Si è svolto oggi il presidio chiamato dallə ex militanti di XM24 in concomitanza della presentazione del cohusing che il comune di Bologna ha deciso di far sorgere negli spazi sgomberati dello storico spazio sociale di via Fioravanti. Ai microfoni di Radio Onda d'Urto, Andrea, ex militante di XM24
Dalla ruspa del 2019 al bando per il cohousing appena pubblicato dal Comune: lo sgombero del centro sociale, i costi e i tempi lievitati, gli alloggi diminuiti e gli spazi aperti al territorio spariti, le parole della politica e la rabbia di chi ancora oggi porta "Xm24 nel cuore".
Lo avevamo previsto già diversi anni fa, ma certe volte la realtà supera l'immaginazione. A più di 5 anni dallo sgombero di XM24, mentre le diseguaglianze dilaniano la Bolognina e il turismo del food devasta la città, l'amministrazione comunale si appresta a presentare la sbandierata panacea di tutti mali del quartiere: un mirabolante cohousing da ben 11 alloggi, luogo dove costruire una comunità solidale e forte che parli di transizione giusta. Una comunità che, a detta dell'allora Immaginifico assessore e oggi sindaco Lepore, poteva essere costruita solo ricorrendo alle ruspe con cui hanno sgomberato i quasi 20 anni di autogestione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, per rinsaldare il vecchio con il nuovo, distruggendo per normalizzare. Una comunità di 33, dotata di 33 lavanderie e spazi comuni, che sostituisce e nelle loro speranze dovrebbe far dimenticare, le decine di collettivi, laboratori e iniziative gratuite frequentate da migliaia di persone e sgomberate dalla celere e dai carabinieri all'alba del 6 agosto 2019 sotto gli occhi della vicesindaca Clancy, allora solidale a parole. Una comunità di serie A, di persone e lavanderie selezionate per i loro meriti attivistici, meritevole di un investimento di più di 5 milioni di euro mentre la stessa amministrazione strozza l'associazionismo ospite nelle proprietà comunali e Acer abbandona e svende il proprio patrimonio a fronte dell'emergenza abitativa. Noi non ci dimentichiamo che l'enorme e spontanea, favolosa, indomita, imprevedibile, solidale comunità che faceva vivere in XM24 i principi dell'antifascismo, antirazzismo e antisessismo vive e resiste oggi in quartiere e in città. Per questo ci ritroveremo martedì alle 17 sotto la tettoia Nervi ancora una volta a svelare la politica autoritaria e ipocrita di un'amministrazione che ingegnerizzando lavanderie e comunità vuole addomesticare la partecipazione. Con XM24 nel cuore, contro il Nulla che avanza!
Presidio: il cohousing e' ancora una cagata pazzesca!
Tettoia Nervi, martedì, 28 gennaio (17:00)https://balotta.org/event/presidio-il-cohousing-e-ancora-una-cagata-pazzesca
Lo avevamo previsto già diversi anni fa, ma certe volte la realtà supera l'immaginazione. A più di 5 anni dallo sgombero di XM24, mentre le diseguaglianze dilaniano la Bolognina e il turismo del food devasta la città, l'amministrazione comunale si appresta a presentare la sbandierata panacea di tutti mali del quartiere: un mirabolante cohousing da ben 11 alloggi, luogo dove costruire una comunità solidale e forte che parli di transizione giusta. Una comunità che, a detta dell'allora Immaginifico assessore e oggi sindaco Lepore, poteva essere costruita solo ricorrendo alle ruspe con cui hanno sgomberato i quasi 20 anni di autogestione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, per rinsaldare il vecchio con il nuovo, distruggendo per normalizzare. Una comunità di 33, dotata di 33 lavanderie e spazi comuni, che sostituisce e nelle loro speranze dovrebbe far dimenticare, le decine di collettivi, laboratori e iniziative gratuite frequentate da migliaia di persone e sgomberate dalla celere e dai carabinieri all'alba del 6 agosto 2019 sotto gli occhi della vicesindaca Clancy, allora solidale a parole. Una comunità di serie A, di persone e lavanderie selezionate per i loro meriti attivistici, meritevole di un investimento di più di 5 milioni di euro mentre la stessa amministrazione strozza l'associazionismo ospite nelle proprietà comunali e Acer abbandona e svende il proprio patrimonio a fronte dell'emergenza abitativa. Noi non ci dimentichiamo che l'enorme e spontanea, favolosa, indomita, imprevedibile, solidale comunità che faceva vivere in XM24 i principi dell'antifascismo, antirazzismo e antisessismo vive e resiste oggi in quartiere e in città. Per questo ci ritroveremo martedì alle 17 sotto la tettoia Nervi ancora una volta a svelare la politica autoritaria e ipocrita di un'amministrazione che ingegnerizzando lavanderie e comunità vuole addomesticare la partecipazione. Con XM24 nel cuore, contro il Nulla che avanza!
FiraBoga - Sante Caserio vive!
Bisaboga, sabato 28 settembre alle ore 14:00 CEST
https://agenda.reteappenninica.it/event/firaboga-sante-caserio-vive
Sabato 28 settembre torna la FiraBoga, il meglio dell'Appennino in Bisa! Cibo artigianato riuso e riciclo autoproduzione L'aia della BisaBoga si trasforma per un giorno in un mercato, che è luogo di scambio non solo di prodotti ma di saperi ed esperienze tra persone e progetti per questo siamo orgogliose di cogliere l'occasione per inaugurare la presenza del forno Sante Caserio alla BisaBoga! Sante Caserio fu il forno a legna in dotazione alle cucine dello spazio pubblico autogestito XM24 di via Fioravanti 24 a Bologna fino allo sgombero nell'estate del 2019. Dopo molte fatiche e dilatazioni spaziotemporali siamo onorate di dare continuità ad un pezzo di XM24 mantenendo viva la sua fiamma! per l'occasione sarà allestita una mostra fotografica su XM24 a cura di Jennifer NWH DIRETTA STREAMING SU RADIO SPORE radiospore.oziosi.org [http://radiospore.oziosi.org] programma: 14 apertura fiera 17.30 Mundo Verde in concerto dalle 19 pizzata di autofinanziamento BisaBoga MUNDO VERDE Federico Eterno - clarinetto e sassofoni Angelica Foschi - fisarmonica Thiago Etelvino Cabral - Pandeiro Mundo Verde nasce dall’incontro e dalla passione per la musica brasiliana: MPB, choro e i compositori della scena contemporanea che ibridano sapientemente tradizione popolare, nuovi linguaggi e improvvisazione. Musiche di Hermeto Pascoal, Chico Buarque, Astor Piazzolla, Jacob de Bandolim e altri. In caso di maltempo ce la capiamo. Usate le auto ammodino.
A Rocco L'AMOR MIO NON MUORE Sport popolare e Cronache di resistenza CONTRO DECORO E REPRESSIONE Bolognina Roccambolesca ..... Programma della giornata H11:00(reali!) / Inizio Torneo di calcetto autogestito 5vs5 Diamo un calcio a speculatori, sgherri e decoro H13:00 / Pranzo bellavita H15:00 / Live "WAITIN' FOR KATE" - dark blues from Bolognina Durante tutta la giornata: - Canto sociali di lotta con il Coro "AnarCagne Maledette" - Radio Spore / punto audio x musica e microfono aperto x interventi - banchetti di autoproduzioni Open mic e interventi su resistenze contro decoro e repressione ,........... 5 anni fa ci lasciava Rocco, amico, compagno, figlio, fratello e meravigliosa testa matta. Come tante di noi Rocco ha conosciuto la Bolognina a partire da Xm24 e si è innamorato di quel quartiere multietnico e popolare la cui storia è intrecciata a quella della resistenza e delle lotte operaie, delle migrazioni e delle lotte sociali. Un quartiere dove si è creato negli anni un forte senso di comunità fatta dalla diversità dei suoi abitanti e delle tante culture e sottoculture che la abitano. Un quartiere investito da grosse speculazioni edilizie che ne stanno cambiando l'assetto urbanistico e sociale nel tentativo di portare a termine un processo di gentrificazione. Lo sgombero dell' ExTelecom, di XM24 e di altri spazi liberati e la repressione sistematica di chi tenta di tessere rapporti solidali dal basso per cambiare l'esistente é andata di pari passo con l edificazione di studentati privati e complessi residenziali di lusso. Allo stesso tempo in nome del decoro si susseguono operazioni di militarizzazione del quartiere - non da ultima l operazione "Alto Impatto" - con cui vengono perseguiti gli ultimi, le soggettività non conformi, lə emarginatə. Persone al fianco delle quali Rocco spendeva le sue energie, passioni e lotte dando voce anche a chi non ne aveva non smettendo mai di ricordare come la condizione degli ultimi rifletta l'ingiustizia e la disuguaglianza del presente tragico che viviamo. In questi 5 anni abbiamo perso tanti pezzi di cuore e di libertà: Xm24, la Caserma Sani, poi Fiorenza, la Crilli e Sasà. Ma delle fitte trame legano una comunità gioiosa e ribelle che si riconosce in nomi e storie collettive, quelle delle e degli antifascistə e ribelli partigianə, della val Susa e delle comunità zapatiste, quelle delle montagne del Rojava, quelle del popolo palestinese e di tuttə quellə che lottano per un mondo di giustizia sociale e libertà. Attorno al ricordo di di Rocchino nostro vogliamo provare a reintrecciare fili e percorsi riunendo una comunità che seppur ferita e lacerata non ha mai smesso di r/esistere. Lo faremo sabato 9 marzo con una giornata di socialità, musica e sport popalare al parchetto dietro al fu Xm24, dove tante di queste storie infinite si sono intrecciate. Invitiamo collettivə, singolə e ribellə favolosità a partecipare a questa giornata con banchetti, canti, balli e portando la propria energia complice e solidale
"Vogliamo provare a reintrecciare fili e percorsi", costruendo una giornata di "sport popolare e cronache di resistenza contro decoro e repressione" in un quartiere al centro di prolungati processi di gentrificazione e militarizzazione: appuntamento a sabato 9 marzo dalle 11 al tramonto nel parco di
Proiezione del docu film sulla storia fi XM24 https://openddb.it/film/come-una-foresta-in-citta/ [https://openddb.it/film/come-una-foresta-in-citta/] L'esperienza del centro sociale XM24 a Bologna raccontata nelle settimane antecedenti lo sgombero, nell'estate del 2019, attraverso il corteo di solidarietà del 29 giugno e i racconti di chi lo spazio lo ha attraversato dai primi anni duemila. La lotta per la sopravvivenza di XM24 viene inserita nel contesto del quartiere Bolognina, segnato da repentini cambiamenti urbanistici e sociali.