l’ultimo aprile bianco era in effetti molto colorato

Mi imbatto in questa inquietante coppia di articoli: https://www.pangea.news/giuseppe-conte-caterini-di-consoli/ e mi sorprendo a considerare come ancora qualcuno possa leggere senza ridere L’ultimo aprile bianco, di Giuseppe Conte.

(D’altro canto Di Consoli arriva a scrivere, senza batter ciglio, “La poesia di Giuseppe Conte ha un respiro largo, e abbraccia ampiamente. I suoi versi fluiscono impetuosi, ed esprimono un’energia sorgiva e potente”, quindi c’è poco da stupirsi)

Non so quale commento fare se non cedere a un flashback ricordando che il poemetto del mitomodernista sorgivo venne pubblicato da Rizzoli a un anno di distanza dalla versione del Waste Land, capolavoro eliotiano, curata da Alessandro Serpieri, uno dei maggiori e migliori anglisti italiani. Stessa collana, la Biblioteca Universale Rizzoli.

Mi riesce difficile pensare che il conte w-hitman 2.0 non sia stato influenzato o proprio scombiccherato (spia ne è l’esplicita citazione nel testo) in qualche perverso modo da TSE, ovviamente rigettando il collage eliotiano (troppa avanguardia, non sia mai) e invece ritenendo — del “metodo mitico” — solo quel che Conte medesimo considerava mito anzi Mito, e che chiunque individua oggi e individuava ieri, chiaramente, come kitsch.

#AndreaDiConsoli #Conte #DiConsoli #flarfInconsapevole #flarfIrriflesso #GiuseppeConte #kitsch #mitomodernismo #Pangea #spazzatura
Giuseppe Conte, il Walt Whitman della poesia italiana - Pangea

Giuseppe Conte è una anomalia nel panorama lirico italiano: è il poeta della vita, dell’avventura, del corpo. I suoi numi tutelari: Coleridge e Whitman.

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Getta nella spazzatura lingottini d'oro, recuperati in discarica

Aveva messo in una scatola dei lingottini d'oro del valore di 120mila euro e, per errore, ha gettato tutto nel cestino della spazzatura

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L'ecosistema misterioso creato dall'accumulo di oggetti abbandonati oltre il confine dei continenti - Il blog di Jacopo Ranieri

Per l’ira degli dei o il semplice destino dei continenti, l’antico continente emerso di Atlantide fu trascinato negli abissi, senza la benché minima residua considerazione per i suoi condannati abitanti. Un mito possibilmente collegato all’episodio preistorico dell’alluvione zancleana, consistente nell’apertura dello stretto di Gibilterra e il conseguente riversamento dell’Atlantico in quello che oggi costituisce il ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri

I rifiuti e la nostra assuefazione

Quand'è che abbiamo iniziato a pensare che vedere rifiuti in giro fosse normale? Ormai non c'è città, paese, spiaggia o bosco dove non se ne trovino. In alcuni casi sono anche tanti.

Per quanto riguarda la mia città, ormai ci avviamo a diventare uno dei centri abitati più luridi d'Italia; non dico che si vedano i mucchi di rifiuti ma ormai in giro si vede di tutto, dal polistirolo a pallini fino ai vestiti.

E' un grave problema a mio avviso, sotto molti punti di vista: anzitutto per l'ambiente, ma anche per l'immagine di una delle amministrazioni la cui corrente qui governa da 80 anni (la sinistra) e che vorrebbe darsi l'immagine di essere "quella giusta", quella che amministra bene.

Io ho l'impressione che ce la cantiamo e ce la suoniamo.

Negli ultimi anni è stata introdotta la raccolta porta a porta, togliendo numerosi bidoni per rifiuti dalla città, e da quel momento le cose sono precipitate. E questo mi porta al secondo punto, la domanda che mi ponevo all'inizio di questa riflessione.

Cosa porta le persone a pensare che va bene gettare a terra i rifiuti a casaccio? Per me c'è un'imbarbarimento collettivo, ma quando cerco di farlo notare, mi si dice a più voci che "i problemi sono altri".

E ignorare il problema che cerco di mettere in luce, nel frattempo, non risolve neanche gli altri.

#rifiuti #inquinamento #spazzatura #inciviltà @ambiente

lo zaino cannibale tagliato e poi buttato (pulizie estive?)

Tra le mani ad oggi ho solo spaccamenti, e quindi non ho davvero molto da dire senza sembrare ancora più fuori di testa del solito… Ma, senza finire per divagare già al primo periodo di questo post, ecco una cosa che ho fatto l’altro giorno che boh, è divertente… ma chissà quanto utile. (Sospetto poco, a causa di problemi di skill che subito diventano evidenti, ma la mia vita è per legge questo.) 🙏

Mio padre doveva buttare un trolley della spesa vecchio l’altro giorno, perché consumato e spacc… ordinaria amministrazione, nella corrente economia, in cui i prodotti puntualmente si rovinano se semplicemente vengono usati, vabbè. Ne ha approfittato per prendere e levare di mezzo anche un altro trolley mezzo scassato, che invece usavo io a scuola, alle elementari (tempi duri, a portare a giro tutti i cazzo di libri, e poi i quaderni pure, noo madonna ragazzi che ne parliamo a fare)… e quello principalmente aveva il manico allungabile rotto, incastrato, che non scendeva più completamente; rumenta a tutti gli effetti. 💩

Per giorni, pur avendo notato lo spostamento dell’oggetto, non ci ho pensato molto… Però, giusto un giorno prima che fossero effettivamente gettati (e se qui non devo ringraziare gli spiriti che mi hanno infuso il giusto pensiero nel giusto momento, davvero non so quando dovrei), mi è salita in mente un’idea: e se cannibalizzassi le ruote, che potrebbero fare sempre comode in magici progetti futuri??? (Tipo, esempio stupido, bombe autocomandate???) E sarebbe stata un’idea perfetta, se all’atto pratico non si fosse rivelata impossibile (almeno, impossibile nella misura di volerlo fare così, per sfizio, per perdere un po’ di tempo prima di cena). Purtroppo, lo zainetto era così cucinato dal tempo che le viti esagonali che tenevano a posto le ruote non volevano saperne di svitarsi con un cacciavite (e io non possiedo le chiavi orizzontali magiche), quelle dell’altro carrello erano molto grandi e fissate non so come, e visto ciò avevo esaurito le opzioni. 😿

Eppure… qualcosa comunque me la dovevo rubare e conservare, da quella carcassa così insensibilmente condannata alla discarica… quindi ho optato per le zip!!! (Zorp!!!) Ho preso inizialmente le forbici, perché sono scema… poi ho visto che non sarei andata da nessuna parte in quel modo, quindi ho preso il taglierino. In qualche minuto quindi, e con non poca fatica, le ben due cerniere le ho staccate… evidentemente non con grandissimo successo, ma sono comunque utilizzabili, ci si può cucire filo filo sul bordo (…o, almeno, alla peggio la più grande dovrebbe essere utilizzabile, e che cazzo…)! Non ricordavo neanche se fosse di buona o cattiva qualità questo zaino, però, a giudicare dal come il tessuto è stato fisicamente molto tosto a tagliarsi, direi non male. 🔪

Comunque, assurdo… Lo zaino Invicta blu con dettagli neri e verdi, e fa questa fine…? Mai capirò come mai in questa casa viene sempre la voglia di buttare via la robba… Mio padre dice sempre che bisogna buttare un sacco di cose, perché non ci sarebbe spazio in camera mia, ma è da ormai quasi un quarto di secolo che sento sempre dire questa cosa… eppure, tutti i suoi libri dall’aspetto semi-costoso sono ancora lì al loro posto sulle mie mensole. Ok, in parte sto scherzando, perché oggettivamente non c’è spazio… basta guardare come sono costretta a conservare i miei manga per avere un’idea… però non capisco perché mai ripetere questa cosa svariate volte all’anno, e in alcuni periodi pure svariate volte al mese… 🥴

Questo zaino che è stato coattamente eliminato dalla mia stanza e piazzato vicino alla mondezza, però, in effetti forse era da buttare, gli darò vinta questa. Era così pieno di polvere, ma veramente così impregnato di marciume arioso, che mentre facevo queste procedure di cannibalizzazione (avendole fatte tutte a pezzetti, una alla volta, 3 in totale) mi sono dovuta lavare le mani ogni volta, per quanto diventavano di quel classico secco scomodo della polvere… nonostante ad occhio tutto sommato non sembri (perché, appunto, sarà proprio il tessuto impregnato, e non solo coperto), se non per il fatto che ha una specie di alone come se fosse renderizzato con della nebbia attorno. Però uffa, il bilancio ottenuto alla fine fa schifo, ho potuto riciclare poca roba! 🤥

#buttare #pulizie #spazzatura #trolley #zaino

Delitto Garlasco, solo tracce di Chiara e Alberto sulla spazzatura di casa Poggi

C’è il Dna di Chiara Poggi sul contenuto del sacchetto dell’immondizia sequestrata nella villetta di via Pascoli a Garlasco e

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Sono in una #spiaggia libera dove ci sono più #rifiuti che persone e questo mi fa arrabbiare tantissimo! Come diamine ti viene in mente di cacare dove mangi, come?! Bottiglie di vetro, plastica, sacchetti della #spazzatura... Una distesa di sabbia e rifiuti qui da giorni (sono venuta la prima volta domenica scorsa e sta peggiorando).
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