¡RECUERDA!
LLAMAMIENTO POPULAR POR LA PARALIZACIÓN DEL TAV. PRESENTACION- CONCENTRACION:
Este sábado, a las 11:00 de la mañana en el Monumento a los Fueros en Pamplona-Iruña. ¡ACUDE! Si todavía no te has adherido ahora tienes la oportunidad de hacerlo en este enlace: https://forms.gle/vrNXCrx1FThSHAeW9
¡Difunde la convocatoria!
#StopTAV #AHTrikEZ #StopAHT
AHT GELDITZEKO DEI HERRIKOIA

LLAMAMIENTO POPULAR POR LA PARALIZACIÓN DEL TAV

Google Docs

GOGORATU!
AHT GELDITZEKO DEI HERRIKOIA! AURKEZPEN- ELKARRETARATZEA:
Larunbat honetan, goizeko 11:00etan, Iruñeko Foruen Monumentuan. ETORRI!
Oraindik ez ba duzu atxikimendua eman, orain duzu aukera esteka honetan: https://forms.gle/vrNXCrx1FThSHAeW9
Zabaldu deialdia!

¡RECUERDA!
LLAMAMIENTO POPULAR POR LA PARALIZACIÓN DEL TAV. PRESENTACION- CONCENTRACION:
Este sábado, a las 11:00 de la mañana en el Monumento a los Fueros en Pamplona- Iruña. ¡ACUDE! Si todavía no te has adherido ahora tienes la oportunidad de hacerlo en este enlace: https://forms.gle/vrNXCrx1FThSHAeW9
¡Difunde la convocatoria!
#AHTerikEZ #StopAHT #StopTAV #Navarra #Nafarroa

AHT GELDITZEKO DEI HERRIKOIA

LLAMAMIENTO POPULAR POR LA PARALIZACIÓN DEL TAV

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Año y medio después, firmes frente a los sondeos del TAV en Navarra

Ya ha transcurrido más de un año y medio desde que en mayo del año pasado llegaran a los ayuntamientos de Sakana, Iza y Goierri solicitudes para realizar sondeos para el TAV ...
#TAV #AHTerikEz #STOPTAV
https://www.noticiasdenavarra.com/opinion/cartas-al-director/2024/10/28/ano-medio-despues-firmes-frente-tav-navarra-8858616.html

Año y medio después, firmes frente a los sondeos del TAV en Navarra

Ya ha transcurrido más de un año y medio desde que en mayo del año pasado llegaran a los ayuntamientos de Sakana, Iza y Goierri solicitudes para realizar sondeos para el TAV. Y precisamente aquellos que quieren acelerar aún más el frenético ritmo de vida actual llevan más de un año y medio de retraso. Además, parece ser que ahora les han entrado las prisas, porque dicen que quieren tener listo para fin de año el informe técnico sobre la conexión de la Y Vasca con Navarra. Así lo manifestó recientemente José Antonio Santano, secretario de Estado de Transportes.

Diario de Noticias de Navarra

Avui participem de la xerrada organitzada per Arran Sant Andreu

📣 Xerrada BARCELONA POSA'T GUAPA? BARCELONA NO EM FACIS FORA 📣

Intervindran:
👉 Memòria, Lluita i Resistència que ens explicaran la relació entre els processos d'acumulació de capital i la gentrificació.
👉Sindicat d'Habitatge de la Sagrera i el Comitè La Sagrera - Sant Andreu que parlarem sobre la gentrificació a la Perifèria Nord i, concretament, sobre la situació a la Sagrera i Sant Andreu amb la construcció de l'AVE.
👉 I Arran Sant Andreu que parlaran sobre com la gentrificació està afectant a les joves de classe treballadora i la relació amb el model de territori imposat i, concretament, els macroprojectes.

#NoTAV #StopTAV #gentrificació

TAV: il re è nudo, ma fermarlo tocca a noi!

da Infoaut.org - Chi da anni si oppone alla grande opera inutile in quel testo non ha trovato niente che non sapesse già, infatti mentre le madamine in diretta TV cercavano di far passare i valsusini come dei montanari ignoranti, all'università di Torino andava in scena un grande convegno in vista dell'8 dicembre 2018, in cui si snocciolavano tutte le motivazioni ecologiche, economiche e sociali per cui questa opera era e resta inutile. La botta è talmente forte che persino le testate giornalistiche classicamente schierate a favore della grande opera devono ammettere la "bocciatura". Ma siccome i SI TAV non hanno il senso del ridicolo ci provano ancora: la bocciatura sarebbe un invito a "procedere più in fretta con i lavori". Il documento (per chi lo volesse scorrere è stato allegato in calce a questo articolo di notav.info) invece è piuttosto lapidario: "il trasferimento modale è stato molto limitato in Europa negli ultimi 20 anni, vi è un forte [...]

notav.info
TAV: il re è nudo, ma fermarlo tocca a noi!

da Infoaut.org - Chi da anni si oppone alla grande opera inutile in quel testo non ha trovato niente che non sapesse già, infatti mentre le madamine in diretta TV cercavano di far passare i valsusini come dei montanari ignoranti, all'università di Torino andava in scena un grande convegno in vista dell'8 dicembre 2018, in cui si snocciolavano tutte le motivazioni ecologiche, economiche e sociali per cui questa opera era e resta inutile. La botta è talmente forte che persino le testate giornalistiche classicamente schierate a favore della grande opera devono ammettere la "bocciatura". Ma siccome i SI TAV non hanno il senso del ridicolo ci provano ancora: la bocciatura sarebbe un invito a "procedere più in fretta con i lavori". Il documento (per chi lo volesse scorrere è stato allegato in calce a questo articolo di notav.info) invece è piuttosto lapidario: "il trasferimento modale è stato molto limitato in Europa negli ultimi 20 anni, vi è un forte [...]

notav.info
Toninelli, te lo diciamo noi: il Tav non può essere migliorato, ma solo fermato! http://www.notav.info/post/toninelli-te-lo-diciamo-noi-il-tav-non-puo-essere-migliorato-ma-solo-fermato/ #toninelli #stoptav #post
Toninelli, te lo diciamo noi: il Tav non può essere migliorato, ma solo fermato! | notav.info

E' da questa mattina, dopo l'intervista a Radio 1 che viaggiano le notizie sulle dichiarazioni del ministro 5 stelle Toninelli sul Tav e la Val Susa: La Tav è un'opera "che abbiamo ereditato; quando è nata, se ci fosse stato il M5s al governo, non sarebbe mai stata concepita in questa maniera, così impattante, così costosa". Il nostro obiettivo, ha precisato il ministro, "sarà quello di migliorarla, così come scritto nel contratto di governo. Non vogliamo fare nessun tipo di danno economico all'Italia ma vogliamo migliorare un'opera che è nata molto male". E poi l'immancabile condanna alle iniziative del movimento "condanno fermamente le proteste incivili soprattutto perché limitano l'espressione delle proteste civili". Insomma niente di nuovo per quello che ci riguarda, le solite dichiarazioni di un ministro qualunque, come tutti quelli che abbiamo già visto passare, che se non sono stati fan espliciti dell'opera, hanno iniziato a insinuare qualche revisione, qualche miglioria, qualche innovazione (ci ricordiamo Pecoraro Scanio e Antonio Di Pietro per citarne due a caso). Segnali questi, proprio come in passato, che qualcosa è cambiato dall'insediamento al governo e che la strada intrapresa sembra essere la stessa di sempre: quella di un tunnel politico cieco e sordo alle vere priorità del Paese. La Torino Lione non è e non sarà mai la nuova via della seta, come piace chiamarla adesso ai propagandisti Tav, è e sarà un'opera inutile capace solo di drenare denaro pubblico sottraendolo alla cura dei territori, alle nostre scuole, ai nostri giovani e ai nostri anziani. E' un atto politico chiaro che ha portato ad oggi la crescita e il foraggiamento di un "sistema tav" che ha tentacoli e appigli ovunque, dalla magistratura agli organi d'informazione, passando chiaramente dall'industria e dalla politica. L'occasione del "cambiamento" tanto citato era qui, a pochi metri, in mezzo ad una Valle che non si è mai piegata e alla fine fa sempre paura per quello che è: popolare, politicamente scorretta ai palazzi del potere, determinata e testardamente convinta di essere dalla parte della ragione. Alla fine, come abbiamo già visto in passato (ripetiamo perchè serve! ndr), basta una serata d'iniziative al cantiere per condannare la lotta notav e bacchettarci spiegandoci che se stiamo buoni e facciamo tanti cartelloni colorati, saremo considerati manifestanti civili e le nostre ragioni saranno ascoltate. Caro Ministro, avessimo ascoltato i consigli come questi adesso ci sarebbero tre tunnel a Chiomonte. E le diciamo di più: non accettiamo consigli su come dobbiamo comportarci perchè sono le nostre esistenze a essere messe a repentaglio, le nostre case, le nostre fedine penali. Sono i nostri nonni e noi stessi a vedersi crollare la montagna addosso quando piove o a dover scappare quando c'è un incendio perchè non ci sono i soldi per i soccorsi e sopratutto per la prevenzione. Tra i tanti ricordi del passato, abbiamo anche quello in cui la forza politica "notav" andava al governo e non fermava l'opera, la discuteva per poi avvallarla (con qualche miglioramento chiaramente!). E nel frattempo i suoi militanti di base, quelli sul territorio si continuavano a battere contro, arrivando poi ad andare contro il proprio partito seduto sulle poltrone del governo. Siamo abituati a tutto ma rassegnati mai, perchè rimaniamo sempre convinti di poter fermare quest'opera, per questo non abbiamo mai delegato nulla a nessuno. Ora partiranno una serie di distinguo, di "ascoltatevi bene l'audio", di "il ministro voleva dire che..." e quant'altro, ma poco interessa, se le parole possono essere interpretate (e quelle che abbiamo sentito non è che lasciano spazio a tanti dubbi) sono i fatti a parlare e fino adesso di fatti ne abbiamo visti ben pochi e da quel famoso contratto di governo la parola "fermare" l'opera è stata cancellata e man mano, prende forma un inquietante futuro...già visto. A voi l'occasione di fare qualcosa di utile per questo Paese, a noi il nostro posto su quei sentieri, che non ci stancheremo mai di continuare a farli, come sempre, come questo sabato dove ci andremo dal Festival Alta Felicità. Fermarlo è possibile, Fermarlo tocca a noi!

notav.info