gitea.it chiude maledettamente quindi nasce Forgejoctt per motivi di magica seccatura

Parlando di questioni che scherzi piuttosto non sono, in questo primo giorno di aprile… anche perché, a quanto pare, quest’anno non ho l’ispirazione giusta per riuscire a fare effettivamente ridere, e quindi ho potuto contare solo sulla schizofrenia, ma insomma… Quello che oggi accade per davvero è la chiusura di Gitea.it dei Devol, che da tempo deve essere dismesso in favore di Forgejo.it (il lupo perde il pelo, ma non il vizio del brandjacking…), e chi aveva un account lì (come me) e vuole evitare di perdere le proprie repository (…come me?) ha giustamente ricevuto un invito a fare una migrazione della roba verso lì; prima qualche mese fa, che ricordo vagamente, e poi con una mail finale questo passato sabato 28 marzo… cosa che, ovviamente, io ho cagato solo all’ultimo, ossia ieri martedì 31 marzo, perché sono terribile e procrastinante, ma OK. 😱

Tralasciando il fatto che intanto, tuttora adesso a sera tarda, Gitea.it è stranamente ancora online; e OK, funziona male tanto quanto ieri, però per l’appunto è ancora lì quando non dovrebbe… a quanto pare, su Forgejo.it già ci sono problemi… sia operativi, a quanto ho sentito dai miei informatori, sia presumo di configurazione, perché le registrazioni risultano disattivate, il login con username e password uguali a quelli di Gitea.it (che ho provato giusto perché non si sa mai) nemmeno funziona, e quindi non capisco come cazzo dovrei fare questa fottuta migrazione se nemmeno posso accedere. (O, in alternativa, i problemi sono di comunicazione, perché se l’unico modo previsto di ottenere un account è magari quello di contattare gli admin, cosa di cui ho il sospetto ma boh, allora ciò non è per nulla chiaro; non sta scritto da nessuna parte, nemmeno sul sito dei Devol mi sa.) 😐

Beh, niente da fare allora… perderò tutte le mie repo che stanno lì sopra, perché a parte clonarle in locale non ho altri server Git su dove posso migrarle facilmente, e quindi niente lol, si soffre… o almeno, questo è ciò che penserei se fossi stupida, ma invece io sono pur sempre una ragazza magica anche nei momenti più difficili, e quindi ho piuttosto sfruttato questo merdoso inconveniente per approfittarne nel fare una cosa che da non so quanti mesi mi serviva vagamente, ma ho sempre rimandato per motivi di seccanza: installare la mia personalissima istanza Forgejo… non con blackjack e squillo di lusso, ma con glitter di magia e polvere di spacc sì: Forgejoctt!!! (Ospitato però su sottodominio spacc, per quanto il nome fancy possa ingannare: git.spacc.eu.org.) 🎆

In realtà, solo ora nello scrivere questo post mi viene in mente che sia su GitLab.com, sia su Codeberg (che è un’istanza Forgejo), forge su cui ho già un account a parte GitHub, per quanto non si possa fare mirroring, forse si possono sempre importare repository da URL o file bundle, quindi avrei potuto non sbattermi, se ieri mattina non fossi stata fottutamente addormuta… Però non fa niente, perché non solo mettere su questo ottimo pezzo di software è stato un lavoretto da pochi minuti, e grazie al Docker zero rogne, ma comunque un’istanzina Git personale mi serviva, così, da parte, disponibile ogni qualvolta voglio essere sicura di avere una copia locale, anche sincronizzata con l’upstream, di repo utili ed interessanti… magari spesso pure a rischio DMCA, che sul mio server invece stanno bene, eheheh!!! (Insomma: per motivi.) 🥰

Quindi… boh, non c’è proprio niente da dire dopo questo punto, perché la presente è una semplice istanza Forgejo privata, ospitata su un serverino anche veloce ma costantemente a corto di spazio — e questa stessa operazione qui certamente non migliorerà questa specifica situazione, perché già solo nell’importare qualcuna di quelle repo vecchie da Gitea.it (nello specifico, alcuni backup del codice di Citra e Yuzu… che forse è anche superfluo avere, perché immagino ci siano copie migliori in giro, ma vabbè) ho già occupato tipo 1.4 GB di disco… Però oh, nel caso, se volete un account, anche per accumulare centinaia di repository seppur non troppo grosse, chiedetemi e vi sarà dato. (Le registrazioni sono chiuse per ovvi motivi, ma almeno le mie istruzioni sono più chiare, uwu.) 😽

#confusione #devol #Forgejo #Forgejoctt #Git #GiteaIt #procrastinazione

🌪️ Conoscete la procrastinazione? È un problema che mi affligge da tutta la vita. In questo articolo racconto come l'ho affrontato e cosa mi ha insegnato strada facendo.
#scrittura #procrastinazione #equilibrio

https://scartafaccio.net/procrastinazione/

Procrastinazione

Che fatica vivere quando il cervello funziona a singhiozzo. Quest’anno compio quarant’anni. È un traguardo di tutto rispetto e guardandomi alle spalle mi rendo conto che la persona che…

procrastinanza sisamministrativa: aggiungere le righe è roba di notte…

Se qualcuno mai stesse cercando prove della mia assoluta pigrizia, o comunque della mia ormai sempre incontrastata procrastinazione, sicuramente non avrebbe molta difficoltà a trovarne… tra le volte che non rifaccio il letto o che non spolvero la stanza, o come mi riduco sempre letteralmente al giorno prima per studiare (cioè proprio oggi 14 luglio, ma questa è un’altra storia), o alle 23:55 per fare Duolingo, o come ci sono tanti miei post che durante la giornata ritardano e spesse volte addirittura spariscono, o tranquillamente come finisco sempre a letto 2 ore più tardi del normale, insomma… 💀

Eppure, nonostante la mia esistenza altro non è che una sfilza di fallimenti, certi sbagli sono più sbagliati di altri, come si suol dire… Quella che penso sia la dimostrazione più semplice e lampante della mia incapacità di fare, infatti, si è vista ieri sera, quando finalmente mi sono decisa a sistemare una fonte di disperazione che parzialmente mi attanagliava: ho aggiunto un WebManifest alla mia istanza di Shiori, così che il sito possa essere da me installato come PWA su Android anche da Chromium, e non solo da Firefox (dove invece ho il mio userscript marcio per forzare qualsiasi sito come PWA)… vabbé, e quindi? 😴

Beh, questa era una cosa che banalmente andava fatta da secoli… non solo perché la app nativa di Shiori fa cadere i maroni (e quindi non la uso), e la webapp in Firefox altrettanto (visto che Firefox di per sé li fa cadere, essendo che ci mette tipo il triplo del tempo di Chromium a partire e poi lagga pure)… ma perché bastava aggiungere una (1) riga nella mia configurazione di nginx. sub_filter '</head>' '<link rel=\'manifest\' href=\'data:application/json;utf8,{ ... malloppone di roba tra nome ed icone ... }\' /></head>';. Basta, (almeno nel suo modo più semplice) era solo questo. 😐

…Cioè, rendiamoci un attimino conto della situazione. Io ho procrastinato per anni — non ricordo più quanti anni ormai, ma decisamente troppi, considerato che quando ho iniziato ad usare questo software ero ancora al liceo e hostavo ancora sul Raspinouna procedura che ammontava a spendere 5 minuti di tempo per copiare i link alle icone dal sorgente della pagina HTML, incollarle in una singola fottuta riga così, e buttare tutto in un file di configurazione già esistente. Tutte cose che ho già fatto in tanti altri casi eh, che quindi non mi hanno richiesto di scervellarmi neanche un po’, ma, per qualche motivo, porca di quella puttana, quando c’avevo voglia non mi ricordavo e quando invece serviva mi seccavo. 😭

La beffa (la cui presenza, come dico ogni volta, con me è la costante di autenticità delle mie storie disperate) stavolta è che ho fatto questa semplice operazione, che avrei dovuto fare letterali anni fa, praticamente giusto il giorno dopo quello in cui ho rilasciato Pignio… software che di per sé non centra niente ma che, con i prossimi aggiornamenti, potrebbe potenzialmente inglobare tutte le funzioni [che mi servono] di Shiori, e in tal caso sarebbe per me assolutamente ovvio togliere di mezzo un software che si rivelerebbe completamente ridondante. (C’è in realtà un motivo per questa coincidenza, stavolta non sono stati gli spiriti a dirmi di fare così… c’è una sequenza più logica che, nel caso, approfondirò.) 😾

Giusto per chiarezza, comunque: in realtà Shiori include un WebManifest, ma solo da 4-5 mesi, stando a quanto vedo dai commit; pochissimo tempo rispetto a quello in cui ho avuto questa maledetta applicazione… e stavo per dire che allora avrei in teoria dovuto avere la funzione a quest’ora, ma invece no, perché anche i manutentori di questo progetto sono grandi procrastinatori, e non fanno uscire una release precompilata da gennaio, e io ovviamente non mi sbatterò per compilare da sorgente. Meglio così, dai… altrimenti avrei dovuto ammettere che sono talmente pigra che non aggiorno il software dal giorno in cui lo installai sul nuovo server, ~2 anni fa! (Ok, no, scherzi a parte, non sono così pigra… bensì è anche peggio: non aggiorno da quando l’ho installato per la prima volta, perché se lo facessi non avrei più accesso ad una vulnerabilità che io stessa scoprii e riportai agli sviluppatori, ma di cui faccio uso… se fosse patchata sulla mia istanza, uno script che feci all’epoca non funzionerebbe più bene e, neanche a dirlo, dover sistemare pure quello mi seccherebbe tremendamente… Sono veramente irrecuperabile!!!)

#sysadmin #procrastinazione #pigrizia #nginx #webapps

Ritardo della gioia: come il desiderio si trasforma in procrastinazione e insoddisfazione

Ritardo della gioia: come il desiderio si trasforma in procrastinazione e insoddisfazione | Un fenomeno psicologico in cui il desiderio viene posticipato all’infinito, trasformandosi in procrastinazione e frustrazione. Ecco cosa dice la scienza e come evitarlo.

Focustech
Perché continuiamo a procrastinare
#procrastinazione #psicologia
La procrastinazione è un comportamento comune che tutti noi sperimentiamo, ma cosa succede nel nostro cervello e nel nostro corpo quando rimandiamo senza una ragione valida...
https://www.tiziano.caviglia.name/2025/03/09/perche-continuiamo-a-procrastinare/13165/
Perché continuiamo a procrastinare

La procrastinazione è un comportamento comune che tutti noi sperimentiamo, ma cosa succede nel nostro cervello e nel nostro corpo quando rimandiamo ...

Tiziano Caviglia Blog

dormimento non-crisatico!

È strano a crederci, ma, dopo mesi di lagne sulle questioni del mimir, e perché non riesco ad alzarmi ad orari decenti, e perché vado a letto ad orari ancora peggiori, e perché magari una volta lì ci metto secoli a prendere sonno… ho risolto tutto di botto da un giorno all’altro. Proprio, sistemato. 😉

Non sto nemmeno scherzando… Praticamente, una sera andai a dormire tardi come al solito, e poi da quella dopo no, e sono già 2 o 3 (non ricordo lol) volte ora che no. È insomma estremamente chiaro che, anche questa volta, gli infinitamente saggi spiriti delle pareti mi hanno concesso la loro benedizione, infondendomi di una consapevolezza nuova… ♨️

Non solo tutti i metodi di pensiero e di azione astrusi che ho cercato nei mesi si sono rivelati completamente inutili, ma persino superati da una stronzata che mi è uscita fuori alla buona… Ma, almeno, so che dovrebbe durare perché, venendomi da dentro, e quindi non dipendendo da una serie di fattori esterni più o meno controllabili, difficilmente può essere mandato all’aria dagli imprevisti (ad esempio, non essendo basato sul fatto che devo svegliarmi presto per andare a letto presto, se una sera sgarro non succede nulla). 🌈

Attenzione, perché è mente-scoppiante, e probabilmente mi metto anche in pericolo a dirlo così ai quattro venti, perché ai poteri che ci vogliono ignoranti e schiavi potrebbe non far piacere… La chiave è il pensiero che le giornate come entità non esistono, sono un’invenzione, quindi in realtà mai iniziano e mai finiscono; il tempo scorre e basta in un unico flusso sempre della stessa densità morale, non vuol dire nulla che il sole si abbassi e si rialzi. Caspita!!! 🌪️

I giorni del calendario e le ore dell’orologio, insomma, dovrebbero essere usati solo come punti di riferimento per le cose da fare, le ricorrenze, o per i ricordi… cosa che consciamente già tutti facciamo, ma inconsciamente succede a molti di attribuire una valenza particolare a certi momenti, non accorgendoci che ciò può indurre meccanismi tossici. 🦂

Questo si applica prepotentemente al sonno, perché il meccanismo della “procrastinazione di andare a letto” è interamente basato su quella percezione inconscia che, alla fine di una giornata (!!), non si sia goduto abbastanza, e allora bisogna cercare un attimo di apparare, anche se è tardi. Logicamente ne consegue che, se si nullifica il concetto di giornata, tutta la trappola viene a disfarsi, evviva! 😼

Non capisco perché tutti i fantomatici psicologi che parlano di questa roba non arrivano a dare un consiglio così banale — cioè che l’atto dell’andare a dormire è semplicemente una pausa dalle proprie attività, non diversa dal pranzare o dall’andare in bagno, soltanto più lunga anche se paradossalmente meno percepibile, dunque non ha senso fissarsi con il fare cose non urgenti la sera tardi — e mi è dovuto venire a me in un momento di contatto metafisico… ✨

#dormire #procrastinazione #RBP #tempo

Sono troppo un imbecille a svegliarmi all’ultimo per fare applicatoon a cose fighissime

Al momento mi sento come la sera prima di un esame in cui sono saturo e vorrei solo andare a dormire ma mi manca metà del programma e mi maledico di non aver cominciato a studiare prima

#procrastinazione #procrastination

Come si fa ad individuare il momento in cui sono alla frutta? Semplice, è precisamente quello in cui mi pongo il problema del #monitorare il tempo che passo a fare… qualunque cosa (la gente fancy dice “fare #time tracking“, avete capito). Negli ultimi giorni ho riflettuto su questo, perché già da qualche settimana fa ho iniziato a notare che sono decisamente troppo tendente alle distrazioni inutili e, quando ciò prende il sopravvento, finisco la giornata sentendo sempre di essere riuscita a fare meno di ciò che avrei voluto… 😢️

Non so, pare che ogni qualvolta io debba fare delle cose, che mi piacciano o meno, se non riesco ad entrare nello stato di flusso (fancy lang: “flow“) — perché l’attività mi sta sul culo, o è troppo corta, o perché in quel momento io non sono in condizione — mi metto a distrarmi con… Boh, mi alzo dalla sedia, vado in giro per la stanza o la casa senza meta, clicco a caso alcune delle schede fissate nel browser, cerco oggetti che in quel momento non mi servono, scorro senza motivo la home del telefono (principalmente fuori casa questo), o faccio altre cose per procrastinare. 🥴️

Dunque, senza fare come molti luminari, che alla realizzazione di questo disagio si buttano nella pianificazione di intere giornate non solo di lavoro, ma anche di svago, cosa che concettualmente mi è sempre sembrata estremamente (auto)dittatoriale e per nulla adatta a come funziona il mio cervello… Ho pensato sarebbe una buona #idea almeno considerare il lato opposto della medaglia: non la pianificazione preventiva, ma l’analisi successiva, almeno per ora (poi non so cos’altro gli spiriti potrebbero indurmi a fare…). 🤨️

Allora, è da tipo l’altro giorno che sto pensando a come potrei tracciare il tempo man mano che questo scorre… e ho provato a pensare qualcosa seguendo il flusso dei miei pensieri interni, ma le #idee che mi venivano, in termini di formato e modalità, erano in parte troppo assurde. Stasera, non si sa come, un po’ avendo cercato qualche video, un po’ essendomi venuta una strana illuminazione, ho trovato un #sistema che… sicuramente non è perfetto, ma quantomeno è buono abbastanza da farmi cominciare:

  • Divisione del giorno in blocchi da pochi minuti ciascuno: Ho fatto due (2), perché sto cercando di controllare quelle #distrazioni che davvero fanno perdere non più di pochi attimi alla volta, e per questo particolarmente insidiose.
  • No digitale, uso la carta: Per via della divisione microscopica, devo poter segnare dettagli entro meri minuti (prima che me li dimentico), e dato che devo farlo di frequente devo essere più veloce possibile; nel solo tempo che sblocco il telefono ed apro la app di turno, sulla carta ho già concluso.
  • Per ora non compro agende strane da decine di euro, quindi uso carta che ho già in casa e, dovendo dividere a blocchi, userò semplicemente dei quaderni a quadretti semi-usati… ma la loro forma è rognosa e, dovendo poter tagliare striscioline “portatili” da poter usare fuori casa, ometterò un numero bene o male fisso di ore al giorno, 4 o 5… voglio dire, a parte eccezioni, non dormirò meno di quel tempo, quindi non ho da segnarci nulla.
  • Mero dettaglio implementativo ma, considerando la gestione della carta, e che altrimenti esco fuori di testa: il giorno, e conseguentemente una nuova tabella, inizia quando ufficialmente mi sveglio, e non alla mezzanotte.
  • In sostanza: ho una tabella di quadrati (5mm2 ciascuno), larga 30 (minuti diviso 2) e alta 19-20 (ore), al cui interno… userò degli ideogrammi, che mi verranno in mente strada facendo, per scrivere le attività e gli sprechi attivi di tempo in uno spazio così micragnoso; notare che uso una linea continua per indicare che una casella contiene l’ultima attività scritta, senza ripetere ogni volta l’ideogramma. Minuti da sinistra a destra, ore dall’alto verso il basso (guarda un po’ che casualità, è lo stesso ordine in cui piazzo le lettere quando scrivo del normale testo).

https://www.youtube.com/watch?v=kgzx047m-gY

L’idea venuta a me intuitivamente, ma a quanto pare confermata da tizi su YouTube, è che: dovendo pensare di continuo al tempo trascorso poco prima per segnarlo, cosa che si riflette sul tempo presente, dovrebbe essere più immediato rendersi conto di comportamenti a cui inconsciamente si tende, ma che si vogliono evitare, e quindi evitare di buttarci troppo tempo. Inoltre, accumulando #dati per intere settimane, se non mesi, si può analizzare cos’è che esattamente va storto (la sensazione immediata non è sempre accurata), e se si riscontrano miglioramenti automagicamente… Oppure, i più pazzi possono usare i dati per pianificare il tempo. 😩️

Vabbò waju, ch’ vaggia ric’r… ecco appena iniziato per la sera presente, l’attimo che fugge, con questa prima versione molto #sperimentale in foto. (Le ore ancora a venire, idealmente, non erano già da scrivere, ma adesso per iniziare dovevo prendere le misure.) Se servirà a qualcosa, ci godrò un minimo; altrimenti, avrò almeno fatto ridere… E insomma, scopriremo se davvero “non ho il tempo per fare niente!”, oppure è che lo brucio!!! ❤️‍🔥️

https://octospacc.altervista.org/2024/09/16/il-tempocto-che-si-perde/

#procrastinazione #timetracking #tracking

A Simple Time Tracker for the Minimalist Bullet Journal

YouTube

Come si fa ad individuare il momento in cui sono alla frutta? Semplice, è precisamente quello in cui mi pongo il problema del #monitorare il tempo che passo a fare… qualunque cosa (la gente fancy dice “fare #time tracking“, avete capito). Negli ultimi giorni ho riflettuto su questo, perché già da qualche settimana fa ho iniziato a notare che sono decisamente troppo tendente alle distrazioni inutili e, quando ciò prende il sopravvento, finisco la giornata sentendo sempre di essere riuscita a fare meno di ciò che avrei voluto… 😢️

Non so, pare che ogni qualvolta io debba fare delle cose, che mi piacciano o meno, se non riesco ad entrare nello stato di flusso (fancy lang: “flow“) — perché l’attività mi sta sul culo, o è troppo corta, o perché in quel momento io non sono in condizione — mi metto a distrarmi con… Boh, mi alzo dalla sedia, vado in giro per la stanza o la casa senza meta, clicco a caso alcune delle schede fissate nel browser, cerco oggetti che in quel momento non mi servono, scorro senza motivo la home del telefono (principalmente fuori casa questo), o faccio altre cose per procrastinare. 🥴️

Dunque, senza fare come molti luminari, che alla realizzazione di questo disagio si buttano nella pianificazione di intere giornate non solo di lavoro, ma anche di svago, cosa che concettualmente mi è sempre sembrata estremamente (auto)dittatoriale e per nulla adatta a come funziona il mio cervello… Ho pensato sarebbe una buona #idea almeno considerare il lato opposto della medaglia: non la pianificazione preventiva, ma l’analisi successiva, almeno per ora (poi non so cos’altro gli spiriti potrebbero indurmi a fare…). 🤨️

Allora, è da tipo l’altro giorno che sto pensando a come potrei tracciare il tempo man mano che questo scorre… e ho provato a pensare qualcosa seguendo il flusso dei miei pensieri interni, ma le #idee che mi venivano, in termini di formato e modalità, erano in parte troppo assurde. Stasera, non si sa come, un po’ avendo cercato qualche video, un po’ essendomi venuta una strana illuminazione, ho trovato un #sistema che… sicuramente non è perfetto, ma quantomeno è buono abbastanza da farmi cominciare:

  • Divisione del giorno in blocchi da pochi minuti ciascuno: Ho fatto due (2), perché sto cercando di controllare quelle #distrazioni che davvero fanno perdere non più di pochi attimi alla volta, e per questo particolarmente insidiose.
  • No digitale, uso la carta: Per via della divisione microscopica, devo poter segnare dettagli entro meri minuti (prima che me li dimentico), e dato che devo farlo di frequente devo essere più veloce possibile; nel solo tempo che sblocco il telefono ed apro la app di turno, sulla carta ho già concluso (< 10s).
  • Per ora non compro agende strane da decine di euro, quindi uso carta che ho già in casa e, dovendo dividere a blocchi, userò semplicemente dei quaderni a quadretti semi-usati… ma la loro forma è rognosa e, dovendo poter tagliare striscioline “portatili” da poter usare fuori casa, ometterò un numero bene o male fisso di ore al giorno, 4 o 5… voglio dire, a parte eccezioni, non dormirò meno di quel tempo, quindi non ho da segnarci nulla.
  • Mero dettaglio implementativo ma, considerando la gestione della carta, e che altrimenti esco fuori di testa: il giorno, e conseguentemente una nuova tabella, inizia quando ufficialmente mi sveglio, e non alla mezzanotte.
  • In sostanza: ho una tabella di quadrati (5mm2 ciascuno), larga 30 (minuti diviso 2) e alta 19-20 (ore), al cui interno… userò degli ideogrammi, che mi verranno in mente strada facendo, per scrivere le attività e gli sprechi attivi di tempo in uno spazio così micragnoso; notare che uso una linea continua per indicare che una casella contiene l’ultima attività scritta, senza ripetere ogni volta l’ideogramma. Minuti da sinistra a destra, ore dall’alto verso il basso (guarda un po’ che casualità, è lo stesso ordine in cui piazzo le lettere quando scrivo del normale testo).

https://www.youtube.com/watch?v=kgzx047m-gY

L’idea venuta a me intuitivamente, ma a quanto pare confermata da tizi su YouTube, è che: dovendo pensare di continuo al tempo trascorso poco prima per segnarlo, cosa che si riflette sul tempo presente, dovrebbe essere più immediato rendersi conto di comportamenti a cui inconsciamente si tende, ma che si vogliono evitare, e quindi evitare di buttarci troppo tempo. Inoltre, accumulando #dati per intere settimane, se non mesi, si può analizzare cos’è che esattamente va storto (la sensazione immediata non è sempre accurata), e se si riscontrano miglioramenti automagicamente… Oppure, i più pazzi possono usare i dati per pianificare il tempo. 😩️

Vabbò waju, ch’ v’aggia ric’r… ecco appena iniziato per la sera presente, l’attimo che fugge, con questa prima versione molto #sperimentale in foto. (Le ore ancora a venire, idealmente, non erano già da scrivere, ma adesso per iniziare dovevo prendere le misure.) Se servirà a qualcosa, ci godrò un minimo; altrimenti, avrò almeno fatto ridere… E insomma, scopriremo se davvero “non ho il tempo per fare niente!”, oppure è che lo brucio!!! ❤️‍🔥️ Share this page from your fediverse server

https:// Share

This server does not support sharing. Please visit .

https://octospacc.altervista.org/2024/09/15/il-tempocto-che-si-perde/

#dati #idea #idee #sistema #distrazioni #tracking #timetracking #monitorare #time #procrastinazione #sperimentale

A Simple Time Tracker for the Minimalist Bullet Journal

YouTube