Piero Gilardi ci ha lasciato, dopo tanti anni di lotta insieme. Tante delle sue opere hanno caratterizzato decine e decine di nostre iniziative, influenzando profondamente l'immaginario NO TAV e fornendo un prezioso strumento di pedagogia della lotta. Precursore in tantissimi campi, Piero ha sempre provato a rompere la barriera tra creatore e fruitore di cultura, mettendo, senza retorica, la propria arte a servizio delle lotte per l'emancipazione collettiva e in particolare per la difesa della terra. Negli anni, Piero ha aiutato il movimento NO TAV a dare una rappresentazione plastica dei propri nemici, a volte intangibili e rintanati nei palazzi, altre volte nascosti dietro scudi e manganelli. Tra le tante, pensiamo all'8 dicembre 2005, con la sua talpa del TAV in testa corteo di Venaus, ma anche alle sculture dei celerini, presenza diventata fin troppo comune in queste contrade, fino alla piovra tentacolare che simbolizza il malaffare nascosto dietro la [...]