Anche la droga in voga fra gli #adolescenti sofferenti (psic.) è un antiepilettico.
Le ricette del Rivotril* e talvolta del Tavor** vengono scaricate illegalmente e spacciate ai ragazzini, media 15 anni.
Poi loro con queste ricette si appostano fuori dalle farmacie, aspettano una persona che sembra loro adatta, e chiedono di prendere il farmaco della ricetta dicendo che è per una loro parente anziana e a loro non lo vendono perché sono piccoli.
Il rivotril amplifica e allunga gli effetti dell'alcol, a detta di un quindicenne "basta bere di nuovo il giorno dopo e ti risale"

"Un farmaco contro l’epilessia si è diffuso tra chi affronta le difficoltà della rotta balcanica verso l’Unione europea. Con rischi gravi per chi lo assume. L'articolo di Médor."

https://www.internazionale.it/notizie/arri-faas/2026/02/10/lyrica-antiepilettico-droga-migranti-balcani

*https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Rivotril.html

**https://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Tavor.html

La pillola che addormenta il dolore delle persone migranti

Un farmaco contro l’epilessia si è diffuso tra chi affronta le difficoltà della rotta balcanica verso l’Unione europea. Con rischi gravi per chi lo assume Leggi

Internazionale
Una storia con molte zone d'ombra, che per fortuna sembra essersi conclusa positivamente

#adolescenti #internet

https://www.ilpost.it/2026/01/22/ragazzo-scomparso-verona-trovato-milano/
La storia del quattordicenne veronese trovato a Milano dopo giorni di ricerche

Non si avevano notizie di lui dal 12 gennaio; molti aspetti della vicenda sono ancora poco chiari

Il Post

Quattro studi su 10.500 adolescenti dimostrano che il cervello degli adolescenti cambia con i social: memoria, attenzione e sonno peggiorano già con un'ora al giorno. Per chi riceve uno smartphone a 12 anni invece che a 13, +60% disturbi del sonno, +40% obesità. Numeri misurabili, non opinioni: scusate se ribadisco, ma che vogliamo fare?

https://www.futuroprossimo.it/2025/12/perche-il-cervello-degli-adolescenti-non-regge-i-social-media

#futuroprossimo #cervello #adolescenti

#1dicembre giornata mondiale contro l'#AIDS

Secondo l’#OMS nel 2022 circa 1,5 milioni di persone nel mondo di età inferiore ai 15 anni è affetta da #HIV. L'articolo di #Dissertationnursing "Aderenza terapeutica fra gli #adolescenti con HIV. Una revisione della letteratura" ha l'obiettivo di individuare i possibili interventi per migliorare l’aderenza terapeutica alla #terapia antiretrovirale (ART) negli adolescenti con HIV.

⬇️ Qui in #OpenAccess: https://riviste.unimi.it/index.php/dissertationnursing/article/view/22736?mtm_campaign=mastodon

@cultura @scienze

A 14 anni rompevi le scatole ai genitori finché non ti compravano il motorino. Un cinquantino, se eri uno che ci teneva a una certa prestazione, il Ciao se ti bastava avere un motore a scorreggetta sotto il culo.

Se volevi sboronare, qualcuno che ti faceva la modifica illegale lo trovavi, marmitta degna di Odino inclusa. Se poi ti fermavano i Caramba eeeeh, cazzi tuoi!

II casco... Sì, vabbè, bisogna metterlo, ma fa più figo senza.

Viaggiare in due? Si fa, si fa. Il codice della strada è solo un'opinione. E se proprio non ci sta sul motorino, monta in bici, si attacca alla spalla e via che si vola!

Sulla strada, insieme ad auto, moto e camion, mica al sicuro sul marciapiede!

Stralci di vita adolescente dagli anni '80/'90 del Novecento.

Sarà un'opinione controversa, ma penso che gli stessi ragazzini che a quell'epoca smarmittavano come forsennati, inconsapevoli o strafottenti nei confronti dei rischi per sé e per gli altri, oggi s'incazzano se incontrano due preadolescenti su un monopattino elettrico. E se lo parcheggiano col culo, apriti cielo!

Certo che è pericoloso. Era pericoloso anche fare gli scemi col Ciao taroccato. Anche il Ciao taroccato dava un fastidio infinito al prossimo.

Se becchi la multa o ti fai male, forse impari qualcosa. Tipo che le tue azioni hanno conseguenze.

Così da adolescente transizioni piano piano nella responsabilità richiesta agli adulti.

Ecco. Nella messa al bando dei monopattini elettrici non riesco a non vederci l'ennesima messa al bando dell'adolescenza.

Diamogli delle regole e vediamo cosa ne fanno. Smettiamola di castrarli, però.

#giovani #adolescenti #IlMonopattinoNo

Recensione “Mai Raramente A Volte Sempre” (2020)

Terzo lungometraggio della promettente regista indipendente Eliza Hittman, che dopo un premio per la regia ottenuto al Sundance con il precedente Beach Rats, aggiunge un mattone importante alla sua carriera con questo terzo film, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale dello scorso febbraio. Quello della regista newyorkese è uno sguardo vivido, tremendamente reale, incentrato su due adolescenti di provincia perse nella grande città e costrette a crescere in fretta. Il film si apre con una perfetta immersione nel piccolo paese di provincia della Pennsylvania, con una recita scolastica musicale in cui la giovane protagonista, Autumn, viene insultata ed “etichettata” durante una sua sentita e intensa performance. Capiremo ben presto il motivo degli atteggiamenti dei suoi insopportabili compagni: Autumn si sente continuamente a disagio, perché è sola ed è incinta. La ragazza non si sente pronta a diventare madre ed è ovvio, guardando il luogo in cui vive e il modo in cui le persone intorno a lei la trattano (compreso il viscido datore di lavoro). Unico supporto è quello di sua cugina Skylar, con la quale si imbarca in un’avventura verso New York, la città più vicina dove può liberarsi di un fardello così pesante senza dover affrontare una burocrazia piena di ostacoli, una famiglia piena di complicazioni (anche se solo accennate) e dottoresse che pensano di poter decidere per lei.

Autumn e Skylar sono due amiche un po’ atipiche, non le vediamo mai abbracciarsi nonostante la situazione richieda calore umano, oltre che supporto psicologico, e quasi mai davvero complici (se non in una meravigliosa scena in cui le loro mani si sfiorano per darsi coraggio in una delle scene più intense del film), eppure la chimica tra le due è perfetta, funziona in ogni scena, è limpida e reale. La macchina da presa ad ogni modo è sempre su Autumn, resta con lei quando Skylar si allontana, si sofferma sulla spaventosa intervista alla quale la ragazza si sottopone dalla psicologa della clinica per abortire (le cui opzioni di risposta danno il titolo al film) ed è ancora con lei mentre si sottopone all’intervento.

Mai Raramente A Volte Sempre tuttavia non è un dramma straziante, nonostante sia un film molto forte: è la storia di due ragazze costrette a diventare grandi in pochi giorni, è uno sguardo singolare sulla provincia americana (nonostante gran parte del film si svolga a New York) e su cosa significhi essere adolescenti negli Stati Uniti di oggi, raccontandoci la fragilità, la vulnerabilità e al tempo stesso la straripante forza interiore di un’età che non smetterà mai di fornire magnifico materiale per queste nostre amate storie da grande schermo.

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