Il nucleare diventa il terminale di destinazione del risparmio globale. Per far reggere la bolla

La speculazione finanziaria ha bisogno di costanti idoli e di approdi rifugio di fronte alla sempre più probabile tempesta dei mercati obbligazionari, scatenata dall'insostenibile debito degli Stati Uniti. Il grande "ritorno" del nucleare -promosso pure in Italia- sembra essere uno di questi lidi. E il monopolio dei fondi ringrazia. L'analisi di Alessandro Volpi, con un affondo sul nucleare “finanziario” italiano alla luce del "caso Newcleo"

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