
PAPEL PICADO MERCOLEDÌ 1 APRILE ALBERTO CAPELLI, CHITARRE FILIPPO CASSANELLI, CONTRABBASSO DANILO MINEO, PERCUSSIONI La poetica del gruppo richiama il concetto di festa rituale: così come il “papel picado” messicano decora e illumina gli spazi, la band sorprende con la propria tessitura musicale ritagliando ritmi e melodie profondamente evocative nelle cui trame si riconoscono il Flamenco, la musica afrocubana, il Brasile ed una sedimentata cultura jazzistica, ricombinate in un repertorio di composizioni originali e pochissime reinterpretazioni afferenti alla musica della Liberation music orchestra di Charlie Haden, di Steve Swallow e Míchel Petrucciani. Papel Picado pizzica e ritaglia un modo differente di pensare il trio di chitarra. ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30 Inizio live dopo Contributo artistico libero
Viajes Recomendados “Buenos Aires, Argentina”
Buenos Aires es una metrópolis vibrante conocida como la “París de América” por su arquitectura europea y su intensa vida cultural. A continuación, se detallan los datos solicitados para tu viaje: [1, 2, 3]
Datos de la Ciudad
Clima
El clima es templado y húmedo con estaciones bien definidas. [12]
Seguridad Ciudadana
Buenos Aires se posiciona como una de las capitales más seguras de América Latina, con una baja tasa de homicidios (2,5 por cada 100.000 hab.). [7, 8]
Historia
La ciudad nació como un puerto estratégico del Imperio Español. Tras un primer intento fallido en 1536, se consolidó en 1580. Fue capital del Virreinato del Río de la Plata y cuna de la Revolución de Mayo en 1810, que inició la independencia argentina. A finales del siglo XIX y principios del XX, recibió una inmigración masiva europea que moldeó su identidad actual. [10, 21, 22, 23, 24]
Transporte Público
El sistema es extenso y funciona con la tarjeta SUBE. [25, 26]
Distritos y Municipios
Fotos de la Ciudad
[1] https://mapy.com
[5] https://www.estadisticaciudad.gob.ar
[9] https://buenosaires.gob.ar
[11] https://cancilleria.gob.ar
[12] https://www.assistcard.com
[13] https://turismo.buenosaires.gob.ar
[15] https://www.allavamos.com
[16] https://rpubs.com
[17] https://buenosaireshistoria.org
[19] https://www.gov.uk
[25] https://ba-h.com.ar
[26] https://www.zonaprop.com.ar
[27] https://buenosaires.gob.ar
[28] https://www.hellotickets.es
[30] https://www.instagram.com
[32] https://www.argentina.gob.ar
[34] https://observatorioamba.org
[35] https://observatorioamba.org
#Argentina #BuenosAires #dailyprompt #SudamericaLas vidas que la dictadura argentina arrojó a España: “Soy hijo del exilio”
Argentina: nunca más, 50 años después
https://fed.brid.gy/r/https://elpais.com/opinion/2026-03-24/argentina-nunca-mas-50-anos-despues.html
presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti
CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET
CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze
dalle ore 19:30
"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)
presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
...
Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.
https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/
…
«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda Salvioni
Miguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).
https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte
https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti
PAPEL PICADO
Laboratorio Giù dall'Arca, mercoledì 1 aprile alle ore 20:00 CEST
PAPEL PICADO
Mercoledì 1 aprile
Alberto Capelli, chitarre
Filippo Cassanelli, contrabbasso
Danilo Mineo, percussioni
La poetica del gruppo richiama il concetto di festa rituale: così come il “papel picado” messicano decora e illumina gli spazi, la band sorprende con la propria tessitura musicale ritagliando ritmi e melodie profondamente evocative nelle cui trame si riconoscono il Flamenco, la musica afrocubana, il Brasile ed una sedimentata cultura jazzistica, ricombinate in un repertorio di composizioni originali e pochissime reinterpretazioni afferenti alla musica della Liberation music orchestra di Charlie Haden, di Steve Swallow e Míchel Petrucciani.
Papel Picado pizzica e ritaglia un modo differente di pensare il trio di chitarra.
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 20
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
Plan “Escudo Fronterizo”, la propuesta del presidente de Chile para enfrentar la crisis migratoria en la región