewishBrigade #EitanBondi #LiberationDay #CesareGai #theHebrewBrigade

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/01/news/spari-25-aprile-anpi-eitan-bondi-non-sono-della-brigata-ebraica-cade-il-tentato-omicidio-47525642/

Spari del 25 aprile, Eitan Bondi: "Non sono della Brigata Ebraica". Cade il tentato omicidio

Il gip di Roma ha disposto gli arresti domiciliari per Eitan Bondi, il 21enne fermato per aver sparato con una pistola ad aria compressa a due attivis...

Domani: Domiciliari per Eitan Bondi per gli spari del 25 aprile: cade l’accusa di tentato omicidio

Dopo l’udienza di convalida, il gip ha deciso di derubricare il reato a tentate lesioni pluriaggravate. Il ragazzo è tornato a casa: «Mi vergogno, non appartengo alla Brigata ebarica»

Home arrest for Eitan Bondi over the April 25th shooting: the attempted murder charge collapses.

Following the validation hearing, the judge of preliminary investigations decided to downgrade the crime to aggravated attempted aggravated injuries. The boy returned home: “I’m ashamed, I don’t belong to the Ebarica Brigade.”

#EitanBondi #theEbaricaBrigade

https://www.editorialedomani.it/politica/italia/domiciliari-per-eitan-bondi-per-gli-spari-del-25-aprile-cade-laccusa-di-tentato-omicidio-go7nzkgk

Domiciliari per Eitan Bondi per gli spari del 25 aprile: cade l’accusa di tentato omicidio

Dopo l’udienza di convalida, il gip ha deciso di derubricare il reato a tentate lesioni pluriaggravate. Il ragazzo è tornato a casa: «Mi ... Scopri di più!

Domani

Repubblica.it: Accuse meno gravi per Bondì, la vittima: “Fiducia nella giustizia, ma per me è stato tentato omicidio”

La componente dell’Anpi colpita dai pallini della pistola ad aria compressa di Eitan Bondì a Roma durante il corteo del 25 aprile. Il gip derubrica le accusa

Less serious charges for Bondì, the victim: “Trust in justice, but for me it was an attempted murder.”

The Anpi component struck by BB pellets from Eitan Bondì’s air rifle in Rome during the April 25th parade. The judge dismisses the charges.

#Bondì #EitanBondì’s

https://www.repubblica.it/politica/2026/05/01/news/rossana_gabrieli_eitan_bondi_negato_tentato_omicidio-425318147/

Accuse meno gravi per Bondì, la vittima: “Fiducia nella giustizia, ma per me è stato tentato omicidio”

La componente dell’Anpi colpita dai pallini della pistola ad aria compressa di Eitan Bondì a Roma durante il corteo del 25 aprile. Il gip derubrica le accusa

la Repubblica

Today: Eitan Bondì andrà ai domiciliari: "Mi vergogno degli spari del 25 aprile, non ho legami con la Brigata ebraica"

Eitan Bondì, 21 anni, andrà agli arresti domiciliari. È quanto ha stabilito il Gip di Roma dopo aver ascoltato le dichiarazioni spontanee del giovane accusato di aver sparato, con una pistola ad aria compressa, contro due manifestanti dell'Anpi che stavano rientrando a casa dopo la manifestazione...

Eitan Bondì will be placed under house arrest: “I’m ashamed of the shootings of April 25th, I have no connections with the Jewish Brigade.”

Eitan Bondì, 21 years old, will be placed under house arrest. This is what the Rome Public Prosecutor’s Office (GIP) has determined after hearing the spontaneous statements of the young man accused of having fired, with an air pistol, at two Anpi (Italian Nationalist Republican Association) protesters who were returning home after a demonstration…

#EitanBondì #theJewishBrigade #Italian

https://www.today.it/cronaca/eitan-bondi-domiciliari-spari-25-aprile-roma.html

Eitan Bondì andrà ai domiciliari: "Mi vergogno degli spari del 25 aprile, non ho legami con la Brigata ebraica"

Il 21enne era stato fermato dalla polizia per i colpi di pistola ad aria compressa contro due manifestanti dell'Anpi a Roma. Derubricate le accuse...

Today

Il Sole 24 ORE - Italia: Spari del 25 aprile, Bondì ai domiciliari: «Mi vergogno, non ho legami con la Brigata ebraica»

Va ai domiciliari Eitan Bondì, il ventunenne fermato e accusato di aver sparato alcuni colpi con una softair, una pistola ad aria compressa, contro due iscritti...

April 25th Commemorations, Bondì under house arrest: “I’m ashamed, I have no links with the Jewish Brigade”

Eitan Bondì, the 21-year-old arrested and accused of having fired several shots with a soft air gun, an air compressor pistol, against two members of...

#Commemorations #Bondì #theJewishBrigade #EitanBondì

https://www.ilsole24ore.com/art/spari-25-aprile-bondi-domiciliari-mi-vergogno-non-ho-legami-la-brigata-ebraica-AIemvwoC

Spari del 25 aprile, Bondì ai domiciliari: «Mi vergogno, non ho legami con la Brigata ebraica»

Va ai domiciliari Eitan Bondì, il ventunenne fermato e accusato di aver sparato alcuni colpi con una softair, una pistola ad aria compressa, contro ...

Il Sole 24 ORE

Adnkronos - ultimoratop: Spari dopo il corteo del 25 aprile, oggi udienza di convalida per il 21enne fermato

(Adnkronos) - Eitan Bondì è accusato di tentato omicidio e porto abusivo di armi dopo i colpi di pistola esplosi nei pressi di Parco Schuster contro due manifestanti dell'Anpi

Shooting after the April 25th parade, today validation hearing for the 21-year-old arrested.

(Adnkronos) - Eitan Bondì is accused of attempted murder and illegal possession of weapons after the shots fired near Parco Schuster against two Anpi demonstrators.

#EitanBondì #ParcoSchuster

https://www.adnkronos.com/cronaca/spari-dopo-il-corteo-del-25-aprile-oggi-udienza-di-convalida-per-il-21enne-fermato_3uNkNZvEX81jObd66VwKaE

Eitan Bondì e gli spari del 25 aprile, oggi udienza di convalida per il 21enne fermato

Il giovane è accusato di tentato omicidio e porto abusivo di armi

Adnkronos

Primo piano ANSA - ANSA.it: Chi è Eitan Bondì, il fermato per gli spari del 25 aprile

Studente in Architettura, lavorava anche come rider. E' stato trasferito a Regina Coeli

Who is Eitan Bondì, the man arrested for the April 25th shooting?

Architecture student, he also worked as a delivery rider. He was transferred to St. Peter's Basilica.

#EitanBondì #StPetersBasilica

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/04/29/chi-e-eitan-bondi-il-fermato-per-gli-spari-del-25-aprile_ce891cd5-7593-4241-82fc-e7ad2f97ab58.html

Chi è Eitan Bondì, il fermato per gli spari del 25 aprile - Notizie - Ansa.it

Studente in Architettura, lavorava anche come rider. E' stato trasferito a Regina Coeli (ANSA)

Agenzia ANSA