Ken Saro-Wiwa e la lotta di oggi contro le compagnie petrolifere nel Delta del Niger

Il 10 novembre 1995 l’intellettuale e poeta fu giustiziato insieme ad altri otto attivisti del Movimento per la sopravvivenza del popolo Ogoni. Ispirò le comunità colpite dalla devastazione delle corporation fossili, Shell in testa, a ribellarsi. Trent'anni dopo un convegno a Milano lo ricorda -a pochi passi dal quartier generale di Eni- e fa il punto sull'oggi. Perché organizzarsi e resistere, ora, è essenziale, spiega Isaac Osuoka, attivista e fondatore del Social action international

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Noo Saro-Wiwa, figlia di Ken, aiuta a leggere la maledizione del petrolio nel Delta del Niger

Da tempo la scrittrice anglo-nigeriana, figlia del poeta e attivista ucciso nel 1995 per via del suo impegno ambientalista, denuncia lo sfruttamento estrattivo del territorio, anche per mano dell'italiana Eni, e i fenomeni di corruzione. Richiamando l'attenzione sul disimpegno delle multinazionali occidentali. "Ma l'acqua è più forte della roccia"

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