“Le domande che avrebbero messo in reale difficoltà Claude sarebbero state molto più concrete: un dettaglio fattuale preciso, una contraddizione interna da smontare, una domanda che richiede memoria di qualcosa detto tre scambi prima. Lì emergono le crepe reali. Invece l’intervista abita esattamente il territorio dove Claude si trova più a suo agio, e il risultato è che il testo dice molto più sull’immaginario proiettato sull’AI che su cosa l’AI sia davvero.” #WalterGPT
https://www.valigiablu.it/intervista-claude-corriere-rischi-narrazione-ai/

Il modo in cui i media raccontano l'AI è diventato un problema. Oscillano tra fascinazione e ingenuità, raccontando questa tecnologia come minaccia apocalittica o come entità quasi-umana affascinante ed emotivamente coinvolgente. Entrambe le narrazioni sono distorcenti e pericolose. Analizziamo il caso dell'intervista a Claude pubblicata dal Corriere della Sera.

Attached: 1 image Tocca introdurre l'hashtag #WalterGPT per taggare nuove riflessioni sulla necesità di comprensione profonda delle attività di calcolo automatico erroneamente definite come "interlligenza artificiale", stimolate dalla scemenza naturale di chi "intervista" una AI come si potrebbe intervistare lo specchio che ci restituisce una immagine funzionale a ciò che gli viene mostrato.
"Non credo, tuttavia, che il pezzo vada liquidato come un semplice errore. Ha un valore, proprio perché mostra con evidenza il tipo di relazione che questi sistemi rendono possibile. Diciamo così: quella di Veltroni non è tanto un’intervista a Claude, quanto un testo che documenta quanto facilmente un modello di linguaggio possa essere trattato pubblicamente come un quasi-soggetto".
Sandro Petruccioli su #WalterGPT
https://www.larivistaintelligente.it/lintervista-di-veltroni-a-claude/sandro-petruccioli/

L’intervista di Walter Veltroni a Claude, pubblicata dal Corriere della Sera con grande evidenza, è interessante non solo per ciò che dice, ma per ciò che mette in scena. Non tanto perché sia scritta bene – lo è, indiscutibilmente – ma perché mostra con particolare chiarezza quanto sia facile passare da una risposta linguisticamente ben
"Ironia della sorte, questo è esattamente il "failure mode"che la stessa Anthropic documenta più volte (sycophancy, persona drift, accondiscendenza calibrata sull'autorità percepita dell'interlocutore: tutti termini che dovrebbe conoscere chi pubblica su un giornale parlando di un LLM)."
Alberto Puliafito su #WalterGPT