Today: Francesca Manzini ha un fidanzato? Chi è l'uomo segreto: "Lavora in politica, nel Partito Radicale"

Francesca Manzini, conduttrice e imitatrice che da settimane sta vivendo nella casa del Grande Fratello Vip, ha spiazzato tutti i suoi compagni di viaggio. E, inaspettatamente, ha rivelato di essere innamorata e di avere un uomo, che resta nel mistero, ad aspettarla fuori. Una confessione inedita...

Does Francesca Manzini have a boyfriend? Who is the secret man: “He works in politics, in the Radical Party”?

Francesca Manzini, a presenter and impersonator who has been living in the house of Big Brother VIP for weeks, has stunned all her fellow travelers. And, unexpectedly, she revealed that she is in love and has a man waiting for her outside, who remains a mystery. An unpublished confession...

#FrancescaManzini #theRadicalParty

https://www.today.it/tv/news/grande-fratello/francesca-manzini-fidanzato.html

Francesca Manzini ha un fidanzato? Chi è l'uomo segreto: "Lavora in politica, nel Partito Radicale"

La conduttrice e imitatrice, concorrente del Grande Fratello Vip, ha spiazzato tutti e ha rivelato di aver mentito sulla sua sfera sentimentale...

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L'Unità: 25 aprile e libertà di stampa, a Roma manifestazione del Partito Radicale contro le querele temerarie

Il Partito Radicale in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile ha organizzato una manifestazione a Roma sulla libertà di stampa a sostegno di Unità e Riformista, giornali bersagliati dalle querele temerarie. L’iniziativa svolta a in viale Castro Pretorio ha denunciato in particolare la pratica delle querele temerarie, usate per colpire giornalisti, redazioni ed editori con azioni giudiziarie spesso infondate o sproporzionate.
Le querele bavaglio non incidono solo sui processi. Possono produrre costi legali, richieste di risarcimento e pressioni economiche tali da condizionare il lavoro giornalistico. Il risultato è che molte redazioni evitano inchieste e articoli su soggetti capaci di reagire in tribunale. Cristiana Pugliese discute di questi temi con Aldo Torchiaro, giornalista de “Il Riformista” che ha spiegato il meccanismo economico che può mettere in difficoltà i giornali: “Di querele temerarie si muore. I giornali sono oggi il pungiball che viene bersagliato da querele, soprattutto fatte da, chiamiamoli così, potenti: grandi studi legali mossi da grandi imprese, da uomini politici importanti e da magistrati, alti magistrati”. Il problema, spiega Torchiaro, riguarda l’intero sistema dell’informazione: “Le spese e le condanne in sede civile e in sede penale fanno chiudere i giornali. E allora non è un problema di Aldo Torchiaro, di Piero Sansonetti o dell’editore Alfredo Romeo, che pubblica Riformista e Unità: è un problema diffuso”.
La conseguenza diretta è l’autocensura: “Il giornalista si autocensura. Decide che non è prudente scrivere di magistrati o potenti e decide di scrivere di altro, decide di non scrivere”. Sulla direttiva europea del 2024 contro le querele bavaglio, Torchiaro sottolinea il ritardo italiano: “Il Governo non ha messo in agenda i decreti attuativi necessari a recepire la direttiva e questo anche perché la stessa opposizione non ha mai protestato, non ha mai voluto calendarizzare”.

April 25th and freedom of the press, Rome demonstration by the Radical Party against reckless lawsuits.

The Radical Party organized a demonstration in Rome on April 25th, the Liberation Day, in support of freedom of the press, specifically in aid of Unità e Riformista newspapers, which were targeted by frivolous lawsuits. The initiative, held on via Castro Pretorio, particularly denounced the practice of frivolous lawsuits, used to strike journalists, editorial offices, and publishers with judicial actions often unfounded or disproportionate.

These “gag” lawsuits don’t just affect legal proceedings. They can generate legal costs, claims for compensation, and economic pressures that can condition journalistic work. As a result, many editorial offices avoid investigations and articles on subjects capable of reacting in court. Cristiana Pugliese discussed these issues with Aldo Torchiaro, a journalist from “Il Riformista,” who explained the economic mechanism that can put newspapers in difficulty: “Frivolous lawsuits are fatal. Newspapers are today the punching bag that is targeted by lawsuits, especially those made by, let’s call them, the powerful: large law firms brought by large corporations, important political figures, and judges, high-ranking judges.” Torchiaro explained that the problem concerns the entire information system: “Expenses and sentences in civil and criminal proceedings close down newspapers. And this is not a problem of Aldo Torchiaro, of Piero Sansonetti, or of editor Alfredo Romeo, who publishes Riformista and Unità: it is a widespread problem.”

The direct consequence is self-censorship: “The journalist self-censors. He decides that it is not prudent to write about judges or powerful figures and decides to write about something else, decides not to write.” Regarding the European Directive of 2024 against “gag” lawsuits, Torchiaro highlights the Italian delay: “The Government has not put the implementing decrees on the agenda necessary to receive the directive, and this is also because the opposition has never protested, has never wanted to calendarize it.”

#theRadicalParty #TheRadicalParty #theLiberationDay #CastroPretorio #CristianaPugliese #AldoTorchiaro #IlRiformista #Torchiaro #PieroSansonetti #AlfredoRomeo #Riformista #Unità #Italian

https://www.unita.it/2026/04/25/25-aprile-e-liberta-di-stampa-a-roma-manifestazione-del-partito-radicale-contro-le-querele-temerarie/

25 aprile e libertà di stampa, a Roma manifestazione del Partito Radicale contro le querele temerarie

Il Partito Radicale in occasione delle celebrazioni della Festa della Liberazione del 25 aprile ha organizzato una manifestazione a Roma sulla libertà di stampa a sostegno di Unità e Riformista, giornali bersagliati dalle querele temerarie. L’iniziativa svolta a in viale Castro Pretorio ha denunciato in particolare la pratica delle querele temerarie, usate per colpire giornalisti, […]

L'Unità

Il Sole 24 ORE - Italia: Fi deposita la proposta di legge Zuncheddu: prevede una provvisionale da mille euro al mese

Ricalca il testo della proposta di iniziativa popolare con la quale il Partito Radicale aveva raccolto oltre 50mila firme

Fi (the League party) deposits Zuncheddu's bill: it provides for a provisional payment of one thousand euros per month.

Replicate the text of the popular initiative proposal with which the Radical Party had collected over 50,000 signatures.

#theLeagueparty #Zuncheddu #theRadicalParty

https://www.ilsole24ore.com/art/fi-deposita-proposta-legge-zuncheddu-prevede-provvisionale-mille-euro-mese-AIgHnY0B

Fi deposita la proposta di legge Zuncheddu: prevede una provvisionale da mille euro al mese

Ricalca il testo della proposta di iniziativa popolare con la quale il Partito Radicale aveva raccolto oltre 50mila firme

Il Sole 24 ORE

Il Fatto Quotidiano: “Vorresti togliere di mezzo i magistrati?”: il comitato dell’Anm rilancia la frase di Bartolozzi come slogan per il No

La prima versione, “Vorresti giudici che dipendono dalla politica?“, aveva sollevato un polverone e causato persino una denuncia in Procura. Ma ora, grazie all’assist involontario di Giusi Bartolozzi, il comitato Giusto dire No promosso dall’Associazione nazionale magistrati ha aggiornato i suoi manifesti referendari, ripubblicandoli sui social con uno slogan ancora più efficace: “Vorresti togliere di mezzo la magistratura? No“. Una citazione letterale delle parole della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, che nella stessa occasione – un dibattito sull’emittente siciliana Telecolor – si è spinta a definire i magistrati “un plotone di esecuzione“.
L’idea di trasformare l’uscita di Bartolozzi in un messaggio a favore del No è arrivata dai creativi di Proforma, l’agenzia di comunicazione che segue i magistrati. Lo slogan “Vorresti giudici che dipendono dalla politica”, ricorda il comitato nel post, “è stato attaccato duramente dai sostenitori del Sì“. Contro i manifesti – i primi a comparire nelle stazioni ferroviarie – si era scagliata anche Giorgia Meloni nella sua conferenza stampa di inizio anno: “Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima”. “Qualcuno è arrivato perfino a denunciarci per aver diffuso notizie false, atte a turbare l’ordine pubblico“, prosegue “Giusto dire No”, citando l’esposto presentato ai pm di Roma da Giorgio Spangher, accademico presidente del comitato per il Sì promosso dal Partito radicale (in cui si chiedeva pure il sequestro dei manifesti).

Poi però è arrivata Bartolozzi: “Per settimane ci hanno accusato di esagerare, sostenendo che la riforma non avrebbe mai avuto l’effetto di sottomettere la magistratura alla politica. Ora il braccio destro del ministro della Giustizia ci dice che, al contrario, eravamo stati troppo prudenti: la riforma non vuole sottomettere la magistratura all’esecutivo, vuole “toglierla di mezzo”. Nel frattempo abbiamo aggiornato il nostro manifesto. Dopo queste parole, è ancora più (atrocemente) fedele alla realtà”, conclude il comitato.

L'articolo “Vorresti togliere di mezzo i magistrati?”: il comitato dell’Anm rilancia la frase di Bartolozzi come slogan per il No proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Would you like to get rid of the magistrates?”: the Anm committee relaunches Bartolozzi’s phrase as a slogan for No.

The first version, “Would you want judges dependent on politics?” had caused a stir and even led to a complaint at the Public Prosecutor’s Office. But now, thanks to the unintentional intervention of Giusi Bartolozzi, the “Just Say No” committee promoted by the National Association of Magistrates has updated its referendum posters, republishing them on social media with an even more effective slogan: “Would you want to eliminate the judiciary? No.” This is a literal quote from the head of the ministry of Justice’s office, who during the same occasion – a debate on the Sicilian broadcaster Telecolor – went so far as to define magistrates as an “execution squad.”

The idea of transforming Bartolozzi’s remark into a message in favor of No came from the creatives at Proforma, the communication agency that follows the magistrates. The slogan “Would you want judges dependent on politics?” as the committee recalls in its post, “was severely attacked by supporters of Yes.” Giorgia Meloni also launched an attack on the posters – the first to appear at railway stations – during her end-of-year press conference: “If someone has in their DNA a search for the truth writes a lie to defend their campaign, this delegitimizes.” “Someone even filed a complaint against us for spreading false news, intended to disturb public order,” continues “Just Say No,” quoting the complaint presented to the Rome prosecutors by Giorgio Spangher, academic and president of the Yes committee promoted by the Radical Party (which also called for the seizure of the posters).

Then Bartolozzi arrived: “For weeks we were accused of exaggerating, claiming that the reform would never have subjected the judiciary to politics. Now the minister of Justice’s right-hand woman tells us that, on the contrary, we had been too cautious: the reform does not want to subject the judiciary to the executive, it wants to “eliminate” it.” In the meantime, we have updated our poster. After these words, it is even more (atrociously) faithful to reality,” concludes the committee.

Article “Would you want to eliminate the magistrates?”: the Anm committee relaunches Bartolozzi’s phrase as a slogan for the No comes from Il Fatto Quotidiano.

#Bartolozzi #first #GiusiBartolozzi #JustSayNo #Justice #Sicilian #Proforma #GiorgiaMeloni #GiorgioSpangher #theRadicalParty #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/11/referendum-giustizia-anm-bartolozzi-slogan-notizie/8320480/

“Vorresti togliere di mezzo i magistrati?”: il comitato dell’Anm rilancia la frase di…

Le parole della capo di gabinetto al posto del vecchio messaggio "Vorresti giudici che dipendono dalla politica?": "Ci accusavano di esagerare, invece eravamo stati prudenti"

Il Fatto Quotidiano

RaiNews: Referendum, la tribuna elettorale del 3 marzo 2026

Per il SI: il Partito Radicale; la Lega. Per il NO: il Comitato Nazionale De Gasperi e Moro per il No; il Comitato Società Civile per il No al Referendum Costituzionale

Referendum, the election rally of March 3, 2026

For YES: the Radical Party; the League. For NO: the National Committee of De Gasperi and Moro for No; the Civil Society Committee for No to the Constitutional Referendum.

#theRadicalParty

https://www.rainews.it/video/2026/03/confronti-referendum-tribuna-elettorale-3-marzo-rai3-cc745329-8151-4973-86ac-20ad7df529b4.html

Referendum, la tribuna elettorale del 3 marzo 2026

Per il SI: il Partito Radicale; la Lega. Per il NO: il Comitato Nazionale De Gasperi e Moro per il No; il Comitato Società Civile per il No al Referendum Costituzionale

RaiNews