WhiteWater feiert 45 Jahre Innovation: Über 60 Projekte weltweit und eine Rekordsaison 2026
👉 https://www.themepark-central.de/whitewater-projekte-2026/
WhiteWater feiert 45 Jahre Innovation: Über 60 Projekte weltweit und eine Rekordsaison 2026
👉 https://www.themepark-central.de/whitewater-projekte-2026/
Dopo 30 giorni, eccoci che siamo più di 300 tartarughine 🐢!
Questa cosa mi rende molto felice, perché significa che stiamo crescendo come comunità, e che sempre più persone si ritrovano radunano intorno ad un profilo le cui tematiche principali, il #digitalminimalism e il #digitaldetox, che da ormai un mese sto cercando di condividere il più possibile sotto l'emblema di #slowsurf
Grazie a tutti di nuovo per il supporto, spero che questa sarà solo una delle tante tappe che percorreremo insieme
Giorno #30
Viviamo sommersi da possibilità, stimoli e occasioni infinite, tanto da essere ingestibili. L’illusione moderna ci fa credere che fare di più significhi vivere meglio, ma accade l’opposto: più accumuliamo, meno comprendiamo ciò che conta davvero.
Scegliere meno significa recuperare la facoltà di dire no a ciò che ci drena, a ciò che frammenta la nostra attenzione.
L’essenzialità non è rinuncia, ma lucidità.
Giorno #29
Per quanto la tecnologia ci permetta di essere sempre in contatto, non riesce a replicare la qualità del sentirsi insieme davvero.
La presenza umana non è solo condivisione di spazio, ma un ritmo comune, un respiro che si accorda, energie che si incontrano senza mediazioni digitali.
La connessione collega dispositivi, non persone. Per questo, da sola, non basta a costruire empatia, profondità, intimità.
Giorno #28
Nella nostra società uno dei grandi fattori di destabilizzazione è la confusione dei significati: scambiamo il progresso con l’accelerazione, la produttività con la disponibilità continua, l’efficienza con l’assenza di pause.
Ma il vero avanzamento non avviene aggiungendo attività: avviene quando impariamo a interromperle.
Dire “basta” non è un fallimento, è un atto di cura; non un passo indietroma uno nella direzione giusta.
Giorno #27
Per quanto gli spazi digitali possano essere curati, gentili e ispiranti, non potranno mai sostituire la quiete che nasce dal contatto diretto con noi stessi e con gli altri.
Online possiamo trovare informazioni, opinioni, persino legami, ma non la pace.
La pace richiede lentezza, silenzio, profondità, ciclicità: tutte qualità incompatibili con ecosistemi progettati per l’immediatezza e la frenesia.
Giorno #26
Viviamo sotto una pressione silenziosa e costante di rimanere sempre al passo. Tutto ci spinge a credere che essere aggiornati sia un dovere.
Ma aggiornamento e presenza non coincidono.
L’aggiornamento riguarda il mondo esterno; la presenza, quello interno.
Non serve sapere tutto per vivere bene; serve esserci quando accade ciò che ci riguarda.
Giorno #25
La nostra mente è come l’acqua di un lago: finché la superficie è increspata, il fondo rimane invisibile.
Il rumore digitale e l’accumulo di stimoli superflui creano onde continue che distorcono ciò che siamo.
Per guardarci davvero dentro non servono nuovi strumenti o app, ma quiete.
Nella calma intenzionale i pensieri si chiariscono, le idee si fanno limpide e ciò che è essenziale riemerge dal fondo della nostra mente.
RE: https://mastodon.uno/@storiespettinate/115588594646241221
Questa è una cosa che mi rende veramente orgoglioso, possiamo annoverarlo come la prima apparizione, nel mondo "reale", di #Slowsurf, a meno di un mese dalla sua nascita!
La cosa fantastica è come questo gesto ricordi a me e a tutti voi il motivo per cui è nato: creare connessioni, nel mondo reale e digitale, tra persone che pensano non solo ad un approccio alla rete diverso, ma anche alla vita.
Un grazie dal profondo del cuore a @storiespettinate
Giorno #24
Nel XXI secolo l’infinito non è più un concetto astratto: lo teniamo in mano ogni volta che scrolliamo.
Lo scorrimento senza fine trasforma l’intrattenimento in una maratona emotiva. L’ansia nasce proprio lì: nell’assenza di un punto d’arrivo.
Ogni nuovo contenuto promette aggiornamento e distrazione, ma lo scroll non è un passatempo innocuo: è un meccanismo studiato per prosciugare la nostra stabilità emotiva.