Cura e Digitale. Spazi di condivisione e confronto
Contesto. L’onda del cambiamento
Nel giro di pochi anni, la tecnologia digitale è diventata parte strutturale
delle nostre vite: organizza il tempo, ridisegna gli spazi (sociali, culturali,
politici), riformula i bisogni quotidiani e i modi di relazione. Questo va al di
là delle scelte individuali, di quali app usiamo o quali social frequentiamo: il
mondo è cambiato. Per questo diventa urgente fermarsi, fare il punto e
confrontarsi insieme su come stiamo vivendo questo cambiamento, per riattivare
la nostra capacità di consapevolezza e controllo, attenzione e possibilità di
scegliere come viverlo.
Cosa si fa? Spazio di incontro e dialogo simmetrico
Proponiamo un percorso fatto di momenti di incontro in gruppo e di persona per
confrontarsi sulle difficoltà che affrontiamo nell’uso del digitale: da come
internet cambia la nostra capacità di fare attenzione, all’odio sui social,
all’uso compulsivo al quale certe app e i dispositivi invitano.
* Si tratta di incontri alla pari, a partire dalle esperienze personali, senza
“giusto” e “sbagliato”: vorremmo creare uno spazio sicuro, dove siano la cura
e l’ascolto a contare, non le competenze tecniche.
* Non è un percorso terapeutico ma un cerchio di parola collettivo, spontaneo e
circolare, in cui condividere esperienze, domande e pratiche quotidiane, in
si possano formare legami, creare consapevolezza e darsi supporto.
* Sul lungo termine, questo percorso può servire anche a comprendere i bisogni
e le aspettative che realmente abbiamo rispetto alla tecnologia e, facendo
rete, avviare azioni concrete per transitare a infrastrutture digitali
alternative ed etiche.
Quando e dove? Costa qualcosa?
Le prossime date sono: LUNEDÌ 16 FEBBRAIO e LUNEDÌ 16 MARZO
dalle ore 18.00 alle 20.30
al TEATRO DI SOCIODRAMMA di VIA CARTOLERIA 18, a BOLOGNA
Seguiranno altri incontri: troverete un calendario aggiornato su
cuco.noblogs.org [http://cuco.noblogs.org]
Gli incontri sono gratuiti e aperti a chiunque, chiediamo un’offerta libera (il
costo di un caffè) per lo spazio che ci ospita, per aiutare a coprire le spese
di riscaldamento. Se possibile, fateci sapere che ci siete: basta una mail a
[email protected] [[email protected]]
Perché “Cura”?
La cura è intesa come attenzione, prendersi a cuore, responsabilità condivisa e
costruzione di senso. Significa affrontare le difficoltà non come individui
atomizzati e in competizione, ma pensarle come il frutto di scelte collettive.
Questo vale anche per il digitale: quali tecnologie accettiamo, quali
rifiutiamo, collettivamente? Quale uso del digitale nutre la società, e quale
invece la vampirizza, trasformando le persone in risorse da sfruttare? Come può
la tecnologia essere a servizio delle persone, e non viceversa?
Informazioni e contatto: [email protected] [[email protected]] cell. 351 934
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